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Volumi di traffico veicolare

Traffico giornaliero medio (TGM), dal 2024

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

Il confronto tra il 2024 e il 2025 del traffico giornaliero medio (TGM) evidenzia una rete viaria cantonale caratterizzata da variazioni generalmente contenute, accompagnate da alcuni incrementi e diminuzioni più marcati localizzati su specifiche postazioni.
Sull’A13 si osserva una tendenza all’aumento dei volumi di traffico. Gli incrementi più significativi si registrano al tunnel del S. Bernardino, che passa da 7’954 a 8’684 veicoli/giorno (+9.2%), e a Roveredo, da 12’990 a 13’971 veicoli/giorno (+7.6%). Le altre sezioni dell’asse mostrano variazioni più contenute, generalmente comprese tra la stabilità e il +2%, confermando una crescita moderata e diffusa rispetto al 2024.
Sull’A2 il quadro risulta complessivamente stabile. L’aumento più rilevante si osserva al Monte Ceneri, che passa da 52’077 a 55’777 veicoli/giorno (+7.1%). Incrementi più contenuti si registrano a Grancia (+1.2%) e Camignolo (+1.1%). In diminuzione risultano invece lo svincolo di Lugano Sud da/per nord (-2.6%), il tunnel del S. Gottardo (-1.0%) e Mendrisio Sud (-0.9%). Nel complesso, l’asse autostradale mantiene una situazione di sostanziale stabilità, con variazioni generalmente contenute rispetto al 2024.
Nel Bellinzonese e nelle Valli emergono differenze più marcate tra le diverse postazioni. La diminuzione più importante interessa Camorino Bürgi, che passa da 20’995 a 17’274 veicoli/giorno (-17.7%). Riduzioni più contenute si osservano ad Arbedo Nord (-4.6%), Lucomagno–Campra (-4.0%), Lavorgo Sud (-2.1%) e Gorduno Nord (-2.0%). In aumento risultano invece Castione–Claro, che passa da 8’311 a 8’521 veicoli/giorno (+2.5%), Gudo Progero (+1.6%) e Olivone–Lucomagno (+1.1%). Nel complesso, la regione presenta una situazione generalmente stabile, con una contrazione marcata concentrata a Camorino Bürgi.
Nel Locarnese e nelle Valli prevalgono variazioni contenute. La diminuzione più significativa si osserva a Muralto via Stazione, che passa da 16’733 a 15’915 veicoli/giorno (-4.9%), seguita da Solduno Nord (-3.3%). In aumento risultano invece Intragna–Centovalli (+3.1%), Avegno–Valle Maggia (+2.1%), Gordola–Valle Verzasca (+1.8%) e Muralto via Sempione (+1.7%). Ascona Nuovo Ponte Maggia rimane sostanzialmente stabile, passando da 32’828 a 32’927 veicoli/giorno (+0.3%). Nel complesso, la regione non mostra variazioni strutturali rilevanti rispetto al 2024.
Nel Luganese il confronto annuale evidenzia una situazione complessivamente stabile, con variazioni generalmente moderate. L’aumento più significativo si osserva a Massagno via San Gottardo, che passa da 12’883 a 14’537 veicoli/giorno (+12.8%). Incrementi più contenuti si registrano a Breganzona Crespéra (+4.0%), Lamone Ostarietta (+1.9%), Agno Strada Regina (+1.8%), Vezia diramazione per Cureglia (+1.7%) e Monte Ceneri cantonale (+1.7%). Le diminuzioni risultano invece limitate e interessano in particolare la galleria Vedeggio–Cassarate (-1.3%) e Noranco–Fornaci (-0.8%). Nel complesso, nel 2025 non emerge una tendenza univoca alla diminuzione, ma piuttosto una situazione di sostanziale stabilità con alcuni aumenti localizzati.
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche differenziate. L’aumento più marcato si osserva a Balerna via Passeggiata da/per Chiasso, che passa da 8’534 a 10’415 veicoli/giorno (+22.0%). Crescono anche lo svincolo Pizzoo, da 10’445 a 11’272 veicoli/giorno (+7.9%), Coldrerio Nord, da 8’638 a 9’200 (+6.5%), Mendrisio via S. Martino (+4.6%) e Balerna Sud (+3.2%). In diminuzione risultano invece Balerna via G. Motta, da 7’052 a 6’607 veicoli/giorno (-6.3%), Stabio Superstrada (-4.5%), Mendrisio Croce Grande (-3.9%) e Balerna via Passeggiata da/per Novazzano (-2.3%). Nel complesso, la regione evidenzia una redistribuzione dei flussi tra le diverse direttrici della rete.
Per quanto riguarda i valichi doganali, il confronto 2024–2025 mostra variazioni differenziate tra le diverse postazioni. Gli aumenti più rilevanti si osservano a Ligornetto, che passa da 2’631 a 4’035 veicoli/giorno (+53.4%), al valico autostradale di Brogeda, da 32’060 a 33’990 veicoli/giorno (+6.0%), e a Cassinone (+5.9%). Incrementi più contenuti si registrano a Camedo (+4.9%), Ponte Faloppia (+3.1%) e Ponte Cremenaga (+2.5%). In diminuzione risultano invece San Pietro, che passa da 3’569 a 2’907 veicoli/giorno (-18.5%), Pedrinate (-17.5%), Arzo (-16.2%), Brusino Finate (-6.7%) e Chiasso Strada (-4.5%). Nel complesso, i flussi transfrontalieri risultano differenziati, con aumenti e diminuzioni concentrati su specifici punti di attraversamento della frontiera.
Nel complesso, il confronto tra il 2024 e il 2025 conferma una sostanziale stabilità del traffico giornaliero medio sulla rete viaria cantonale. Gli aumenti più evidenti si concentrano su alcune sezioni dell’A13, dell’A2, del Mendrisiotto e su specifici valichi doganali, mentre le diminuzioni più marcate interessano singole postazioni del Bellinzonese e della rete transfrontaliera. Le variazioni osservate suggeriscono principalmente fenomeni di redistribuzione dei flussi piuttosto che cambiamenti strutturali della mobilità motorizzata individuale a livello cantonale.

Traffico giornaliero medio (TGM), dal 2014

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

Nel periodo 2014–2025 il traffico giornaliero medio (TGM) evidenzia un’evoluzione complessivamente stabile della rete viaria ticinese, con differenze talvolta marcate tra regioni, direttrici stradali e singole postazioni. Dopo la contrazione registrata nel periodo pandemico, la maggior parte delle principali tratte mostra un recupero dei volumi di traffico, pur con intensità differenti. Considerando anche le postazioni con serie storiche parziali, emerge un quadro eterogeneo, caratterizzato da aumenti su alcuni assi strategici e da diminuzioni o redistribuzioni dei flussi in specifici comparti urbani e periurbani.
Sull’A13 si osserva una tendenza all’aumento dei volumi di traffico lungo alcune sezioni dell’asse. L’incremento più significativo si registra al tunnel del S. Bernardino, dove il traffico passa da 6’849 veicoli/giorno nel 2014 a 8’684 nel 2025 (+26.8%). Anche Roveredo evidenzia una crescita rilevante, passando da 12’020 a 13’971 veicoli/giorno (+16.2%). Le altre sezioni presentano variazioni più contenute: il portale sud da/per Ascona passa da 16’709 a 17’033 veicoli/giorno (+1.9%), mentre Tenero rimane sostanzialmente stabile, da 36’163 a 35’390 (-2.1%). In diminuzione risulta invece lo svincolo Verbanella, da 10’238 a 9’482 veicoli/giorno (-7.4%).
Sull’A2 emerge una tendenza all’aumento dei volumi lungo gran parte dell’asse autostradale principale. Gli incrementi più rilevanti si osservano a Monte Ceneri, da 48’996 a 55’777 veicoli/giorno (+13.8%), Biasca Sud, da 29’692 a 33’775 (+13.8%), Quinto, da 19’550 a 21’756 (+11.3%), Camignolo, da 54’301 a 60’155 (+10.8%), e al tunnel del S. Gottardo, da 17’398 a 19’201 (+10.4%). Tra le serie parziali si distingue Mendrisio Sud, che passa da 49’609 veicoli/giorno nel 2019 a 58’112 nel 2025 (+17.1%). Grancia, una delle sezioni con i volumi più elevati del Cantone, rimane invece sostanzialmente stabile, passando da 71’377 a 72’947 veicoli/giorno (+2.2%). In controtendenza, alcune rampe autostradali del Luganese registrano diminuzioni marcate, in particolare lo svincolo Lugano Nord da/per sud, da 24’806 a 18’996 veicoli/giorno (-23.4%), e lo svincolo Lugano Sud da/per nord, da 12’644 a 10’766 (-14.9%).
Nel Bellinzonese e nelle Valli prevalgono situazioni di stabilità sulle principali tratte di fondovalle, accompagnate da variazioni localizzate. Gorduno Nord cresce da 4’478 a 5’422 veicoli/giorno (+21.1%), mentre Arbedo Nord diminuisce da 22’145 a 20’286 (-8.4%). Le diminuzioni più marcate si osservano a Lavorgo Sud, da 1’980 a 1’450 veicoli/giorno (-26.8%), e a Camorino Bürgi, che nella serie parziale passa da 23’098 veicoli/giorno nel 2019 a 17’274 nel 2025 (-25.2%). Le tratte alpine, pur con volumi più contenuti, mostrano incrementi percentuali rilevanti: Lucomagno–Campra passa da 534 a 751 veicoli/giorno (+40.6%) e Fontana–Valle Bedretto da 862 a 1’023 (+18.7%).
Nel Locarnese e nelle Valli prevalgono variazioni contenute o moderatamente negative. Minusio Verbanella passa da 18’280 a 16’416 veicoli/giorno (-10.2%), Cavigliano–Valle Onsernone da 950 a 791 (-16.7%) e Intragna–Centovalli da 3’324 a 3’020 (-9.1%). Ascona Nuovo Ponte Maggia diminuisce da 35’543 a 32’927 veicoli/giorno (-7.4%), mentre Muralto via Stazione passa da 16’874 a 15’915 (-5.7%). In controtendenza, Avegno–Valle Maggia cresce da 7’974 a 8’729 veicoli/giorno (+9.5%) e Magadino da 9’677 a 10’202 (+5.4%). Nel complesso, la regione mostra una situazione generalmente stabile, con alcune diminuzioni localizzate.
Nel Luganese emerge una tendenza alla diminuzione dei volumi su diverse tratte cantonali. Le riduzioni più evidenti si osservano a Muzzano Piodella–Agnuzzo, da 18’345 a 16’264 veicoli/giorno (-11.3%), Maroggia, da 12’586 a 11’229 (-10.8%), Manno incrocio Suglio Nord, da 29’251 nel 2016 a 26’863 nel 2025 (-8.2%), Vezia via San Gottardo Sud, da 21’323 a 19’592 (-8.1%), Vezia via San Gottardo Nord, da 14’959 a 13’849 (-7.4%), Noranco–Fornaci, da 24’135 a 22’385 (-7.3%), e Breganzona Crespéra, da 10’964 a 10’192 (-7.0%). Agno Vallone rimane sostanzialmente stabile, passando da 26’030 a 25’908 veicoli/giorno (-0.5%). In controtendenza, Massagno via San Gottardo registra un aumento nella serie parziale, da 12’883 veicoli/giorno nel 2024 a 14’537 nel 2025 (+12.8%).
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche particolarmente differenziate. La diminuzione più marcata si osserva a Coldrerio Nord, che passa da 14’121 a 9’200 veicoli/giorno (-34.8%). Riduzioni significative si registrano anche a Novazzano Pobbia, da 9’343 nel 2018 a 7’618 nel 2025 (-18.5%), Mendrisio Vignalunga, da 15’082 a 12’486 (-17.2%), Balerna via Passeggiata da/per Chiasso, da 11’858 a 10’415 (-12.2%), e Balerna Sud, da 17’117 a 15’485 (-9.5%). Parallelamente si osservano incrementi importanti in altre postazioni: Mendrisio via S. Martino passa da 1’962 nel 2019 a 6’400 nel 2025 (+226.2%), dato da interpretare con cautela per la brevità della serie e il basso valore iniziale; Mendrisio via Penate cresce da 6’304 a 8’944 (+41.9%), lo svincolo Pizzoo da 9’406 a 11’272 (+19.8%), Mendrisio Croce Grande da 6’937 nel 2016 a 7’997 nel 2025 (+15.3%) e Balerna via G. Motta da 6’242 a 6’607 (+5.8%). Nel complesso, la regione evidenzia soprattutto una redistribuzione dei flussi tra le diverse direttrici.
Per quanto riguarda i valichi doganali, l’andamento appare differenziato. Novazzano Brusata registra un aumento da 12’056 a 14’677 veicoli/giorno (+21.7%), mentre Brissago passa da 8’160 a 8’847 (+8.4%). Tra le serie parziali si osservano aumenti a Ponte Tresa, da 11’158 nel 2020 a 15’611 nel 2025 (+39.9%), dato influenzato dal primo anno disponibile coincidente con il periodo pandemico, a Camedo (+10.5%), Ponte Faloppia (+8.9%) e Pizzamiglio (+7.3%). In diminuzione risultano invece Cassinone (-17.4%), Pedrinate (-17.1%), Brusino Finate, da 3’507 a 2’917 (-16.8%), Chiasso Strada, da 19’097 nel 2015 a 16’438 nel 2025 (-13.9%), Fornasette (-13.3%) e Ponte Cremenaga (-12.2%). Il valico di Brogeda, rilevato nella sezione autostradale, passa da 35’245 veicoli/giorno nel 2018 a 33’990 nel 2025 (-3.6%). Nel complesso, i flussi transfrontalieri mostrano una sostanziale stabilità aggregata, accompagnata da una redistribuzione tra i diversi punti di attraversamento.
Nel complesso, la serie storica del traffico giornaliero medio conferma una rete viaria cantonale caratterizzata da una buona stabilità generale. Gli aumenti più evidenti si concentrano lungo alcuni assi autostradali strategici, lungo l’asse alpino e presso alcune postazioni di confine, mentre diverse sezioni della rete cantonale urbana e periurbana mostrano diminuzioni dei volumi o fenomeni di redistribuzione dei flussi. Le differenze osservate tra le varie regioni indicano un’evoluzione eterogenea del traffico, senza evidenze di una crescita generalizzata della mobilità motorizzata individuale sull’intero territorio cantonale.

Traffico feriale medio (TFM), dal 2024

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

Nel 2025 il traffico feriale medio evidenzia andamenti differenziati tra le varie regioni del Cantone, con variazioni generalmente contenute ma con alcuni incrementi e diminuzioni particolarmente marcati in specifiche postazioni.
Sull’A13 il quadro risulta complessivamente stabile. Si osservano leggere diminuzioni a Minusio Verbanella (-0.3%), al portale sud da/per Ascona (-0.2%), alla galleria Mappo-Morettina (-0.3%) e a Tenero (-0.7%). Il portale sud da/per Locarno registra invece una lieve crescita (+0.9%), mentre gli aumenti più significativi si osservano a Roveredo (+6.6%) e nel tunnel del San Bernardino (+8.9%), confermando una dinamica positiva lungo l’asse alpino.
Sull’A2 prevalgono variazioni moderate. Risultano in lieve diminuzione Mendrisio Sud (-1.1%), il tunnel del San Gottardo (-1.4%), la circonvallazione di Lugano (-1.2%), lo svincolo di Mendrisio da/per sud (-1.1%) e Biasca Sud (-0.7%). Camignolo (+0.4%) e Grancia (+0.3%) mantengono una situazione sostanzialmente stabile. In crescita risultano invece Monte Ceneri (+4.3%) e soprattutto il valico di Brogeda (+7.5%), che registra uno degli incrementi più elevati dell’intera rete autostradale.
Nel Bellinzonese e nelle Valli emergono differenze più marcate tra le varie postazioni. Castione–Claro registra una moderata crescita (+1.9%), mentre Gudo Progero rimane pressoché invariata (+0.1%). In diminuzione risultano Arbedo Nord (-6.0%), Gorduno Nord (-4.0%), Lavorgo Sud (-3.3%), Biasca–Valle di Blenio (-0.6%), Olivone–Lucomagno (-0.1%) e Lucomagno–Campra (-6.0%). La contrazione più importante interessa Camorino Bürgi (-18.2%), mentre aumenti significativi si osservano a Fontana–Valle Bedretto (+4.4%) e sulla tratta Cevio–Bosco Gurin (+3.7%).
Nel Locarnese e nelle Valli la situazione appare generalmente stabile. Gli aumenti più significativi si registrano ad Avegno–Valle Maggia (+4.4%) e Magadino (+2.7%), mentre diminuzioni moderate interessano Cavigliano–Valle Onsernone (-3.2%), Solduno Nord (-2.5%) e alcune tratte urbane del comparto locarnese. Nel complesso, la maggior parte delle postazioni evidenzia variazioni contenute.
Nel Luganese prevalgono variazioni generalmente moderate e differenziate tra le diverse tratte. Le diminuzioni più evidenti si osservano a Noranco–Fornaci (-2.9%), alla galleria Vedeggio–Cassarate (-2.5%) e a Muzzano Piodela–Agnuzzo (-1.4%). In controtendenza, Massagno via San Gottardo registra un incremento significativo (+12.2%), mentre aumenti più contenuti si osservano a Breganzona Crespéra (+2.8%) e ad Agno Vallone (+1.4%). Nel complesso, la regione presenta una situazione sostanzialmente stabile, senza una tendenza univoca all’aumento o alla diminuzione dei volumi.
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche differenziate. L’aumento più significativo si osserva a Balerna via Passeggiata da/per Chiasso (+20.6%), mentre incrementi più contenuti interessano alcune altre tratte della regione. In diminuzione risultano invece Balerna via G. Motta (-7.9%), Stabio Superstrada (-6.0%), Mendrisio Croce Grande (-4.2%) e altre sezioni della rete cantonale. Nel complesso non emerge una tendenza univoca, ma piuttosto una redistribuzione dei flussi all’interno della regione.
Per quanto riguarda i valichi doganali, prevalgono variazioni generalmente contenute. L’incremento più marcato si osserva a Brogeda (+7.5%), mentre la maggior parte delle altre postazioni presenta variazioni moderate o prossime alla stabilità. Nel complesso, i flussi transfrontalieri risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2024.
Nel complesso, il confronto tra il 2024 e il 2025 evidenzia una rete viaria caratterizzata da una stabilità generale. Gli incrementi più rilevanti si concentrano in alcune specifiche postazioni della rete autostradale, dei valichi doganali e delle aree alpine, mentre le diminuzioni più marcate interessano singole tratte del Bellinzonese, del Mendrisiotto e del Luganese. Le variazioni osservate suggeriscono principalmente fenomeni di redistribuzione dei flussi piuttosto che cambiamenti strutturali della mobilità motorizzata individuale a livello cantonale.

Traffico feriale medio (TFM), dal 2014

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

Nel periodo 2014–2025 il traffico feriale medio in Ticino evidenzia un’evoluzione nel complesso stabile, con differenze talvolta marcate tra le varie regioni e direttrici stradali. Dopo la contrazione registrata nel biennio pandemico 2020–2021, la maggior parte delle principali tratte mostra un recupero progressivo, pur con intensità differenti a seconda del contesto territoriale. Anche considerando le postazioni con serie storiche più recenti, emerge un quadro caratterizzato prevalentemente da stabilità e da fenomeni di redistribuzione dei flussi.
Sull’A13 le variazioni risultano generalmente contenute. L’incremento più significativo si osserva al tunnel del San Bernardino, dove il traffico passa da 5’937 veicoli/giorno nel 2014 a 7’563 nel 2025 (+27.4%). Anche Roveredo evidenzia una crescita rilevante, passando da 11’555 a 13’332 veicoli/giorno (+15.4%). Le altre sezioni dell’asse mostrano variazioni comprese tra -3.0% e +2.0%, confermando una sostanziale stabilità dei volumi complessivi.
Sull’A2 emerge una crescita moderata ma diffusa lungo gran parte dell’asse autostradale. Gli aumenti più rilevanti si osservano a Biasca Sud, dove il traffico passa da 29’150 a 32’907 veicoli/giorno (+12.9%), e al Monte Ceneri, da 50’702 a 56’329 (+11.1%). Crescite più contenute si registrano a Camignolo (+8.1%), al tunnel del San Gottardo (+8.6%) e a Quinto (+6.0%). Tra le postazioni con serie più recenti si osservano incrementi significativi a Mendrisio Sud (+16.7%) e in altre sezioni strategiche dell’asse. In controtendenza, alcune rampe degli svincoli del Luganese mostrano diminuzioni importanti, tra cui Lugano Nord da/per sud (-26.7%) e Lugano Sud da/per nord (-17.4%). Grancia, la postazione con i volumi più elevati del Cantone, rimane sostanzialmente stabile, passando da 76’458 a 75’189 veicoli/giorno (-1.7%).
Nel Bellinzonese e nelle Valli prevalgono situazioni di stabilità sulle principali tratte di fondovalle. Le diminuzioni più marcate si osservano a Lavorgo Sud, dove il traffico passa da 2’079 a 1’470 veicoli/giorno (-29.3%), e a Camorino Bürgi (-26.3%). In controtendenza, Gorduno Nord cresce da 4’974 a 5’946 veicoli/giorno (+19.5%). Le variazioni percentuali più elevate si registrano sulle tratte alpine caratterizzate da volumi relativamente contenuti, come Lucomagno–Campra, che passa da 420 a 607 veicoli/giorno (+44.5%), e Fontana–Valle Bedretto, da 755 a 922 (+22.1%). Le altre principali sezioni della regione mostrano variazioni generalmente inferiori al ±5%.
Nel Locarnese e nelle Valli l’andamento appare complessivamente stabile. Gli aumenti più significativi si registrano ad Avegno–Valle Maggia (+8.8%) e Magadino, che passa da 10’694 a 11’134 veicoli/giorno (+4.1%). Le diminuzioni più rilevanti si osservano a Cavigliano–Valle Onsernone (-16.5%) e Minusio Verbanella, che passa da 15’087 a 13’548 veicoli/giorno (-10.2%). Le altre postazioni evidenziano variazioni generalmente contenute e inferiori al ±5%.
Nel Luganese emerge una lieve ma diffusa tendenza alla diminuzione dei volumi di traffico. La riduzione più marcata si osserva a Muzzano Piodela–Agnuzzo, dove il traffico passa da 19’914 a 17’438 veicoli/giorno (-12.4%). Diminuzioni significative si registrano anche a Breganzona Crespéra (-9.6%), Vezia via San Gottardo Nord (-8.5%), Noranco–Fornaci (-8.4%) e Lamone Ostarietta (-7.6%). Tra le postazioni con serie più recenti si distingue invece Massagno via San Gottardo, che registra una crescita del +12.2% rispetto al primo anno disponibile. Nel complesso, la maggior parte delle sezioni della regione mostra variazioni nulle o negative, evidenziando una tendenza alla diminuzione più marcata rispetto alle altre regioni del Cantone.
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche differenziate. La diminuzione più significativa si osserva a Coldrerio Nord, dove il traffico passa da 15’227 a 10’163 veicoli/giorno (-33.3%). Riduzioni rilevanti si registrano anche a Novazzano Pobbia (-18.9%), Mendrisio Vignalunga (-18.5%), Balerna via Passeggiata da/per Chiasso (-12.3%) e Balerna Sud (-9.0%). In controtendenza, alcune postazioni mostrano incrementi significativi, tra cui Mendrisio Croce Grande (+14.5%), Balerna via G. Motta (+4.5%) e, tra le serie più recenti, lo svincolo Pizzoo (+18.5%). Nel complesso, la regione evidenzia una redistribuzione dei flussi tra le diverse direttrici piuttosto che una variazione generalizzata dei livelli di traffico.
Per quanto riguarda i valichi doganali, l’incremento più significativo si osserva a Novazzano Brusata, dove il traffico passa da 13’369 a 15’872 veicoli/giorno (+18.7%). Anche Brissago registra una crescita, passando da 8’595 a 9’286 veicoli/giorno (+8.0%). In diminuzione risulta invece Brusino Finate, che passa da 4’097 a 3’324 veicoli/giorno (-18.9%). Le altre principali postazioni di confine mostrano variazioni generalmente contenute, per lo più inferiori al ±10% rispetto al primo anno disponibile della serie.
Nel complesso, la serie storica disponibile conferma una rete viaria cantonale caratterizzata da una buona stabilità generale. Gli incrementi più evidenti si concentrano principalmente lungo alcuni assi autostradali strategici, transalpini e transfrontalieri, mentre diverse sezioni della rete cantonale mostrano diminuzioni dei volumi o fenomeni di redistribuzione dei flussi. Tra le diverse regioni, il Luganese evidenzia la tendenza più marcata alla diminuzione dei volumi sulla rete cantonale, mentre gli assi autostradali e alcuni valichi doganali mostrano generalmente una dinamica più favorevole. Nel complesso non emergono elementi che indichino una crescita generalizzata della mobilità motorizzata individuale sull’insieme della rete viaria cantonale.

Ora di punta del mattino (OPM), dal 2024

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

La variazione annuale dell’ora di punta del mattino (OPM) tra il 2024 e il 2025 evidenzia andamenti nel complesso moderati, ma con differenze anche marcate in alcune postazioni della rete cantonale e autostradale.
Sulla A13 prevalgono variazioni contenute. Si osservano diminuzioni al portale sud da/per Ascona (-3.6%), alla galleria Mappo-Morettina (-2.0%), a Tenero (-2.0%) e allo svincolo Verbanella (-0.6%). Il portale sud da/per Locarno rimane pressoché stabile (-0.3%). In crescita risultano invece Roveredo (+4.2%) e soprattutto il tunnel del S. Bernardino (+8.2%), confermando un rafforzamento dei flussi lungo l’asse alpino.
Sulla A2 il quadro risulta più differenziato. Diminuiscono Lugano Nord da/per sud (-7.9%), Moleno (-7.4%), Monte Ceneri (-4.7%), Mendrisio Sud (-2.6%), il tunnel del S. Gottardo (-1.8%), la circonvallazione di Lugano (-2.0%), Grancia (-1.6%), Biasca Sud (-1.6%) e lo svincolo di Mendrisio da/per sud (-0.7%). Camignolo (+0.2%) e lo svincolo di Mendrisio da/per nord (+0.1%) risultano sostanzialmente stabili. In controtendenza crescono il valico di Brogeda (+9.9%) e soprattutto Quinto (+33.7%), incremento quest’ultimo influenzato anche da volumi assoluti relativamente contenuti rispetto alle principali sezioni autostradali.
Nel Bellinzonese e Valli prevalgono variazioni limitate o moderate. Castione–Claro mostra una lieve crescita (+2.0%), mentre diminuiscono Arbedo Nord (-8.4%), Gudo Progero (-2.7%), Gorduno Nord (-7.0%) e soprattutto Camorino Bürgi (-16.9%). Sulla viabilità alpina si osservano aumenti alla Novena (+15.0%) e a Fontana–Valle Bedretto (+110.0%), dato quest’ultimo da interpretare con cautela a causa dei bassi volumi assoluti, passati da 20 a 42 veicoli nell’ora di punta. Olivone–Lucomagno (-4.0%), Lucomagno–Campra (-4.3%) e Biasca–Valle di Blenio (-0.5%) rimangono invece sostanzialmente stabili o in lieve diminuzione.
Nel Locarnese e Valli la situazione appare nel complesso stabile, con alcune contrazioni moderate. Muralto via Stazione diminuisce del -5.6%, Solduno Nord del -3.5%, Ascona Nuovo Ponte Maggia del -3.0%, Quartino del -2.0% e Minusio Verbanella del -1.5%. Gordola–Valle Verzasca registra anch’essa una flessione (-5.1%), mentre Intragna–Centovalli (+0.9%) e Cavigliano–Valle Onsernone (+1.7%) mostrano variazioni contenute e sostanzialmente stabili.
Nel Luganese prevalgono leggere diminuzioni diffuse. La galleria Vedeggio–Cassarate cala del -6.4%, Agno Vallone del -2.9%, Maroggia del -2.0% e Vezia via San Gottardo Nord del -1.2%. Ponte Tresa cantonale (0.0%), Agno strada Regina (+0.5%) e Lamone Ostarietta (-1.1%) mostrano invece una situazione sostanzialmente stabile. In controtendenza si osservano aumenti più marcati a Massagno via San Gottardo (+11.0%) e Breganzona Crespera (+1.0%).
Nel Mendrisiotto emergono andamenti contrastanti. Crescono Balerna via Passeggiata da/per Chiasso (+11.2%), lo svincolo Pizzoo da/per Mendrisio (+6.8%), Coldrerio Nord (+4.4%) e Balerna Sud (+2.6%). In diminuzione risultano invece Balerna via G. Motta (-12.3%), Novazzano Pobbia (-7.7%), Stabio superstrada (-6.6%) e Mendrisio Croce Grande (-4.1%).
Nel complesso, l’ora di punta del mattino nel 2025 conferma una situazione generalmente stabile sulla maggior parte della rete viaria cantonale, con variazioni più marcate concentrate in alcune tratte alpine, urbane e di frontiera.

Ora di punta del mattino (OPM), dal 2014

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

La serie storica dell’ora di punta del mattino (OPM) nel periodo 2014–2025 evidenzia andamenti differenziati tra le varie regioni del Cantone, ma nel complesso una relativa stabilità della rete viaria, con variazioni più marcate concentrate in alcune tratte autostradali, nei comparti urbani del Mendrisiotto e presso specifici assi di attraversamento.
Sulle autostrade prevale una sostanziale continuità, accompagnata però da alcune variazioni significative. Sull’A13 il quadro risulta complessivamente stabile: il portale sud da/per Ascona passa da 1’198 a 1’258 veicoli/ora (+5.0%), la galleria Mappo-Morettina da 1’996 a 1’983 (-0.7%) e il portale sud da/per Locarno da 739 a 717 (-2.7%). Tenero registra una lieve diminuzione, passando da 2’720 a 2’649 veicoli/ora (-2.6%). Più marcati risultano invece gli aumenti a Roveredo, da 638 a 697 (+9.2%), e al tunnel del S. Bernardino, da 239 a 278 veicoli/ora (+16.3%), dopo il forte calo registrato nel 2020.
Sull’A2 emergono andamenti più contrastanti. Monte Ceneri cresce da 3’458 a 3’589 veicoli/ora (+3.8%), Camignolo da 3’789 a 3’938 (+3.9%) e il tunnel del S. Gottardo da 806 a 826 (+2.5%). Biasca Sud aumenta da 1’679 a 1’830 veicoli/ora (+9.0%). In diminuzione risultano invece Grancia, che passa da 5’328 a 4’778 (-10.3%), e Chiasso, da 3’180 a 2’831 (-11.0%), pur mostrando un recupero rispetto ai livelli minimi osservati nel 2020. Mendrisio Sud evidenzia una crescita particolarmente marcata rispetto al primo anno disponibile della serie, passando da 2’495 nel 2018 a 3’530 veicoli/ora nel 2025 (+41.5%). Il valico di Brogeda passa invece da 2’024 nel 2017 a 1’989 nel 2025 (-1.7%), mantenendosi quindi sostanzialmente stabile nel periodo disponibile.
Nel Bellinzonese e Valli prevalgono variazioni generalmente contenute. Castione–Claro passa da 602 a 598 veicoli/ora (-0.7%), Gudo Progero da 1’264 a 1’237 (-2.1%) e Gorduno Nord da 352 a 424 (+20.5%). Arbedo Nord registra una diminuzione più marcata, passando da 1’613 a 1’372 veicoli/ora (-15.0%), così come Camorino Bürgi, che scende da 1’985 a 1’158 (-41.7%). Sulla rete alpina si osservano aumenti alla Novena (+53.3%) e a Fontana–Valle Bedretto (+20.0%), valori tuttavia influenzati dai bassi volumi assoluti di traffico.
Nel Locarnese e Valli gli andamenti risultano generalmente stabili o in lieve diminuzione. Muralto via Stazione passa da 1’041 a 976 veicoli/ora (-6.2%), Minusio Verbanella da 1’178 a 1’083 (-8.1%) e Quartino da 1’981 a 1’810 (-8.6%). Ascona Nuovo Ponte Maggia rimane sostanzialmente stabile nel lungo periodo (-1.8%), mentre Magadino registra una diminuzione più marcata (-10.3%). In controtendenza, Intragna–Centovalli mostra un incremento moderato (+5.3%).
Nel Luganese prevalgono variazioni generalmente contenute. Vezia via San Gottardo Nord diminuisce da 1’284 a 1’172 veicoli/ora (-8.7%), Maroggia da 1’155 a 998 (-13.6%) e la galleria Vedeggio–Cassarate da 1’859 a 1’738 (-6.5%). Ponte Tresa cantonale rimane sostanzialmente stabile nel lungo periodo. Massagno via San Gottardo evidenzia invece un incremento molto marcato tra il 2024 e il 2025, passando da 705 a 1’061 veicoli/ora (+50.5%), anche se la serie storica disponibile per questa postazione risulta più limitata rispetto ad altre sezioni della rete.
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche particolarmente differenziate. Balerna via Passeggiata da/per Chiasso passa da 1’137 veicoli/ora nel 2020 a 982 nel 2025 (-13.6%), mentre lo svincolo Pizzoo da/per Mendrisio cresce da 653 a 928 (+42.1%). Coldrerio Nord aumenta da 638 nel 2024 a 666 nel 2025 (+4.4%), mentre Stabio superstrada diminuisce da 1’557 a 1’454 (-6.6%).
Nel complesso, la serie storica dell’OPM evidenzia una rete viaria cantonale relativamente stabile nel lungo periodo, accompagnata però da importanti variazioni locali legate alla redistribuzione dei flussi, alla ripresa post-pandemica e all’evoluzione delle principali direttrici di traffico cantonali e transfrontaliere.

Ora di punta della sera (OPS), dal 2024

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

La variazione 2024–2025 dell’ora di punta serale (OPS) evidenzia andamenti differenziati tra i principali assi viari cantonali, nel complesso generalmente contenuti ma con alcune variazioni particolarmente marcate in specifiche postazioni.
Sull’A13 prevalgono lievi diminuzioni. Verbanella registra una variazione minima (-0.1%), mentre il portale sud da/per Ascona (-1.2%), la galleria Mappo-Morettina (-1.2%), il portale sud da/per Locarno (-2.0%) e Tenero (-1.5%) mostrano leggere flessioni. In crescita risultano invece Roveredo (+4.1%) e soprattutto il tunnel del S. Bernardino (+6.8%), confermando il recupero dei flussi lungo l’asse alpino.
Sull’A2 il quadro appare più eterogeneo. Diminuiscono Lugano Nord da/per sud (-10.5%), Monte Ceneri (-2.8%), Maroggia (-2.6%), la circonvallazione di Lugano (-1.0%), Moleno (-1.0%) e il tunnel del S. Gottardo (-0.4%). In aumento risultano invece Mendrisio Sud (+2.1%), lo svincolo di Mendrisio da/per nord (+2.3%), Quinto (+13.4%) e soprattutto il valico di Brogeda (+12.5%). Camignolo (+0.2%), Grancia (+0.1%) e Biasca Sud (+0.2%) rimangono sostanzialmente stabili.
Nel Bellinzonese e Valli prevalgono variazioni moderate. Castione–Claro cresce del +2.5%, mentre Arbedo Nord diminuisce del -6.3%, Gorduno Nord del -4.2% e Camorino Bürgi del -12.5%. Sui collegamenti alpini si osservano aumenti al Passo del S. Gottardo (+23.7%) e al Passo della Novena (+20.7%), valori tuttavia da interpretare con cautela a causa dei volumi assoluti relativamente contenuti. Olivone–Lucomagno (+0.9%) rimane invece sostanzialmente stabile.
Nel Locarnese e Valli prevale una situazione di sostanziale stabilità o lieve diminuzione. La galleria di Ascona registra una variazione minima (-0.1%), mentre Gordola–Valle Verzasca (-2.1%), Muralto via Stazione (-4.3%), Intragna–Centovalli (-1.7%), Solduno Nord (-1.8%), Ascona Nuovo Ponte Maggia (-0.9%), Avegno–Valle Maggia (-0.7%) e Muralto via Sempione (-0.7%) mostrano leggere flessioni. In lieve crescita risultano invece Minusio Verbanella (+0.2%), Losone Vecchio Ponte Maggia (+0.5%) e Quartino (+0.7%).
Nel Luganese prevalgono andamenti moderatamente negativi. La galleria Vedeggio–Cassarate diminuisce del -4.5%, Vezia via San Gottardo Nord del -2.1%, Maroggia del -3.3% e Manno incrocio Suglio Nord del -3.5%. In controtendenza aumentano Massagno via San Gottardo (+12.2%), Breganzona Crespera (+4.4%), Ponte Tresa cantonale (+3.0%) e Agno Vallone (+2.2%). Monte Ceneri sulla rete cantonale resta invece sostanzialmente stabile (-0.1%).
Nel Mendrisiotto emergono variazioni particolarmente contrastanti. Crescono in modo marcato Balerna via Passeggiata da/per Chiasso (+33.8%), lo svincolo Pizzoo da/per Mendrisio (+11.7%), Coldrerio Nord (+4.7%) e Balerna Sud (+2.6%). In diminuzione risultano invece Stabio superstrada (-6.4%), Mendrisio Croce Grande (-5.5%), Balerna via G. Motta (-4.0%) e Mendrisio Casvegno (-2.1%).
Nel complesso, l’ora di punta serale del 2025 conferma una rete viaria generalmente stabile, con variazioni più marcate concentrate in alcune tratte autostradali, nei comparti urbani del Mendrisiotto e lungo alcuni assi di collegamento alpini e transfrontalieri.

Ora di punta della sera (OPS), dal 2014

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana

La serie storica dell’ora di punta serale (OPS) nel periodo 2014–2025 evidenzia dinamiche eterogenee, ma nel complesso una relativa stabilità della rete viaria cantonale, con variazioni più marcate in alcuni comparti urbani, lungo specifici assi autostradali e nei nodi di frontiera.
Sull’A13 i flussi risultano generalmente stabili o in lieve diminuzione. La galleria Mappo-Morettina passa da 2’275 a 2’054 veicoli/ora (-9.7%), Tenero da 3’090 a 2’762 (-10.6%), il portale sud da/per Ascona da 1’417 a 1’354 (-4.4%) e il portale sud da/per Locarno da 778 a 717 (-7.8%). In controtendenza, Roveredo cresce leggermente da 848 a 871 veicoli/ora (+2.7%), mentre il tunnel del S. Bernardino recupera ampiamente rispetto ai livelli minimi del 2020, passando da 418 a 458 veicoli/ora nel confronto 2014–2025 (+9.6%).
Sull’A2 emergono andamenti più differenziati. Biasca Sud cresce da 2’012 a 2’104 veicoli/ora (+4.6%), Moleno da 1’980 a 2’107 (+6.4%) e il tunnel del S. Gottardo da 1’048 a 1’064 (+1.5%). Monte Ceneri registra invece una lieve diminuzione, passando da 3’663 a 3’570 veicoli/ora (-2.5%). In calo risultano Grancia, da 5’443 a 4’645 (-14.7%), Camignolo, da 4’099 a 3’840 (-6.3%), e Chiasso, che passa da 3’799 nel 2014 a 3’379 nel 2024 (-11.1%), non essendo disponibile il dato 2025. Mendrisio Sud evidenzia invece una crescita significativa rispetto al primo anno disponibile della serie, passando da 3’513 nel 2018 a 4’214 veicoli/ora nel 2025 (+20.0%).
Nel Bellinzonese e Valli prevalgono variazioni contenute o moderatamente negative. Castione–Claro diminuisce leggermente da 718 a 708 veicoli/ora (-1.4%), mentre Gudo Progero passa da 1’556 a 1’364 (-12.3%). Gorduno Nord cresce invece da 436 a 500 (+14.7%). Arbedo Nord registra una flessione più marcata, passando da 1’859 a 1’566 (-15.8%), mentre Camorino Bürgi scende da 2’247 a 1’209 veicoli/ora (-46.2%), confermando una forte redistribuzione locale dei flussi. Sui collegamenti alpini si osservano aumenti al Passo del S. Gottardo (+23.7%) e alla Novena (+18.6%), valori comunque influenzati dai bassi volumi assoluti.
Nel Locarnese e Valli gli andamenti risultano generalmente stabili o in lieve diminuzione. Muralto via Stazione passa da 1’229 a 1’092 veicoli/ora (-11.1%), Minusio Verbanella da 1’440 a 1’238 (-14.0%) e Quartino da 2’058 a 1’898 (-7.8%). Ascona Nuovo Ponte Maggia diminuisce solo leggermente (-0.9%), mentre Losone Vecchio Ponte Maggia mostra una lieve crescita (+0.6%). Magadino evidenzia invece un incremento nel lungo periodo (+12.0%).
Nel Luganese prevalgono variazioni moderatamente negative. La galleria Vedeggio–Cassarate passa da 1’998 a 1’734 veicoli/ora (-13.2%), Vezia via San Gottardo Nord da 1’157 a 1’100 (-4.9%) e Maroggia da 1’184 a 895 (-24.4%). Ponte Tresa cantonale mostra invece una moderata crescita nel lungo periodo (+6.1%). Massagno via San Gottardo registra un forte incremento tra il 2024 e il 2025, passando da 796 a 902 veicoli/ora (+13.3%), mentre Breganzona Crespera evidenzia una diminuzione nel lungo periodo (-7.6%), pur mostrando un recupero rispetto ai livelli minimi del 2020.
Nel Mendrisiotto emergono dinamiche particolarmente contrastanti. Balerna via Passeggiata da/per Chiasso passa da 1’132 veicoli/ora nel 2020 a 914 nel 2025 (-19.3%), mentre lo svincolo Pizzoo da/per Mendrisio cresce da 653 a 991 (+51.8%). Coldrerio Nord passa da 1’080 a 805 veicoli/ora (-25.5%), evidenziando tuttavia forti oscillazioni nella serie storica. Anche Stabio superstrada registra una diminuzione, passando da 1’593 a 1’412 (-11.4%).
Nel complesso, la serie storica dell’OPS evidenzia una rete viaria relativamente stabile nel lungo periodo, accompagnata però da variazioni più marcate in alcune tratte urbane, alpine e transfrontaliere, influenzate sia dalla redistribuzione dei flussi sia dagli effetti strutturali successivi al periodo pandemico.

Postazione di conteggio più trafficata (TIM), nel 2025

Fonte: Sezione della mobilità, Osservatorio ambientale della Svizzera italiana