Per quanto riguarda le coperture dei tetti in lastre di eternit
(fibrocemento con amianto fortemente agglomerato), i rischi
scaturiscono fondamentalmente solo da manipolazioni errate dei
materiali nelle operazioni di rimozione e pulizia di queste
coperture. In tal senso la SUVA e l'Ufficio federale per
l'ambiente (UFAM) hanno codificato prescrizioni di sicurezza
minime indispensabili per queste operazioni, vedi documento
della SUVA "Rimozione
all'aperto di lastre in fibrocemento contenente amianto".
La Confederazione non prevede per il momento (e neanche nei
prossimi anni) un termine ad hoc per la sostituzione di queste
coperture. Questa affermazione è suffragata da monitoraggi
ambientali effettuati nel 2005 dall'UFAM per situazioni analoghe
(cfr. pubblicazione UFAM del 2005 "Umwelt-Materialen Nr. 203/Luft,
Messungen von Asbestfasern bei Asbestzementdächern").
Nel caso si decidesse di rimuovere la copertura, rammentiamo che
occorre inoltrare una domanda di costruzione sottoforma di
notifica al Comune, nella quale va allegato il concetto di
smaltimento dei rifiuti di cantiere elaborato sulla base della
normativa SIA 430 (v. sito
Gestione rifiuti parte 1 e parte 2).
Maggiori ragguagli sul tema dell'amianto si possono trovare sul
nostro sito.
Per il momento non sono note bibliografie che riportano effetti
contrari alla salute dovuti all'inalazione di fibre di lana di
vetro pari a quelli generati dalle fibre di amianto. Si ritiene
innanzitutto che questo sia legato alle dimensioni maggiori di
queste fibre e alle loro caratteristiche fisiche che ne
differenziano il comportamento nell'ambiente rispetto a quelle
di amianto (per l'amianto: facilità di riduzione in fibre di
minore dimensione e quindi maggiore inalabilità.
Le fibre di lana di vetro sono comunque particolarmente abrasive
e all'utilizzo favoriscono facilmente l'insorgere di microferite
della pelle. Consigliamo quindi l'adozione di misure di
protezione personale minime per lo svolgimento dei lavori che
desidera intraprendere e che può ricercare sotto il sito del
nostro istituto federale di assicurazione contro gli infortuni
www.suva.ch.
Il discorso è per contro diverso per le fibre di ceramiche,
normalmente utilizzate per scopi industriali. Per queste
l'elevata pericolosità per le vie respiratorie è riconosciuta.
Come materiali o prodotti contenenti fibre di amianto, possiamo
citare i prodotti ignifughi di isolamento termico come le
piastrelle o i pannelli isolanti per soffitti. I prodotti
contenenti amianto cemento erano utilizzati per le coperture dei
tetti (lastre, ardesie, tegole) o per il rivestimento murale
esterno degli edifici, nelle condotte d'acqua e di drenaggio,
nelle grondaie, ecc.
L'amianto di floccaggio era spesso utilizzato sulle strutture in
acciaio e in calcestruzzo. Materiali contenenti amianto venivano
utilizzati comunemente nelle canalizzazioni, in particolare per
l’isolamento nelle caldaie. Si trovano ancora carta, feltri,
cartoni, corde, tessili, coperture ignifughe e fili in amianto.
Questa sostanza era utilizzata nei prodotti di frizione come i
freni e le pasticche. La si può trovare inoltre negli ascensori,
nelle macchine da trasporto (comprese le navi, gli aerei, i
treni, i carri armati ed altri veicoli fuoristrada) o nelle
cinghie di trasmissione e cinghie di trasporto di vari motori.
Inoltre, le fibre di amianto entravano nella composizione di
prodotti quali i rivestimenti tesaurizzati (muri e soffitti),
vari adesivi e resine, rivestimenti di pavimenti come le
piastrelle per pavimenti in vinile.
(A titolo di esempio vedere il
documento che presenta un elenco di
prodotti francesi contenti amianto).
Dalla descrizione della situazione l'unica possibilità circa
la presenza di amianto parrebbe essere data dal materiale
isolante. La presenza di materassini potrebbe indicare
comunque la presenza di lana di vetro o fibre analoghe piuttosto
che di amianto: una situazione che comunque merita un
approfondimento ulteriore.
Per l’accertamento consigliamo quindi di attendere le
indicazioni richieste alla ditta fornitrice (eventualmente con
sollecito) e in caso di dubbio o non conoscenza della situazione
di rivolgersi a ditte autorizzate per il
successivo accertamento
del materiale e della situazione. Vanno in ogni caso rispettate le
indicazioni SUVA per il prelievo del materiale (per evitare
ulteriore danneggiamento).
Sulla scorta di questo accertamento completo sarà poi possibile
la definizione immediata dei provvedimenti di
intervento/rimozione che si rendessero eventualmente necessari.
In merito, osserviamo preliminarmente che, se
è vero che lastre di fibrocemento (tipo Eternit) in cattivo
stato di manutenzione potrebbero rilasciare fibre d'amianto sotto
l'azione del vento, nondimeno il pericolo di un'esposizione
dannosa per la salute è molto remoto quando l'erosione avviene
sulla parte esposta agli agenti meteorici. D'altronde non vi è a
tutt'oggi obbligo di sostituzione in questi casi, in particolare
se non vi è esposizione di particolari gruppi a rischio (per es.
bambini che giocano con detti materiali). Per questi casi
l'autorità locale invita generalmente il proprietario a
programmare a medio termine la sostituzione del materiale in fase
di prima erosione marcata con un relativo smaltimento
(conformità OTR rispettivamente OTRS) in sicurezza (prescrizioni
minime SUVA).
Vale il principio fondamentale dell'asportazione senza
danneggiamento di materiali contenenti amianto, ad esempio
mediante lo svitamento e lo smaltimento corretto di parti
contenenti amianto, al fine di evitare la formazione di polvere,
e lavorando senza l'impiego di attrezzi in grado di svilupparne
molta.
Nel caso si decidesse di rimuovere la copertura, rammentiamo che
occorre inoltrare una domanda di costruzione sottoforma di
notifica al Comune, nella quale va allegato il concetto di
smaltimento dei rifiuti di cantiere elaborato sulla base della
normativa SIA 430 (v. sito
Gestione rifiuti parte 1 e parte 2).
Maggiori ragguagli sul tema dell'amianto si possono trovare sul
nostro sito.
L'elenco del buwal di vent'anni fa considerava sostanzialmente le strutture trattate con la forma di amianto più pericolosa, l'amianto floccato. L'amianto veniva allora spruzzato direttamente con un debole legante su strutture portanti di edifici per ritardarne il crollo in caso d'incendio. In questa forma la probabilità che si liberino delle fibre d'amianto è particolarmente elevata anche con lievi sollecitazioni meccaniche. Quest'elenco riferito essenzialmente a quest'applicazione è stato aggiornato con i nuovi casi che via via sono venuti a conoscenza nel tempo.
L'amianto floccato di regola non veniva utilizzato per la costruzione di edifici
abitativi, ma non si può escludere a priori singole applicazioni.
Non esiste per contro un censimento sistematico degli edifici contenente una qualsiasi forma di altro materiale contenente amianto fortemente agglomerato (le classiche lastre di eternit) o debolmente agglomerato (cartone d'amianto, isolazioni di tubazioni ecc.).
Premessa
L'Eternit (della ditta omonima) è un fibrocemento
composto da
amianto fortemente agglomerato (FA) nel quale le
fibre d'amianto sono saldamente agglomerate per mezzo di un
legante.
1. Rimozione
Se il materiale di copertura in lastre d'Eternit è ancora in
buono stato (nessuna frantumazione, nessun materiale fibroso
esposto all'aria) non è necessario rimuoverlo prima del tempo.
Le confermiamo che può provvedere lei alla raccolta dei
frammenti e delle lastre di Eternit se si tratta di poco
materiale. Prima di procedere è meglio bagnare il terreno, e
proteggersi con la mascherina e i guanti.
Mentre per quanto concerne la rimozione delle lastre di Eternit
del tetto la informiamo che le imprese di costruzione non devono
avere una particolare autorizzazione per procedere alla
rimozione bensì rispettare le
disposizioni della SUVA.
Nel caso si decidesse di rimuovere la copertura rammentiamo che
occorre inoltrare una
domanda di costruzione sotto forma di notifica al Comune ,
alla quale va allegato il concetto di smaltimento dei rifiuti di
cantiere sulla base della
normativa SIA 430.
L’impatto sulla salute delle fibre di amianto trasportate dal
vento è nullo per le persone esposte casualmente all’esterno.
2. Smaltimento
I frammenti e le lastre vecchi non possono essere deposti negli
ingombranti ma vanno raccolti e consegnati alla discarica per
materiali inerti (vedi
lista) che provvederà a smaltirli, fatturando il servizio.
E’opportuno prendere contatto con il gestore della discarica
prima di iniziare i lavori. La invitiamo inoltre a prendere
tutte le precauzioni necessarie per evitare la dispersione di
materiale fibroso nell'aria durante lo smontaggio e la raccolta
- in particolare evitare la frantumazione, il taglio, la
perforazione, ecc.
Durante il trasporto verso la discarica per materiali inerti,
qualora si utilizzasse la propria auto, consigliamo di mettere i
frammenti in sacchi di plastica al fine di evitare la
contaminazione accidentale del veicolo.
L'Eternit è composto da amianto
fortemente agglomerato (FA)
.
Per quanto riguarda le lastre di Eternit vedere la risposta alla
domanda precedente. La lana di roccia e la lana di vetro sono 2 materiali fibrosi a
trama fine composti principalmente da silicati e alluminati.
La lana di roccia è un materiale di origine naturale mentre la
lana di vetro è il corrispondente sintetico della lana di
roccia.
Le fibre della lana di roccia/vetro, viste le loro dimensioni,
non riescono a penetrare nei pori dei polmoni, a differenza
dell'amianto.
La lana di roccia/vetro è comunque abrasiva e il suo contatto
con le parti scoperte può provocare delle "microferite". Occorre
dunque precauzione per chi la manipola. Tutti coloro che devono
operare in presenza di lana di roccia o vetro, devono prendere
comunque delle misure di sicurezza minima (vedi consigli SUVA "Amianto
e altri materiali fibrosi: rischi per la salute e misure di
protezionee").
Le consigliamo innanzitutto di informarsi
presso il proprietario della casa che intende acquistare sulla
presenza o meno di amianto nei materiali di costruzione e di
farsi rilasciare una dichiarazione scritta attestando la sua
provata assenza.
Se la casa dovesse contenere materiali a base d'amianto,
toccherà a lei decidere se acquistarla così com'è, se far
effettuare analisi più approfondite, se accontentarsi di misure
provvisorie a breve termine (per es. verniciatura, effettuata da
una ditta specializzata) miranti a evitare il deterioramento dei
materiali, se pretendere misure di bonifica (rimozione a regola
d'arte degli stessi) oppure semplicemente se rinunciare
all'acquisto.
Le consigliamo innanzitutto di informarsi
presso la ditta che fornisce i garage prefabbricati sulla
presenza o meno di amianto nei materiali di costruzione e di
farsi rilasciare una dichiarazione scritta attestando la sua
assenza, nel caso le fosse data questa informazione.
In presenza di amianto debolmente agglomerato invece, andrà
eseguito un controllo dello stato attuale del materiale e della
possibilità eventuale di danneggiamento sia in occasione di
lavori di manutenzione sia nel caso di modifiche. A seconda dello
stato del materiale potranno essere prese misure provvisorie a
breve termine (per es. verniciatura effettuata da una ditta
specializzata) miranti a evitare il deterioramento del materiale
oppure misure di rimozione a regola d'arte dello stesso.
In presenza di amianto debolmente
agglomerato (DA)
va eseguito un controllo dello stato attuale del
materiale e della possibilità eventuale di danneggiamento sia in
occasione di lavori di manutenzione sia nel caso di modifiche. A
seconda dello stato del materiale potranno essere prese misure
provvisorie a breve termine (per es. verniciatura effettuata da
una ditta specializzata) miranti a evitare il deterioramento del
materiale oppure misure di rimozione a regola d'arte dello
stesso.
In generale
L'amianto è pericoloso per la salute al momento che si liberano
delle fibre nell'aria ambiente, tali da potere essere respirate.
Il rischio che si liberano fibre di amianto da tegole in amianto
(probabilmente si tratta di lastre in Eternit dove le fibre sono
fortemente agglomerate) ricoperte di muschio è perciò molto
improbabile (il muschio fa da copertura alla superficie della
tegola-lastra).
Nel caso specifico
Un problema potrebbe sorgere se si decidesse di asportare il
muschio o di pulire le lastre. In questo caso un lavaggio con
acqua in pressione, la raschiatura del muschio ecc. potrebbero
essere operazioni a rischio in particolare per chi intende
svolgere queste operazioni. Per queste operazioni consigliamo
una stretta e disciplinata applicazione delle misure di
sicurezza indicate dalla SUVA nella sua pubblicazione
"Rimozione
all'aperto di lastre in fibrocemento contenente amianto".