L'Eternit (della ditta omonima) è un fibrocemento
composto da amianto fortemente agglomerato (FA) nel quale le fibre
d'amianto sono saldamente agglomerate per mezzo di un legante. E’
stato utilizzato ad esempio per i rivestimenti di facciate, le
condotte di aerazione, i manufatti stampati o le lastre ondulate sui
tetti.
Dal 1991, anche i prodotti della ditta Eternit (Niederurnen/Payerne)
non contengono più amianto, anche perchè un decreto del Consiglio
federale, vieta in Svizzera l'uso generale dell'amianto a partire
dal 1° marzo 1990. Ciò concerne sia la fabbricazione di prodotti e
oggetti contenenti amianto, sia l'importazione di prodotti
commerciali contenenti amianto. Il divieto interessa una vasta gamma
di applicazioni ed è entrato immediatamente in vigore da tale data.
Per speciali prodotti tecnici si è allestito un piano delle scadenze
che prorogava sino alla fine del 1994 il divieto per determinate
applicazioni. Da questa data, tutti i prodotti contenenti amianto
sono vietati.
Detti materiali a base d'amianto, se non sono
danneggiati meccanicamente (per es. durante la fresatura o la
frantumazione) oppure se non hanno subito col tempo una forte
disgregazione dagli agenti atmosferici, non vanno rimossi prima
della loro normale sostituzione.
Di per sé il minerale non è tossico. Diventa pericoloso solo in caso
di liberazione nell'aria delle sue parti fini, come succede durante
lavori di demolizione, rinnovamento e smontaggio. L'elemento
pericoloso dell'amianto sono infatti le fibre di amianto (invisibili
ad occhio nudo), che possono fissarsi nei polmoni.
Coperture in buono stato
Se il materiale di copertura in lastre d'Eternit è ancora in buono
stato (nessuna frantumazione, nessun materiale fibroso esposto
all'aria) non è necessario rimuoverlo prima del tempo.
Coperture in cattivo stato
Osserviamo preliminarmente che, se è vero che lastre di fibrocemento
(tipo Eternit) in cattivo stato di manutenzione potrebbero
rilasciare fibre d'amianto sotto l'azione del vento, nondimeno il
pericolo di un'esposizione dannosa per la salute è molto remoto
quando l'erosione avviene sulla parte esterna degli edifici, quella
più esposta agli agenti atmosferici.
D'altronde non vi è a tutto oggi obbligo di sostituzione in questi
casi, soprattutto se non vi è esposizione di particolari gruppi a
rischio (per es. bambini che giocano con detti materiali).
Abitualmente l'autorità locale invita il proprietario a programmare
a medio termine la sostituzione del materiale in fase di erosione
marcata con il relativo smaltimento (conformità OTR rispettivamente
OTRS) in sicurezza (prescrizioni minime SUVA). Nell’attesa, si
raccomanda un controllo regolare dello stato del materiale per
evitare situazione a rischio per la salute.
Rimozione materiale danneggiato
I Comuni sono i primi interessati alla sicurezza e alla salute della
popolazione sul loro territorio e devono dunque farsi parte
diligente nel controllo del rispetto delle norme da rispettare in
fase esecutiva.
Di fatto, i lavori di modifica di un tetto sono soggetti alla
procedura della notifica (art. 6 del Regolamento di applicazione della
Legge edilizia)
Trattandosi di tetti in lastre di Eternit
contenenti amianto, l’Ufficio competente del Dipartimento del
territorio (DT) rilascia un preavviso positivo a condizione che le
operazioni di smontaggio, trasporto e smaltimento in discarica per
materiali inerti delle lastre in eternit, vengano eseguite secondo
le indicazioni contenute nel documento "Rimozione
all'aperto di lastre in fibrocemento contenente amianto".
Vale il principio fondamentale dell'asportazione senza
danneggiamento di materiali contenenti amianto, ad esempio mediante
lo svitamento (bagnando le lastre con acqua se del caso) e lo
smaltimento corretto di parti contenenti amianto, al fine di evitare
la formazione di polvere, e lavorando senza l'impiego di attrezzi in
grado di svilupparne molta.
Qui occorre allora la massima prudenza,
rispettando i principi della sicurezza sul lavoro, in particolare
evitando di danneggiare i manufatti durante lo smontaggio, di
frantumarli o di romperli buttandoli a terra. Se non fosse possibile
evitare la produzione di polveri, sarà necessario portare maschera antipolvere
tipo FFP3 (da gettare dopo l'uso), tuta monouso (da gettare dopo
l'uso), casco di protezione con sottogola, dove necessario (da
lavare dopo l'uso), calzature di sicurezza (da lavare dopo l'uso),
guanti (da lavare o gettare dopo l'uso). Si veda al proposito la pubblicazione della Suva
"Rimozione
all'aperto di lastre in fibrocemento contenente amianto".
Ci permettiamo perciò consigliare di chiamare una
ditta del settore edile che si occuperà dello smontaggio e dello
smaltimento del materiale a norma di legge e nel rispetto delle
norme di sicurezza sul lavoro
Smaltimento
Per lo smaltimento dei pezzi "vecchi e rotti", il materiale deve
essere consegnato a una discarica per materiali inerti autorizzata
che provvederà a smaltirlo, fatturando il servizio. L'elenco
aggiornato delle discariche autorizzate per materiali inerti è
scaricabile dal sito dell'Ufficio
della gestione dei rifiuti.
Consigliamo all’istante di avvisare il gestore
della discarica per materiali inerti del previsto apporto di lastre
di Eternit e di far compilare dal/dagli imprenditore/i i certificati
di smaltimento (SIA430) di tutti i rifiuti di cantiere (tipo di
materiale e quantità), da esibire su richiesta all'autorità. E'
opportuno prendere contatto con il gestore della discarica prima di
iniziare i lavori.
Segnaliamo che alcuni Comuni hanno deciso di predisporre, presso le
piazze di raccolta custodite e i magazzini comunali, degli appositi
contenitori per la raccolta di materiali in cemento-amianto. Il
materiale raccolto viene in seguito inviato in una discarica
autorizzata per materiali inerti. I Comuni possono allora, in
ossequio al principio di causalità, riscuotere una tassa di
smaltimento, analogamente a quanto viene fatto in alcuni Comuni per
i rifiuti ingombranti.