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Viviamo lo spazio

Ci sensibilizziamo all'ambiente e viviamo insieme lo spazio:

lo spazio della naturae dell'essere umano, della convivenza dei confini e delle frontiere, quello che occupiamo, quello che cambiamo e quello che lasciamo

Gruppo educazione ambientale della Svizzera italiana

QUANDO

La giornata sarà concordata dalla sede

CONTRIBUTO

Per la giornata che coinvolge in media 4-6 classi, è richiesta una partecipazione complessiva di 500.--

La nostra giornata tipo per il primo ciclo delle scuole medie:

8.15

Introduzione comune

09.00 - 15.00

Percorso attraverso diversi tematici proposti dai vari enti coinvolti
(ad ogni atelier partecipano 20 ragazzi accompagnati da uno - due animatori e un docente)

09.00 - 11.30

2 atelier "corti" o 1 atelier "lungo"

13.30 - 14.45

1 atelier "corto"

15.00 - 16.00

Presentazione di un video di conclusione sul tema "spazio", momento di riflessione comune

GLI ATELIER

 

Chi propone

Tema

Durata

Luogo

1

Sezione della pianificazione urbanistica

Le nuove sfide della pianificazione del territorio

Corta

Interno o esterno presso la scuola

2

Soccorso operaio svizzero SOS
RiSOStegno

Noi occupiamo lo spazio

Lunga

A Rivera, presso l'aula di formazione di SOS

3

Karch
WWF Svizzera Settore Educazione ambientale

Lo spazio della natura e lo spazio dell'uomo

Corta

Interno o esterno presso la scuola

4

ESR, ente smaltimento rifiuti del Sottoceneri

Rifiuti, una questione di spazio,"sommersi dai rifiuti"

Corta

Interno o esterno, ev. Valle della Motta

5

Sezione forestale
Museo cantonale di storia naturale

Dalla radice alla chioma: non sempre uno spazio visibile!

Corta o lunga

Esterno presso la scuola

6

Silviva

Per l'educazione ambientale ed il bosco

Corta o lunga

Esterno presso la scuola

7

FES, educazione e sviluppo

Uno spazio che non sia un luogo comune

Corta

Interno presso la scuola

8

La Girora

Uno spazio di rumori

Corta

Esterno presso la scuola

9

Fondazione Bolle di Magadino
Pro natura Ticino

Frontiere invisibili

Lunga o corta

Esterno, pref. Bolle di Magadino

1. Le nuove sfide della pianificazione del territorio

"Un pittore dipinge un quadro, un poeta scrive una poesia, un intero popolo crea il suo paesaggio che è il serbatoio dei suo spirito."

  • La lettura dei territorio per sviscerarne le caratteristiche (naturali, sociali, culturali, storiche, ...), le vocazioni, le potenzialità. L'occupazione del territorio (i diversi usi, i bisogni, i conflitti, ... ) e la gestione (ponderazione, progetti, partecipazione, ... ).

  • Due animatori che accompagnano il gruppo di 12 persone in un percorso di due postazioni

  • Osservazione, riflessione, gioco dei ruoli, gioco Urbanissimo, presentazione scientifica, movimento e giochi

  • I ragazzi partecipano attivamente alle attività - riflessioni in comune

  • Materiale a disposizione

Sezione della pianificazione urbanistica

Viale S.Franscini 17

6501 Bellinzona

tel. +41 91 814 37 74

fax +41 91 814 44 43

e-mail dt-spu@ti.ch

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2. Noi occupiamo lo spazio

RiSOStegno è un atelier del Soccorso operaio svizzero.

Con partecipanti inseriti in un programma occupazionale sgomberiamo case ed appartamenti riutilizzando gli stessi mobili per arredare degli appartamenti per persone bisognose.

RiSOStegno si dedica particolarmente, come anche gli altri atelier dei SOS, al riciclaggio o riutilizzo di tutti gli oggetti non più necessari a privati o enti.

Nel nostro ampio magazzino a Rivera sono esposti mobili e oggetti provenienti da sgomberi.

Nella nostra aula formativa saranno esposti (a partire da marzo 2003) anche oggetti e prodotti riciclati da altri atelier in Ticino e in Svizzera per dare un'impressione dei lavoro creativo possibile in questo settore.

Per dimostrare ai ragazzi cosa troviamo durante uno sgombero, abbiamo installato una "cantina fittizia", come la si trova in qualsiasi casa.

I bambini troveranno una ventina di oggetti numerati, ad esempio batterie, lampade, olii, computer, … e dovranno non solo identificarli ma anche pensare al loro smaltimento o riciclaggio e definire le pericolosità se dispersi nell'ambiente. Liquidi o oggetti pericolosi saranno chiaramente sostituiti con sostanze non nocive.

Destinatari:

Gruppi di al massimo 20 ragazzi, 1°ciclo scuole medie

Insegnanti:

1-2 formatori-animatori, docente di classe

Durata:

2 ore, compreso visita esposizione, "gioco cantina" e discussione

Date:

Martedì. Prime date possibili: 15.10.02, 25.3.03, 29.4.03

Materiale:

Compreso

Costi:

Da stabilire con il gruppo "Educazione Ambientale"

Soccorso operaio svizzero SOS

RiSOStegno

Via Cantonale

Stabile Galli Sud

6802 Rivera

tel. +41 91 930 62 55

fax +41 91 930 62 57

e-mail mgerster@sos-ti.ch

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3. Lo spazio della natura e lo spazio dell'uomo

Tutti gli organismi viventi occupano spazio ma questo è limitato. Nascono allora dei conflitti. Vediamo di capire le esigenze di spazio da parte dei diversi abitanti dei nostro pianeta attraverso l'esempio dei rospo e dell'uomo. Quali sono le loro esigenze di spazio? Quali i punti di conflitto? Cosa possiamo fare per risolverli o attenuarli? Proponiamo di affrontare il tema attraverso un gioco di ruoli. Durante l'attività verranno approfonditi i concetti di spazio vitale e migrazione come pure la biologia degli anfibi indigeni.

Attività proposta: Gioco di ruoli durante il quale i ragazzi sperimenteranno sia le esigenze di spazio dei rospo sia quelle dell'uomo come pure i conflitti tra le due. Segue un momento di riflessione per individuare possibili soluzioni ai conflitti.

Luogo:

meteo permettendo all'esterno

Durata:

1 h 15'

Animatori:

2

Allievi:

20

KARCH

Centro di Coordinamento per la Protezione degli Anfibi e dei Rettili in Svizzera

Naturhistorisches Museum

Bernastrasse 15

3005 Berna

tel. +41 31 350 74 55

fax +41 31 350 74 99

Esperto per il Ticino:

Tiziano Maddalena

6672 Gordevio

tel. +41 91 753 27 09

e-mail tmaddalena@ticino.com

WWF Svizzera Settore Educazione ambientale

Piazza Stazione 35

Casella postale

6501 Bellinzona

tel. +41 91 820 60 00

fax +41 91 820 60 08

Responsabile:

Christian Albeverio

e-mail christian.albeverio@wwf.ch

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4. Rifiuti, una questione di spazio, "sommersi dai rifiuti"

La corretta gestione dei rifiuti della nostra società ed una parsimoniosa utilizzazione delle risorse ad essa indispensabili, permette di contenere la quantità di scarti da smaltire.

Cosa possiamo fare per non "sporcare" ulteriormente l'ambiente che ci circonda.

Nel percorso che proponiamo, vorremmo sensibilizzare gli allievi ad una corretta gestione dei rifiuti d'uso comune (domestico).

Attività proposte:

  1. Raccolta separata dei sacco

  2. Gioco sull'acquisto ragionato: tra diversi prodotti imballati in maniera diversa quale imballaggio scelgo

  3. Gioco su computer

  4. Riconoscimento d'etichette sui prodotti d'uso domestico (rifiuti speciali)

Tempo necessario:

1 h 15'

Animatori:

Paolo Selldorf, Mara Bolognini Danna

Numero allievi:

10 - 12 per animatore

ESR

Ente smaltimento rifiuti del Sottoceneri

6934 Bioggio

tel. +41 91 610 43 43

fax +41 91 610 43 44

e-mail esr@enterifiuti.ch

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5. Dalla radice alla chioma: non sempre uno spazio visibile!

Un albero occupa uno spazio che ci è per lo più sconosciuto poiché ne percepiamo solo una parte.

Le diverse attività ci permettono di capire quale spazio invisibile occupa una pianta nelle sue diverse parti (dalla radice alla chioma) ma anche come e dove può muoversi migrando in modo naturale e non.

Questi temi hanno un chiaro riferimento con l'essere umano e il suo modo di vivere.

Tempi e modi:

si tratta di un'attività di 2 ore e 30 min. in cui gli allievi vengono accompagnati da due animatori lungo un percorso di cinque postazioni (12 allievi per animatore).

Materiale:

verrà raccolto all'esterno della scuola e in parte messo a disposizione dagli enti promotori.

Tipo di attività:

il percorso sarà suddiviso tra giochi di ruoli, disegni, riflessioni e spiegazioni.

Postazioni:

  1. gioco di movimento attorno a una pianta isolata;

  2. migrare in modo naturale: le piante si muovono? Dopo una spiegazione sui frutti, i semi, ecc., gioco di ruolo su questo tema;

  3. migrare in modo non naturale: attraverso alcune essenze esotiche vegetali e la carta geografica dei mondo, a gruppetti tracciamo la storia dell'emigrazione (dai paese d'origine al paese ospite); diverse riflessioni sul tema;

  4. disegniamo la nostra pianta ideale: quale spazio ideale per ogni parte in rapporto alle altre;

  5. riflessione comune attraverso i disegni.

Sezione forestale

Ufficio forestale 5° e 6° circondario

Via Piodella 4

6933 Muzzano

Responsabile:

Barbara Pongelli

tel. +41 91 815 93 01

fax +41 91 815 93 09

e-mail barbara.pongelli@ti.ch

Museo cantonale di storia naturale

Viale Cattaneo 4

6900 Lugano

Responsabile:

Pia Giorgetti

tel. +41 91 911 53 80

fax +41 91 911 53 89

e-mail pia.giorgetti@ti.ch

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6. Per l'educazione ambientale ed il bosco

Esperienze pratiche relative allo spazio

Nel nostro modo abituale di vedere il mondo, tutto è ordinato, ogni cosa ha una sua collocazione, un suo spazio.

Ma quanto sono veri questi spazi? Esiste davvero uno spazio? Capire l'ambiente in cui viviamo implica confrontarsi con la sua complessità e con i nostri limiti. Capire i nostri limiti e cominciare a conoscere la realtà che ci circonda significa ampliare ì nostri spazi, la nostra consapevolezza.

Per quanto ci riguarda ad esempio, la vista è il senso che più utilizziamo per muoverci nel mondo, mentre il suono - accanto alle immagini - ha un ruolo molto importante nella comunicazione.

Nel breve percorso che proponiamo, vogliamo porre l'accento sia su questi sensi, sia su altri sensi di cui siamo dotati.

Scopo di tutto questo è il vivere una situazione e sperimentare con il proprio corpo sensazioni che sembrano nuove, ma che in realtà ci appartengono ed usiamo inconsapevolmente tutti i giorni.

Queste esperienze possono offrire lo spunto per iniziare a capire le varie realtà che accompagnano il mondo animale, non da ultimo la nostra.

Starà poi al singolo docente decidere come usare la carica emotiva ricavata da queste semplici attività.

La "traduzione" di queste esperienze sensoriali in realtà didattica è possibile sia nel campo delle scienze sociali (uso dei sensi nella comunicazione non verbale), sia nel campo delle scienze naturali (percezione di realtà delle varie specie animali).

Attività proposte:

1.

Movimento, equilibrio e tatto:

il confronto con il buio (pista cieca)

30'

2.

Le formiche e l'olfatto, l'olfatto come mezzo di comunicazione e d'orientamento:

la pista degli odori

30'

3.

Un mondo di suoni:

percezione dello spazio tramite l'udito (bruco cieco, ricerca del suono nascosto, canti degli uccelli)

30'

4.

Percezione dello spazio tramite la vista:

(attività con specchi, cartoncini forati, disegno)

30'

Tempo necessario:

considerando gli spostamenti 2h e 30 minuti per svolgere tutte le attività

Animatori:

2

Allievi:

20

Silviva

Casella postale 40

6949 Comano

tel. +41 91 942 02 25

fax +41 91 942 02 25

e-mail: nicowood@bluewin.ch

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7. Uno spazio che non sia un luogo comune

Questo breve incontro è stato pensato come introduzione all'ecologia e all'ecologia umana. Generalmente tale termine indica lo studio delle relazioni tra i gruppi umani e l'ambiente.

Problema spinoso e complesso che intendiamo affrontare con semplicità partendo da una duplice esigenza: trovare un posto adatto alla discussione; cercare di riflettere in modo "tangibile" sulle merci che consumiamo.

Necessitano pochi mezzi:

  • uno spazio abbastanza ampio;

  • una quarantina di sedie da usare liberamente;

  • una serie di oggetti significativi da disporre in un certo ordine per tracciare la vita di un bene di consumo, dal riuso dell'imballaggio alla materia prima impiegata nel processo produttivo.

Lavorando assieme allestiremo un luogo d'incontro che sarà anche rappresentazione del mondo economico.

Tale esperienza richiede almeno 1h e 15' di tempo.

Due saranno gli animatori, con una scatola contenente gli oggetti, e 20 gli allievi con cui lavorare.

Educazione e sviluppo

Servizio regionale

Via Breganzona 16

6900 Lugano

tel. +41 91 966 14 06

fax +41 91 966 14 06

e-mail fes@lugano.globaleducation.ch

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8. Uno spazio di rumori

Con questa proposta intendiamo considerare un aspetto rilevante del nostro ambiente di vita: il mutare della realtà sonora; un'evoluzione che, parallelamente a quella olfattiva, e stata per molti versi più traumatica di quella visiva. Possiamo farlo in vari modi ma uno ci sembra particolarmente valido.

Partiremo da antiche leggende che raccontano della nascita dei laghi e delle montagne (quella del Ceresio è affascinante).

Storie mitiche legate al suono primordiale degli sconvolgimenti geologici, rimasto imprigionato in certi luoghi rocciosi.

Andremo alla ricerca di questo suono nascosto camminando con l'udito lungo insoliti itinerari.

Trovarlo si rivelerà impossibile perché, forse, solo la musica potrebbe liberarlo. Ma quale musica? Questo sforzo, però, non sarà inutile; infatti ci accorgeremo di tutto un complesso ambiente sonoro, umano e naturale. Saremo specialmente attenti al rumore dì fondo dell'autostrada...

Questa esplorazione può aver luogo dappertutto, in posti notevoli (Carona, ad esempio), in città o attorno ai paesi. Ogni volta si dovrebbe studiare un itinerario adatto.

Tale esperienza richiede almeno 2h e 30'.

Due saranno gli animatori, che diranno delle leggende e della necessità di questa strana ricerca e 20 gli allievi da accompagnare.

Associazione attiva "La Girora"

6982 Agno

tel. +41 91 605 23 13

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9. Frontiere invisibili

Lo spazio: un termine che se associato con le distese siderali è sinonimo di grandezza, addirittura di infinita e sconfinata grandezza.

Con i piedi ben saldamente posati sul nostro pianeta invece lo spazio diventa un'area delimitata da confini.

Nel nostro approccio alla conoscenza dello spazio, che vuole essere prettamente di tipo ecologico e non certo filosofico o culturale, vogliamo sensibilizzare l'allievo all'esistenza di limiti che solcano il nostro territorio che è anche paesaggio: le frontiere, quelle visibili ma anche quelle invisibili che ogni giorno calpestiamo a nostra insaputa.

A. Attività sul terreno: frontiere invisibili alle Bolle di Magadino

Nella zona golenale delle Bolle avremo l'occasione di poter evidenziare diversi tipi di frontiere.

L'osservazione diretta ci permetterà di notare la presenza di limiti del paesaggio naturale (siepi naturali, per esempio) e confini imposti dalle attività umane (argini artificiali dei fiume, per esempio). Ma un'analisi più approfondita dei suolo e delle componenti faunistiche e floristiche ci riserverà delle sorprese: i confini che appaiono chiarì ai nostri occhi in realtà non corrispondono alle frontiere naturali che potenzialmente esistono sotto i nostri piedi. Al termine dell'attività potremo ridisegnare il paesaggio tenendo conto di questo nuovo punto di vista.

Materiale

Attività

materiale per disegnare e prendere appunti, guide naturalistiche

osservazione e disegno del paesaggio

necessario per la cattura di invertebrati viventi, la loro determinazione e la successiva rapida liberazione

cattura e raccolta di fauna e flora

materiale per scavare un profilo di suolo

scavo e studio di profili di suolo

B. Attività nella Sede scolastica: simulazione della dinamica di una zona golenale

In classe vogliamo ricreare con un semplice piano inclinato le condizioni di una zona golenale, con particolare riferimento alle Bolle ed al suo delta.

Ricostruendo con semplici materiali e con l'ausilio di una flusso d'acqua artificiale (secchiello o tubo per innaffiare), variando vari parametri, vogliamo simulare quanto avviene in natura.

Potremo osservare il deposito o l'erosione di materiale che determinano, in natura, le frontiere dei paesaggio naturale.

Con una semplice manipolazione, ricostruendo dighe e argini, potremo pure testare l'impatto dell'uomo sugli equilibri naturali.

Materiale

Attività

materiale per disegnare e prendere appunti

disegno

pannello in legno da cantiere, sassi, sabbia, pasta per modellare, teli di plastica

creazione di modellini di fiume

simulazioni "idrauliche"

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Sezione forestale
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6500 BELLINZONA

Informazioni
tel. +41 91 815 93 01
fax +41 91 815 93 09

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Ultimo aggiornamento: 21.05.2010  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster