|
Viviamo lo spazio
Ci sensibilizziamo all'ambiente e viviamo insieme lo spazio:
lo spazio della naturae dell'essere umano, della convivenza dei
confini e delle frontiere, quello che occupiamo, quello che cambiamo e
quello che lasciamo
Gruppo educazione ambientale della Svizzera italiana
QUANDO
La giornata sarà concordata dalla sede
CONTRIBUTO
Per la giornata che coinvolge in media 4-6 classi, è richiesta una
partecipazione complessiva di 500.--
La nostra giornata tipo per il primo ciclo delle scuole medie:
|
8.15 |
Introduzione comune |
|
09.00 - 15.00 |
Percorso attraverso diversi tematici
proposti dai vari enti coinvolti
(ad ogni atelier partecipano 20 ragazzi accompagnati da uno - due
animatori e un docente) |
|
09.00 - 11.30 |
2 atelier "corti" o 1 atelier "lungo" |
|
13.30 - 14.45 |
1 atelier "corto" |
|
15.00 - 16.00 |
Presentazione di un video di conclusione
sul tema "spazio", momento di riflessione comune |
GLI ATELIER
1. Le
nuove sfide della pianificazione del territorio
"Un pittore dipinge un quadro, un poeta scrive una poesia, un intero
popolo crea il suo paesaggio che è il serbatoio dei suo spirito."
-
La lettura dei territorio per sviscerarne le caratteristiche
(naturali, sociali, culturali, storiche, ...), le vocazioni, le
potenzialità. L'occupazione del territorio (i diversi usi, i bisogni,
i conflitti, ... ) e la gestione (ponderazione, progetti,
partecipazione, ... ).
-
Due animatori che accompagnano il gruppo di 12 persone in un
percorso di due postazioni
-
Osservazione, riflessione, gioco dei ruoli, gioco Urbanissimo,
presentazione scientifica, movimento e giochi
-
I ragazzi partecipano attivamente alle attività - riflessioni in
comune
-
Materiale a disposizione
Sezione della pianificazione urbanistica
Viale S.Franscini 17
6501 Bellinzona
tel. +41 91 814 37 74
fax +41 91 814 44 43
e-mail
dt-spu@ti.ch
Torna alla tabella
2. Noi occupiamo lo spazio
RiSOStegno è un atelier del Soccorso operaio svizzero.
Con partecipanti inseriti in un programma occupazionale sgomberiamo case
ed appartamenti riutilizzando gli stessi mobili per arredare degli
appartamenti per persone bisognose.
RiSOStegno si dedica particolarmente, come anche gli altri atelier dei
SOS, al riciclaggio o riutilizzo di tutti gli oggetti non più necessari
a privati o enti.
Nel nostro ampio magazzino a Rivera sono esposti mobili e oggetti
provenienti da sgomberi.
Nella nostra aula formativa saranno esposti (a partire da marzo 2003)
anche oggetti e prodotti riciclati da altri atelier in Ticino e in
Svizzera per dare un'impressione dei lavoro creativo possibile in questo
settore.
Per dimostrare ai ragazzi cosa troviamo durante uno sgombero, abbiamo
installato una "cantina fittizia", come la si trova in qualsiasi casa.
I bambini troveranno una ventina di oggetti numerati, ad esempio
batterie, lampade, olii, computer, … e dovranno non solo identificarli
ma anche pensare al loro smaltimento o riciclaggio e definire le
pericolosità se dispersi nell'ambiente. Liquidi o oggetti pericolosi
saranno chiaramente sostituiti con sostanze non nocive.
|
Destinatari: |
Gruppi di al massimo 20 ragazzi, 1°ciclo scuole medie |
|
Insegnanti: |
1-2 formatori-animatori, docente di classe |
|
Durata: |
2 ore, compreso visita esposizione, "gioco cantina" e
discussione |
|
Date: |
Martedì. Prime date possibili: 15.10.02, 25.3.03, 29.4.03 |
|
Materiale: |
Compreso |
|
Costi: |
Da stabilire con il gruppo "Educazione Ambientale" |
Soccorso operaio svizzero SOS
RiSOStegno
Via Cantonale
Stabile Galli Sud
6802 Rivera
tel. +41 91 930 62 55
fax +41 91 930 62 57
e-mail mgerster@sos-ti.ch
Torna alla tabella
3. Lo
spazio della natura e lo spazio dell'uomo
Tutti gli organismi viventi occupano spazio ma questo è limitato.
Nascono allora dei conflitti. Vediamo di capire le esigenze di spazio da
parte dei diversi abitanti dei nostro pianeta attraverso l'esempio dei
rospo e dell'uomo. Quali sono le loro esigenze di spazio? Quali i punti
di conflitto? Cosa possiamo fare per risolverli o attenuarli? Proponiamo
di affrontare il tema attraverso un gioco di ruoli. Durante l'attività
verranno approfonditi i concetti di spazio vitale e migrazione come pure
la biologia degli anfibi indigeni.
Attività proposta: Gioco di ruoli durante il quale i ragazzi
sperimenteranno sia le esigenze di spazio dei rospo sia quelle dell'uomo
come pure i conflitti tra le due. Segue un momento di riflessione per
individuare possibili soluzioni ai conflitti.
|
Luogo: |
meteo permettendo all'esterno |
|
Durata: |
1 h 15' |
|
Animatori: |
2 |
|
Allievi: |
20 |
KARCH
Centro di Coordinamento per la Protezione degli Anfibi
e dei Rettili in Svizzera
Naturhistorisches Museum
Bernastrasse 15
3005 Berna
tel. +41 31 350 74 55
fax +41 31 350 74 99
Esperto per il Ticino:
Tiziano Maddalena
6672 Gordevio
tel. +41 91 753 27 09
e-mail
tmaddalena@ticino.com
WWF Svizzera Settore Educazione ambientale
Piazza Stazione 35
Casella postale
6501 Bellinzona
tel. +41 91 820 60 00
fax +41 91 820 60 08
Responsabile:
Christian Albeverio
e-mail
christian.albeverio@wwf.ch
Torna alla tabella
4. Rifiuti, una questione di spazio, "sommersi dai rifiuti"
La corretta gestione dei rifiuti della nostra società ed una
parsimoniosa utilizzazione delle risorse ad essa indispensabili,
permette di contenere la quantità di scarti da smaltire.
Cosa possiamo fare per non "sporcare" ulteriormente l'ambiente che ci
circonda.
Nel percorso che proponiamo, vorremmo sensibilizzare gli allievi ad una
corretta gestione dei rifiuti d'uso comune (domestico).
Attività proposte:
-
Raccolta separata dei sacco
-
Gioco sull'acquisto ragionato: tra diversi
prodotti imballati in maniera diversa quale imballaggio scelgo
-
Gioco su computer
-
Riconoscimento d'etichette sui prodotti
d'uso domestico (rifiuti speciali)
|
Tempo necessario: |
1 h 15' |
|
Animatori: |
Paolo Selldorf, Mara Bolognini Danna |
|
Numero allievi: |
10 - 12 per animatore |
ESR
Ente smaltimento rifiuti del Sottoceneri
6934 Bioggio
tel. +41 91 610 43 43
fax +41 91 610 43 44
e-mail esr@enterifiuti.ch
Torna alla tabella
5. Dalla radice alla chioma: non sempre uno spazio visibile!
Un albero occupa uno spazio che ci è per lo più sconosciuto poiché ne
percepiamo solo una parte.
Le diverse attività ci permettono di capire quale spazio invisibile
occupa una pianta nelle sue diverse parti (dalla radice alla chioma) ma
anche come e dove può muoversi migrando in modo naturale e non.
Questi temi hanno un chiaro riferimento con l'essere umano e il suo modo
di vivere.
|
Tempi e modi: |
si tratta di un'attività di 2 ore e 30 min. in cui
gli allievi vengono accompagnati da due animatori lungo un percorso
di cinque postazioni (12 allievi per animatore). |
|
Materiale: |
verrà raccolto all'esterno della scuola e in parte
messo a disposizione dagli enti promotori. |
|
Tipo di attività: |
il percorso sarà suddiviso tra giochi di ruoli,
disegni, riflessioni e spiegazioni. |
|
Postazioni: |
-
gioco di movimento attorno a una pianta isolata;
-
migrare in modo naturale: le piante si muovono? Dopo una
spiegazione sui frutti, i semi, ecc., gioco di ruolo su questo
tema;
-
migrare in modo non naturale: attraverso alcune essenze
esotiche vegetali e la carta geografica dei mondo, a gruppetti
tracciamo la storia dell'emigrazione (dai paese d'origine al paese
ospite); diverse riflessioni sul tema;
-
disegniamo la nostra pianta ideale: quale spazio ideale per
ogni parte in rapporto alle altre;
-
riflessione comune attraverso i disegni.
|
Sezione forestale
Ufficio forestale 5° e 6° circondario
Via Piodella 4
6933 Muzzano
Responsabile:
Barbara Pongelli
tel. +41 91 815 93 01
fax +41 91 815 93 09
e-mail
barbara.pongelli@ti.ch
Museo cantonale di storia naturale
Viale Cattaneo 4
6900
Lugano
Responsabile:
Pia Giorgetti
tel. +41 91 911 53 80
fax +41 91 911 53 89
e-mail pia.giorgetti@ti.ch
Torna alla tabella
6. Per
l'educazione ambientale ed il bosco
Esperienze pratiche relative allo spazio
Nel nostro modo abituale di vedere il mondo, tutto è ordinato, ogni cosa
ha una sua collocazione, un suo spazio.
Ma quanto sono veri questi spazi? Esiste davvero uno spazio? Capire
l'ambiente in cui viviamo implica confrontarsi con la sua complessità e
con i nostri limiti. Capire i nostri limiti e cominciare a conoscere la
realtà che ci circonda significa ampliare ì nostri spazi, la nostra
consapevolezza.
Per quanto ci riguarda ad esempio, la vista è il senso che più
utilizziamo per muoverci nel mondo, mentre il suono - accanto alle
immagini - ha un ruolo molto importante nella comunicazione.
Nel breve percorso che proponiamo, vogliamo porre l'accento sia su
questi sensi, sia su altri sensi di cui siamo dotati.
Scopo di tutto questo è il vivere una situazione e sperimentare con il
proprio corpo sensazioni che sembrano nuove, ma che in realtà ci
appartengono ed usiamo inconsapevolmente tutti i giorni.
Queste esperienze possono offrire lo spunto per iniziare a capire le
varie realtà che accompagnano il mondo animale, non da ultimo la nostra.
Starà poi al singolo docente decidere come usare la carica emotiva
ricavata da queste semplici attività.
La "traduzione" di queste esperienze sensoriali in realtà didattica è
possibile sia nel campo delle scienze sociali (uso dei sensi nella
comunicazione non verbale), sia nel campo delle scienze naturali
(percezione di realtà delle varie specie animali).
Attività proposte:
|
1. |
Movimento, equilibrio e tatto: |
il confronto con il buio (pista cieca) |
30' |
|
2. |
Le formiche e l'olfatto, l'olfatto
come mezzo di comunicazione e d'orientamento: |
la pista degli odori |
30' |
|
3. |
Un mondo di suoni: |
percezione dello spazio tramite l'udito (bruco
cieco, ricerca del suono nascosto, canti degli uccelli) |
30' |
|
4. |
Percezione dello spazio tramite la
vista: |
(attività con specchi, cartoncini forati, disegno) |
30' |
|
Tempo necessario: |
considerando gli spostamenti 2h e 30 minuti per svolgere tutte
le attività |
|
Animatori: |
2 |
|
Allievi: |
20 |
Silviva
Casella postale 40
6949 Comano
tel. +41 91 942 02 25
fax +41 91 942 02 25
e-mail:
nicowood@bluewin.ch
Torna alla tabella
7. Uno spazio che
non sia un luogo comune
Questo breve incontro è stato pensato come introduzione all'ecologia e
all'ecologia umana. Generalmente tale termine indica lo studio delle
relazioni tra i gruppi umani e l'ambiente.
Problema spinoso e complesso che intendiamo affrontare con semplicità
partendo da una duplice esigenza: trovare un posto adatto alla
discussione; cercare di riflettere in modo "tangibile" sulle merci che
consumiamo.
Necessitano pochi mezzi:
-
uno spazio abbastanza ampio;
-
una quarantina di sedie da usare liberamente;
-
una serie di oggetti significativi da disporre in un certo ordine
per tracciare la vita di un bene di consumo, dal riuso
dell'imballaggio alla materia prima impiegata nel processo produttivo.
Lavorando assieme allestiremo un luogo d'incontro che sarà anche
rappresentazione del mondo economico.
Tale esperienza richiede almeno 1h e 15' di tempo.
Due saranno gli animatori, con una scatola contenente gli oggetti, e 20
gli allievi con cui lavorare.
Educazione e sviluppo
Servizio regionale
Via Breganzona 16
6900 Lugano
tel. +41 91 966 14 06
fax +41 91 966 14 06
e-mail
fes@lugano.globaleducation.ch
Torna alla tabella
8. Uno spazio di rumori
Con questa proposta intendiamo considerare un aspetto rilevante del
nostro ambiente di vita: il mutare della realtà sonora; un'evoluzione
che, parallelamente a quella olfattiva, e stata per molti versi più
traumatica di quella visiva. Possiamo farlo in vari modi ma uno ci
sembra particolarmente valido.
Partiremo da antiche leggende che raccontano della nascita dei laghi e
delle montagne (quella del Ceresio è affascinante).
Storie mitiche legate al suono primordiale degli sconvolgimenti
geologici, rimasto imprigionato in certi luoghi rocciosi.
Andremo alla ricerca di questo suono nascosto camminando con l'udito
lungo insoliti itinerari.
Trovarlo si rivelerà impossibile perché, forse, solo la musica potrebbe
liberarlo. Ma quale musica? Questo sforzo, però, non sarà inutile;
infatti ci accorgeremo di tutto un complesso ambiente sonoro, umano e
naturale. Saremo specialmente attenti al rumore dì fondo
dell'autostrada...
Questa esplorazione può aver luogo dappertutto, in posti notevoli (Carona,
ad esempio), in città o attorno ai paesi. Ogni volta si dovrebbe
studiare un itinerario adatto.
Tale esperienza richiede almeno 2h e 30'.
Due saranno gli animatori, che diranno delle leggende e della necessità
di questa strana ricerca e 20 gli allievi da accompagnare.
Associazione attiva "La Girora"
6982 Agno
tel. +41 91 605 23 13
Torna alla tabella
9. Frontiere invisibili
Lo spazio: un termine che se associato con le distese siderali è
sinonimo di grandezza, addirittura di infinita e sconfinata grandezza.
Con i piedi ben saldamente posati sul nostro pianeta invece lo spazio
diventa un'area delimitata da confini.
Nel nostro approccio alla conoscenza dello spazio, che vuole essere
prettamente di tipo ecologico e non certo filosofico o culturale,
vogliamo sensibilizzare l'allievo all'esistenza di limiti che solcano il
nostro territorio che è anche paesaggio: le frontiere, quelle visibili
ma anche quelle invisibili che ogni giorno calpestiamo a nostra
insaputa.
A. Attività sul terreno: frontiere invisibili alle Bolle di Magadino
Nella zona golenale delle Bolle avremo l'occasione di poter evidenziare
diversi tipi di frontiere.
L'osservazione diretta ci permetterà di notare la presenza di limiti del
paesaggio naturale (siepi naturali, per esempio) e confini imposti dalle
attività umane (argini artificiali dei fiume, per esempio). Ma
un'analisi più approfondita dei suolo e delle componenti faunistiche e
floristiche ci riserverà delle sorprese: i confini che appaiono chiarì
ai nostri occhi in realtà non corrispondono alle frontiere naturali che
potenzialmente esistono sotto i nostri piedi. Al termine dell'attività
potremo ridisegnare il paesaggio tenendo conto di questo nuovo punto di
vista.
|
Materiale |
Attività |
|
materiale per disegnare e prendere
appunti, guide naturalistiche |
osservazione e disegno del paesaggio |
|
necessario per la cattura di invertebrati
viventi, la loro determinazione e la successiva rapida liberazione |
cattura e raccolta di fauna e flora |
|
materiale per scavare un profilo di suolo |
scavo e studio di profili di suolo |
B. Attività nella Sede scolastica: simulazione della dinamica di una
zona golenale
In classe vogliamo ricreare con un semplice piano inclinato le
condizioni di una zona golenale, con particolare riferimento alle Bolle
ed al suo delta.
Ricostruendo con semplici materiali e con l'ausilio di una flusso
d'acqua artificiale (secchiello o tubo per innaffiare), variando vari
parametri, vogliamo simulare quanto avviene in natura.
Potremo osservare il deposito o l'erosione di materiale che determinano,
in natura, le frontiere dei paesaggio naturale.
Con una semplice manipolazione, ricostruendo dighe e argini, potremo
pure testare l'impatto dell'uomo sugli equilibri naturali.
|
Materiale |
Attività |
|
materiale per disegnare e prendere
appunti |
disegno |
|
pannello in legno da cantiere, sassi,
sabbia, pasta per modellare, teli di plastica |
creazione di modellini di fiume
simulazioni "idrauliche" |
Torna alla tabella |