Ripartizione dei seggi
(artt. 93, 93a, 93b, 72 e 73 LEDP)
A. Municipio
B1. Consiglio comunale senza circondari elettorali
B2.
Consiglio comunale con circondari elettorali
La ripartizione dei seggi fra i gruppi avviene in base al quoziente elettorale
con il sistema Hagenbach-Bischoff, chiamato anche sistema della miglior media, applicato per l’elezione dei Municipi, del Consiglio di Stato e del Consiglio nazionale.
Il quoziente elettorale è costituito dalla somma dei voti di partito conseguiti (voti emessi e voti non emessi), divisa per il numero dei seggi aumentato di uno.
Quoziente elettorale = voti emessi e non emessi/ N° seggi +1
Nota bene
I voti emessi sono i suffragi ottenuti dai singoli candidati sulla lista di gruppo, più quelli preferenziali ottenuti su altra lista.
I voti non emessi sono i suffragi preferenziali spettanti a ogni lista e che non sono stati espressi.
Ia attribuzione
A ciascun gruppo sono assegnati tanti seggi quante volte il quoziente elettorale è contenuto nel totale dei suoi voti.
IIa attribuzione e successive
I seggi restanti sono assegnati dividendo il numero dei voti ottenuti da ogni gruppo per quello dei seggi già assegnati aumentato di uno, ritenuto che:
- al gruppo che ottiene il maggior quoziente è assegnato un ulteriore seggio;
- l’operazione va ripetuta fino alla ripartizione di tutti i seggi;
- in caso di parità delle frazioni, la precedenza è data al gruppo maggiore; se i gruppi con pari frazioni hanno anche pari voti decide la sorte.
Esempio di ripartizione dei seggi per il Municipio
La ripartizione dei seggi fra i gruppi avviene in base al quoziente
elettorale.
Il quoziente elettorale è costituito dalla somma dei voti di partito conseguiti (voti emessi e voti non emessi), divisa per il numero dei seggi. Se la somma non è perfettamente divisibile si tiene conto della frazione fino alla seconda cifra decimale.
Quoziente elettorale = voti emessi e non emessi/N° dei seggi
Ia attribuzione
Ciascun gruppo ha il diritto di avere tanti seggi quante volte il quoziente elettorale è contenuto nel numero dei voti da esso conseguiti; le liste che non hanno raggiunto il quoziente non partecipano alla ripartizione.
IIa attribuzione
I seggi non assegnati per quoziente intero sono assegnati ai Gruppi con le maggiori frazioni.
In caso di parità di frazione, la precedenza spetta al Gruppo che ha ottenuto il maggior numero di voti. Se i Gruppi a parità di frazione hanno voti pari, decide la sorte.
I seggi che non possono essere assegnati per quoziente o per frazione vengono attribuiti al Gruppo che oltre al quoziente ha ottenuto la maggior frazione.
Esempio di ripartizione dei seggi per il Consiglio
comunale senza circondari elettorali
La ripartizione dei seggi fra i gruppi avviene in base al quoziente
elettorale come nel caso del Consiglio comunale senza
circondari elettorali.
Il quoziente elettorale è costituito dalla somma dei voti di partito conseguiti (voti emessi e voti non emessi), divisa per il numero dei seggi. Se la somma non è perfettamente divisibile si tiene conto della frazione fino alla seconda cifra decimale.
All'interno del gruppo, la ripartizione dei seggi tra i
circondari elettorali avviene nel seguente modo:
Quoziente elettorale = voti emessi e non emessi/N° dei seggi
Ia attribuzione
Qualora il numero dei seggi è pari o superiore al numero dei
circondari della lista, i seggi sono attribuiti in proporzione ai voti conseguiti dal gruppo nel circondario, tenendo conto che ogni circondario che abbia raccolto almeno un terzo (1/3) del quoziente elettorale sia assegnato almeno un seggio (seggi + seggi 1/3 QE).
IIa attribuzione
I seggi restanti sono attribuiti a ciascuno dei circondari in proporzione ai voti
conseguiti dal gruppo nel circondario, applicando il quoziente elettorale stabilito all’art. 72 LEDP.
IIIa attribuzione
Terminata la ripartizione in base alle lettere a) e b) dell’art. 73 LEDP, i seggi restanti sono assegnati alle maggiori frazioni dei circondari che hanno raggiunto il quoziente.
Esempio di ripartizione dei seggi per il Consiglio
comunale con circondari elettorali
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