L’Ufficio della caccia e della pesca comunica che la capra, rinvenuta parzialmente divorata lo scorso 27 gennaio in territorio del comune di Osco, è stata uccisa da un lupo d’origine italiana. La prova è giunta grazie alle analisi genetiche, eseguite da parte del laboratorio di biologia dell’Università di Losanna, sullo sterco ritrovato dai guardacaccia vicino alla carcassa della capra.
Da notare che a metà dicembre dello scorso anno, sempre sul territorio comunale di Osco, erano già state rinvenute tre carcasse di capre, mentre una quarta, un giovane maschio, era stato soppresso a causa delle ferite riportate a seguito dell’attacco del predatore. In tale occasione non era stato possibile risalire con certezza alla causa delle uccisioni, mentre adesso possono anch’esse essere imputate allo stesso esemplare di lupo.
Le capre verranno interamente risarcite al proprietario.
Trattasi della seconda conferma della riapparizione del lupo in canton Ticino, dopo l’esemplare che aveva predato tre capre in territorio del comune di Monte Carasso nel gennaio del 2001 e del quale non si sono poi più avuti riscontri su territorio ticinese.
Bisognerà ora, attraverso l’Ufficio della caccia e della pesca, tenere sotto controllo la situazione e attendere i prossimi mesi per verificare se l’animale si fermerà nella regione o se - come successo nel 2001 - si tratta di un individuo in fase di spostamento verso altre località.
L’espansione del lupo lungo l’arco alpino svizzero è in corso da quasi un decennio e la prima segnalazione della presenza di un lupo di origine italiana risale al 1995 nel Vallese. Da quell’anno, individui isolati sono stati segnalati più volte, in particolare in Vallese, ma pure nel Canton Grigioni e nella zona di confine con il Piemonte.
Il Ticino si situa lungo l’asse d’espansione della specie, con a ovest la Francia, il Piemonte e il Vallese, da dove presumibilmente provengono i lupi, e ad est con una vasta zona idonea per la ricolonizzazione della specie.
Rammentiamo che il lupo non rappresenta un pericolo per l’uomo e non vi sono motivi per allarmarsi per la presenza di questo carnivoro che da anni è presente in altre nazioni senza creare problemi alla popolazione.
Può invece crearne a greggi non custoditi, in particolare di pecore e capre. Invitiamo pertanto gli allevatori ad essere vigilanti con i loro animali e a segnalare immediatamente eventuali aggressioni presso l’Ufficio della caccia e della pesca.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Leoni Giorgio
Capoufficio della caccia e della pesca
091 814 35 38
Jean-Marc Weber
Responsabile monitoraggio lupo a
livello svizzero
031 951 70 40