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17 maggio - 8 novembre 2009:
Sentite buona gente. La collezione e le ricerche musicali di
Roberto Leydi.
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Fondo Roberto Leydi
Il Fondo Roberto Leydi comprende una ricca e articolata
collezione di materiali sulla musica e la cultura popolare,
che costituisce il risultato delle numerose esperienze di
ricerca sul campo, di incontri con suonatori, costruttori,
"informatori", nonché della sua lunga e preziosa esperienza
di docente. Roberto Leydi comincia ad interessarsi alla
musica tradizionale negli anni ‘50 del Novecento - dopo
essersi occupato di musica contemporanea e cultura musicale
afro-americana - contribuendo in maniera decisiva allo
sviluppo dell'etnomusicologia italiana, promuovendo studi
sul canto sociale, la musica liturgica tradizionale, la
ballata, gli strumenti musicali. Ha svolto ricerche
sull'intero territorio italiano, in Grecia, Francia, Spagna,
Scozia e Nord Africa e si è dedicato alla pubblicazione di
numerosi saggi, fondamentali punti di riferimento per ogni
studioso di questa disciplina, e di importanti iniziative
discografiche (come la nota collana Albatros).
Cinquant'anni di ricerche e di solidi rapporti personali
hanno permesso la costituzione di una collezione tra le più
interessanti e complete d'Europa comprendente:
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652 strumenti musicali popolari provenienti prevalentemente
dall'area europea (di cui due terzi dalle regioni italiane)
suddivisi in 116 idiofoni, 58 membranofoni, 38 cordofoni e
440 aerofoni;
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1572 nastri magnetici con le registrazioni delle oltre 3000
ricerche svolte sul campo;
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circa 6000 libri di interesse etnografico e musicologico,
400 periodici e 277 tesi di laurea, a cui si aggiungono
circa 2000 documenti cartacei (fogli volanti, canzonieri e
stampe popolari);
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10 000 dischi in vinile e CD e 477 musicassette .
Nel 2002 Leydi ha donato questo prezioso patrimonio, unico
nella sua specificità, al Cantone Ticino; è da allora
conservato presso il CDE, che lo mette a disposizione degli
interessati.
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