Cancelleria dello Statocomunicato stampa

Bellinzona,
29 agosto 2002

 

Risposta del Consiglio di Stato al disegno di Legge federale concernente la ricerca sugli embrioni soprannumerari e le cellule staminali embrionali (Legge sulla ricerca embrionale)

Nel mese di maggio 2002, il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale dell’Interno a sottoporre a consultazione l’avamprogetto di Legge federale sulla ricerca concernente la ricerca sugli embrioni soprannumerari e le cellule staminali embrionali.

La ricerca sugli embrioni umani e sulle cellule staminali embrionali attualmente è disciplinata in Svizzera in modo poco chiaro ed incompleto. Per questa ragione il Consiglio di Stato considera positivamente la proposta di legiferare in questa materia tramite una Legge federale. In effetti, è necessario ed auspicabile che siano fissate chiare condizioni per l’utilizzazione degli embrioni umani nella ricerca, allo scopo di prevenire abusi e di tutelare la dignità umana.

Il disegno in questione viene presentato come un’anticipazione parziale di un progetto di Legge federale sulla ricerca medica, ancora in fase di studio e di discussione. Concettualmente, secondo il Consiglio di Stato, può sembrare discutibile la soluzione di disciplinare questo tipo di ricerca con una legge specifica e separatamente dal tema generale della ricerca medica. Infatti, la valutazione dell’ammissibilità dell’impiego degli embrioni soprannumerari non può andare disgiunta ad esempio dalla conoscenza delle potenzialità delle altre tecniche conosciute di produzione delle cellule staminali (cellule adulte, di provenienza fetale e estratte dal cordone ombelicale) e deve essere coordinata con la regolamentazione di tutto il contesto della ricerca medico-scientifica.

La soluzione proposta dal Consiglio federale si giustifica dunque soltanto a titolo transitorio in attesa di una regolamentazione organica nell’ambito di una Legge federale sulla ricerca medica come previsto dal Programma di legislatura 1999-2003.

Il testo di Legge in consultazione conferma anzitutto il divieto di produzione di embrioni a fini di ricerca, già previsto dall’articolo 119 della Costituzione federale e dalla Legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM), in corrispondenza ad analogo divieto contenuto nella Convenzione europea sulla biomedicina, sottoscritta dalla Svizzera nel 1999. Ma la LPAM prevede anche che gli embrioni formati e non utilizzati a fini riproduttivi prima della sua entrata in vigore (1 gennaio 2001), debbano essere distrutti entro il 31 dicembre 2003.

Il punto centrale della discussione sul progetto di legge sulle cellule embrionale staminali è costituito dal fatto di permettere l’utilizzo di tali embrioni, detti soprannumerari, per la produzione di cellule staminali da impiegare in progetti specifici di ricerca scientifica a condizioni rigorose e molte restrittive. I progetti di ricerca devono tassativamente essere finalizzati all’acquisizione di conoscenze scientifiche importanti sulla procreazione umana e alla scoperta di nuovi strumenti terapeutici contro malattie finora incurabili.

Questa soluzione, secondo il Consiglio di Stato, è eticamente accettabile per il fatto che gli embrioni soprannumerari non potrebbero più essere impiegati per la riproduzione, non avrebbero quindi più alcuna possibilità di svilupparsi e sarebbero comunque destinati alla distruzione. Per contro, i considerevoli vantaggi di portata generale e in termini di miglioramento della qualità della vita, attesi dalla ricerca sulle cellule staminali, ne giustificano l’impiego, nell’ambito di concreti progetti, autorizzati caso per caso e a condizioni rigorose e restrittive. L’impiego di tali embrioni soprannumerari nell’ambito di progetti di ricerca è sicuramente preferibile alla loro distruzione.

Con le riserve e le precisazioni menzionate, il Consiglio di Stato ha espresso avviso favorevole al progetto di Legge in consultazione.

Per ulteriori informazioni: avv. Patrizia Pesenti, Consigliere di Stato
Tel. 091 814 30 73
dott. Giovan Maria Zanini, farmacista cantonale aggiunto
Tel. 091 816 59 41