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Pianificazione ospedaliera (Seconda fase)
La Legge federale sull’assicurazione malattia del 18 marzo 1994 (LAMal)
conferisce ai Cantoni il compito di pianificare il settore
stazionario autorizzato ad esercitare a carico dell’assicurazione
sociale contro le malattie.
I lavori per la seconda fase della Pianificazione ospedaliera erano
stati avviati il 28 maggio 2003.
Un Gruppo di lavoro designato dal Consiglio di Stato era stato
incaricato di elaborare entro il 31 gennaio 2004 un progetto di
aggiornamento dell’elenco
degli istituti autorizzati ad esercitare a carico dell’assicurazione
malattia di base approvato il 20 giugno 2001 al termine della prima fase
della pianificazione ospedaliera.
La nuova proposta di pianificazione ospedaliera, posta in
consultazione
nel giugno 2004 e
sottoposta al
Parlamento a fine 2004, è poi stata elaborata e votata dal
Parlamento (dal 5 giugno 2001
nuova procedura: elaborazione della lista e approvazione, non più da parte del Consiglio di Stato, bensì del Gran
Consiglio, della Pianificazione ospedaliera).
Tutti i settori interessati hanno potuto esprimere il loro parere sia in
seno alla Commissione della pianificazione sanitaria che nell'ambito
delle Conferenze regionali della sanità.
Alla Commissione di pianificazione sanitaria hanno partecipato:
l'Associazione delle Cliniche Private Ticinesi (ACPT), l'Associazione
delle Consumatrici della Svizzera Italiana (ACSI), l'Associazione delle
infermiere e degli infermieri, l'Associazione dei
Pazienti della Svizzera Italiana (APSI), l'Associazione dei direttori
case per anziani (ARODEMS), l'Associazione Ticinese delle Istituzioni
Sociali (ATIS), l'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), l'Ordine dei Medici
del Cantone Ticino (OMCT), l'Organizzazione socio-psichiatrica cantonale
(OSC), santésuisse Ticino e funzionari dell'Amministrazione cantonale.
Le Conferenze regionali della sanità hanno coinvolto rappresentanti
delle Associazioni ed enti citati nelle seguenti regioni: Mendrisiotto e Basso Ceresio, Luganese,
Malcantone-Vedeggio, Locarnese e Vallemaggia, Bellinzonese, Regione Tre
Valli.
La prima fase della
pianificazione ospedaliera, conclusasi nel 2001, aveva comportato la
riduzione di 454 posti letto acuti, di cui circa 100 riconvertiti in
letti nel settore della cura degli anziani.
La
seconda fase, approvata dal Parlamento a fine 2005,
ha permesso un’ulteriore riduzione pari a 209 posti letto. Questo ha
consentito quindi una riduzione di 663 posti letto in 4 anni.
Dal 1996 (entrata in vigore della LAMal) ad oggi va evidenziata la
diminuzione globale è stata di 835 posti letto. Questa riduzione è stata
effettuata sia attraverso la chiusura (o la riconversione in case per
anziani) di singoli istituti sia in maniera lineare. Il settore
maggiormente toccato è quello delle cure somatiche acute (-34.52%) e
quello delle cure riabilitative (-22.57%), mentre la razionalizzazione
del settore delle cure psichiatriche ha comportato una riduzione del -8.66%.
Contro la seconda fase della pianificazione ospedaliera sono poi
stati inoltrati due ricorsi da parte della Clinica di riabilitazione
Humaine di Sementina e da parte della Clinica Santa Rita SA (Clinica
Alabardia) di S. Nazzaro nel gennaio 2006. Il primo è stato ritirato nel
gennaio 2007, mentre il secondo è stato
respinto, in data 27 agosto 2007, dal Consiglio federale.
L’attuale pianificazione ospedaliera è quindi riassunta nel
Decreto
Legislativo del 29 novembre 2005, entrato in vigore il 2 ottobre
2007.
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