La Rete di consulenti in materia d'amianto (Rete
InfoAmianto) ha il compito di elaborare, proporre e coordinare misure
adeguate nel campo dell'informazione sulla pericolosità potenziale
dell'amianto e sulle misure appropriate per contenerla.
Per i prossimi anni, la rete InfoAmianto prospetta
le seguenti attività:
valutazione della situazione: per quanto riguarda gli
edifici pubblici, si intende allestire un registro che riporterà
tutte le informazioni utili alla gestione della manutenzione
ordinaria e straordinaria. La Sezione della logistica, in
collaborazione con la rete InfoAmianto, elaborerà i criteri che
permetteranno di dare una priorità ai lavori pianificati, tenendo
presente non solo il numero e il tipo di inquilini (allievi,
funzionari, utenti), ma anche quello dei materiali e delle
sostanze pericolose da monitorare (amianto, PCB, radon, ...). L'elenco
sarà completato con un’indicazione degli investimenti da
prevedere per ogni edificio (manutenzione ordinaria e
straordinaria) che consentirà di quantificare i crediti necessari
nel caso si decidesse o si rendesse necessario anche di accelerare
i tempi del risanamento. Per gli edifici privati ad uso collettivo
si valuterà l’introduzione del concetto di autocertificazione a
garanzia della tutela della salute, presente e futura, degli
abituali inquilini.
impatto sulla salute: il Registro Tumori
continuerà a monitorare l'incidenza dei nuovi casi di mesotelioma
e, in collaborazione con la rete InfoAmianto, verrà valutata la
possibilità di redazione di un rapporto periodico dei risultati
di tale monitoraggio.
informazione del pubblico: sarà data grande importanza
all’informazione della popolazione generale, ma anche a quella
degli addetti del settore edile. Accertamento della presenza di
amianto, monitoraggio dello stato dei materiali e valutazione dell’opportunità
di risanamento, qualità degli interventi saranno tra i temi
affrontati. Ricordiamo che il rischio maggiore si verifica al
momento dell’intervento su questo materiale. Da fine marzo l’informazione
è ottenibile anche sul sito web: www.ti.ch/reteinfoamianto.
formazione: per gestire correttamente tutte le fasi
precedenti, dall’accertamento all’eliminazione eventuale dell’amianto
contenuto negli edifici, occorrono professionisti preparati. In
collaborazione con la SUPSI e con le associazioni professionali
del settore, si intende proporre moduli di formazione adatti ai
diversi pubblici, non dimenticando gli amanti del "do it".
basi legali: si sta valutando l’opportunità di
precisare e rafforzare alcune norme, per permettere l’introduzione
di procedure semplici e efficienti, che garantiscano la sicurezza
degli operatori, a tutti i livelli.