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Obiettivi e strategie

La Rete di consulenti in materia d'amianto (Rete InfoAmianto) ha il compito di elaborare, proporre e coordinare misure adeguate nel campo dell'informazione sulla pericolosità potenziale dell'amianto e sulle misure appropriate per contenerla.

Per i prossimi anni, la rete InfoAmianto prospetta le seguenti attività:

  1. valutazione della situazione: per quanto riguarda gli edifici pubblici, si intende allestire un registro che riporterà tutte le informazioni utili alla gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria. La Sezione della logistica, in collaborazione con la rete InfoAmianto, elaborerà i criteri che permetteranno di dare una priorità ai lavori pianificati, tenendo presente non solo il numero e il tipo di inquilini (allievi, funzionari, utenti), ma anche quello dei materiali e delle sostanze pericolose da monitorare (amianto, PCB, radon, ...). L'elenco sarà completato con un’indicazione degli investimenti da prevedere per ogni edificio (manutenzione ordinaria e straordinaria) che consentirà di quantificare i crediti necessari nel caso si decidesse o si rendesse necessario anche di accelerare i tempi del risanamento. Per gli edifici privati ad uso collettivo si valuterà l’introduzione del concetto di autocertificazione a garanzia della tutela della salute, presente e futura, degli abituali inquilini.
  2. impatto sulla salute: il Registro Tumori continuerà a monitorare l'incidenza dei nuovi casi di mesotelioma e, in collaborazione con la rete InfoAmianto, verrà valutata la possibilità di redazione di un rapporto periodico dei risultati di tale monitoraggio.
  3. informazione del pubblico: sarà data grande importanza all’informazione della popolazione generale, ma anche a quella degli addetti del settore edile. Accertamento della presenza di amianto, monitoraggio dello stato dei materiali e valutazione dell’opportunità di risanamento, qualità degli interventi saranno tra i temi affrontati. Ricordiamo che il rischio maggiore si verifica al momento dell’intervento su questo materiale. Da fine marzo l’informazione è ottenibile anche sul sito web: www.ti.ch/reteinfoamianto.
  4. formazione: per gestire correttamente tutte le fasi precedenti, dall’accertamento all’eliminazione eventuale dell’amianto contenuto negli edifici, occorrono professionisti preparati. In collaborazione con la SUPSI e con le associazioni professionali del settore, si intende proporre moduli di formazione adatti ai diversi pubblici, non dimenticando gli amanti del "do it".
  5. basi legali: si sta valutando l’opportunità di precisare e rafforzare alcune norme, per permettere l’introduzione di procedure semplici e efficienti, che garantiscano la sicurezza degli operatori, a tutti i livelli.
 

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