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Iniziativa popolare Rispetto per i diritti

8 marzo 2026

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Il 10 ottobre 2019 è stata depositata l’iniziativa popolare generica “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”. L’iniziativa popolare ha raccolto 7’350 firme. Il 18 novembre 2025 il Gran Consiglio, con 52 voti favorevoli, 20 voti contrari e 3 astenuti, ha adottato la legge sul rilevamento e controllo delle condizioni di lavoro e della parità di genere in Ticino ora sottoposta al voto, raccomandando al popolo di respingere l’iniziativa.

La nuova legge obbliga i datori di lavoro con sede o domicilio nel Cantone Ticino di notificare all’autorità cantonale una serie di dati relativi ai contratti di lavoro in vigore così come quelli sottoscritti o sciolti nel corso dell’anno. Devono essere comunicati dettagli sulla forma del contratto, la durata, la funzione, il genere di qualifica richiesta per la funzione, la precedente retribuzione di questa funzione in caso di sostituzione di manodopera, il luogo di lavoro, le ore di lavoro, il grado di occupazione e la retribuzione. Sul lavoratore o la lavoratrice vanno inoltre comunicati la formazione, l’età, il sesso, la nazionalità, il tipo di permesso, il domicilio e il numero di figli a carico. Nel caso in cui l’autorità che riceve le notifiche riscontri una palese infrazione della legge o di un contratto obbligatorio, dovrà trasmettere una segnalazione all’autorità competente a intervenire. La nuova legge chiede inoltre di istituire un ufficio responsabile dell’esecuzione della legge sulla parità dei sessi. In caso di mancata notifica dei dati la legge prevede una multa fino a 5’000 franchi.

La legge stabilisce inoltre il numero di persone dell’Ufficio dell’ispettorato del lavoro ai fini della sua applicazione: un ispettore ogni 5’000 persone attive sul mercato del lavoro per il controllo dei contratti e un ispettore ogni 2’500 donne attive per l’esecuzione della legge sulla parità dei sessi. La legge incarica l’autorità cantonale competente di pubblicare una statistica annuale sui contratti di lavoro e sui salari esistenti in Ticino.

Vi sono delle divergenze riguardanti l’impatto della nuova legge sul numero di persone necessarie per raccogliere le notifiche, esaminarle ed effettuare i controlli dai datori di lavoro. Le stime attuali variano tra i 6 milioni di franchi annui (posizione contenuta nel rapporto di minoranza) e i 18 milioni di franchi annui (posizione contenuta nel rapporto di maggioranza) di costi del solo personale ispettivo, senza considerare i costi accessori.

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