Rapporto di minoranza 1 sul messaggio
 
numero 6057 - min1    
data 10 novembre 2008    
dipartimento Istituzioni    
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della Commissione speciale aggregazione di Comuni sul messaggio 16 aprile 2008 concernente l'aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino in un unico Comune denominato MONTECENERI e abbandono dell’aggregazione dei Comuni di Isone e Mezzovico-Vira con Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino

Premessa

Con il presente rapporto, la minoranza 1 della speciale Commissione del Gran  Consiglio aderisce alle conclusioni del messaggio governativo n. 6057 che prevede l’aggregazione dei cinque Comuni sopraelencati e l’abbandono della stessa per i Comuni di Isone e Mezzovico-Vira.

Il messaggio così come presentato dal Consiglio di Stato rispetta, finalmente, la volontà popolare espressa nella votazione consultiva del 25 novembre 2007 della quale riportiamo nella tabella sottostante i risultati.

Comune

Iscritti al catalogo

% votanti

Schede computabili

SI

%

NO

%

Bironico

388

67.78

263

212

80.61

51

19.39

Camignolo

527

70.78

370

312

84.32

58

15.68

Isone

313

87.54

273

75

27.47

198

72.53

Medeglia

297

84.18

245

175

71.43

70

28.57

Mezzovico-Vira

736

81.39

592

259

43.75

333

56.25

Rivera

1010

68.22

683

489

71.60

194

28.40

Sigirino

301

57.44

201

178

88.56

23

11.44

Totale

3572

74.22

2627

1700

64.71

927

35.29

Tale votazione consultiva, votazione che prevedeva per oggetto la riunione di 7 Comuni dell’Alto Vedeggio (Bironico, Camignolo, Isone, Medeglia, Mezzovico-Vira, Rivera e Sigirino) ha avuto un esito globale pari al 64.7% di SI e il 35.3% di NO. Due Comuni tuttavia, Mezzovico-Vira con il 56.2% di NO, e Isone con 72.5% di NO, si sono però espressi negativamente.

Contestualizzazione

A detta del Consiglio di Stato l’aggregazione dell’Alto Vedeggio, come d’altronde quella del Gambarogno, non è paragonabile a quelle che negli anni scorsi hanno interessato le valli. In questo caso infatti, a prescindere dalla presenza di un paio di Comuni in difficoltà finanziaria, non vi sono palesi ed impellenti necessità demografiche e finanziarie. Lo stesso Esecutivo nel suo messaggio giunge alla conclusione che non esistono le premesse per un’aggregazione coatta dei Comuni di Mezzovico-Vira e Isone e che una eventuale coazione si scontrerebbe con aspetti politici e giuridici non indifferenti.  Gli aspetti politici, che d’altronde i commissari hanno potuto verificare di persona durante le audizioni dei differenti attori del progetto, sono riconducibili alla forte opposizione manifestatasi nei due Comuni e alla loro inevitabile ripercussione su un nuovo Comune denominato Monteceneri frutto di una decisione coattiva del Gran Consiglio.

Gli aspetti giuridici riguardano sostanzialmente il campo di applicazione dell’art. 9 LAggr. Quest’ultimo recita:

Con il voto della maggioranza assoluta dei suoi membri, tenuto conto dell’esito della votazione consultiva in tutto il comprensorio, il Gran Consiglio può decidere l’aggregazione anche quando i preavvisi assembleari non sono favorevoli, in particolare:

a) Quando la pregiudicata struttura finanziaria e le limitate risorse economiche di un Comune non gli permettono più di conseguire il pareggio della gestione corrente;

b) Se la partecipazione di un Comune alla costituzione di un nuovo Comune è necessaria per ragioni geografiche, pianificatorie, territoriali, di sviluppo economico, di funzionalità dei servizi e di apporto di risorse umane e finanziarie;

c) Se perdura l’impossibilità di un Comune di costituire i suoi organi o di assicurare una normale amministrazione o quando gli organi comunali si sottraggono in modo deliberato ai loro doveri d’ufficio.

Per quel che riguarda dunque il Comune di Isone, la valutazione giuridica del Consiglio di Stato porta alle seguenti conclusioni:

1. non è dato il motivo dell’art. 9 lett. a) LAggr. in quanto il comune di Isone é tutt’ora finanziariamente equilibrato, anche se debole e con un futuro incerto;

2. Isone non è poi essenziale alla costituzione del nuovo Comune dal profilo geografico, finanziario, pianificatorio, quale apporto di risorse umane o per funzionalità dei servizi (cfr. art. 9 lett. b) LAggr.;

3. non sono inoltre dati i motivi dell’art. 9 lett. c) LAggr.

Per quel che è di un’eventuale aggregazione coatta di Mezzovico-Vira, il Consiglio di Stato annota che, sconfinando nel campo dell’interpretazione puramente soggettiva, potrebbero entrare in valutazione le motivazioni di cui all’art. 9 lett. b) LAggr., non invece quelle alle lett. a) e c). A tal proposito tuttavia, e qui condividiamo appieno il parere dell’Esecutivo, una simile coazione comporterebbe delle significative ripercussioni quali, in primo luogo, la messa in pericolo del buon avvio del nuovo Comune e le pessime conseguenze sull’immagine dell’incerto cantiere delle aggregazioni. Da notare inoltre che la forte opposizione al progetto è stata sancita anche da una decisione del Consiglio comunale, il quale si è espresso contro una eventuale coazione. Queste riflessioni e valutazioni sono state inserite una tabella Forze/Debolezze e Opportunità/Rischi che riproponiamo in questo rapporto commissionale:

1. Progetto aggregativo a sette

FORZE

DEBOLEZZE


Comprensorio ideale, massimo interesse cantonale

Risanamento di Camignolo e Sigirino;

Scioglimento di tutte le collaborazioni interne al comprensorio;

Creazione di un partner autorevole alle porte della Nuova Lugano.
 


Aggregazione coatta di Mezzovico-Vira e Isone.

OPPORTUNITÀ

RISCHI


Migliori prospettive di sviluppo;

Ottimale sfruttamento delle risorse finanziarie e territoriali del comprensorio;

Maggiore stabilità finanziaria;

Segnale politico chiaro sulla volontà cantonale di proseguire nel cantiere delle riforma del Comune.


Referendum e/o ricorso al TF con rischio di "collaborazione" tra i contrari dei due Comuni;

Difficoltà di accettazione della coatta da parte della popolazione di Mezzovico-Vira e Isone (problema "politico"), con strascichi polemici per anni;

Possibile immagine negativa per il cantiere aggregazioni, causata da una coatta su un Comune forte, autonomo e con prospettive di sviluppo importanti.
 

 

2. Progetto aggregativo a cinque

FORZE

DEBOLEZZE


Variante preferita dai Municipi dei Comuni che hanno approvato il progetto in votazione (comunque con moltiplicatore preteso al 90%) ;

Interesse cantonale anche se relativo;

Risanamento di Camignolo e Sigirino;

Scioglimento di parte delle collaborazioni interne al comprensorio (trasformazione di Consorzi in convenzioni);

Nessuna opposizione da parte di Isone o Mezzovico-Vira;

Risparmio finanziario per il Cantone (3 mio.).
 


Comprensorio geograficamente incoerente (enclave di Mezzovico-Vira);

Rimangono le collaborazioni intercomunali interne al comprensorio;

Non è chiaramente il progetto sul quale si è espressa la popolazione;

Situazione finanziaria del nuovo Comune comunque non particolarmente forte.

OPPORTUNITÀ

RISCHI


Possibilità di un rientro di Isone e
Mezzovico-Vira a medio termine.


Evoluzione finanziaria del nuovo Comune senza Mezzovico-Vira incerta;

Incertezza nell'evoluzione finanziaria di Isone
(a dipendenza delle decisioni di Armasuisse);

Possibile antagonismo tra il nuovo Comune e Mezzovico-Vira;

Miglioramento della situazione finanziaria di Mezzovico-Vira che renderebbe ancora più difficile  un tentativo di riavvicinamento.
 

 

Le valutazioni della commissione di studio

In data 4 giugno la commissione speciale delle aggregazioni ha avuto modo di ascoltare le valutazioni della commissione di studio per l’aggregazione Monteceneri, ossia una delegazione dei cinque Municipi per cui il Consiglio di Stato propone l’aggregazione.

I punti salienti di tale incontro si possono così riassumere, vedi verbale No. 5 – 08/09:

1. a seguito della votazione popolare, e in particolare dell'esito negativo a Mezzovico e Isone, la Delegazione esprime parere favorevole al messaggio governativo, che prevede un'aggregazione a cinque;

2. questa opzione, a loro dire, non incontra praticamente alcun ostacolo nella popolazione;

3. in caso di coazione su Mezzovico-Vira (e eventualmente Isone), è praticamente certa un'azione di opposizione;

4. la delegazione esprime a questo proposito la preoccupazione che una tale opposizione, con magari una coalizione di più comuni, possa alla fine portare a una situazione di stallo che andrebbe contro gli interessi di tutta la regione;

5. si ribadisce che, nel caso di una coazione e quindi di conseguenti ricorsi e referendum, e quindi di accesi discussioni popolari, il nuovo Comune nascerebbe con il piede sbagliato;

6. ribadisce però anche che i Comuni qui presentati non sono contrari alla fusione, bensì ritengono che, pragmaticamente, l'aggregazione a cinque sia il giusto primo passo da fare, perché oggi quella a sette sottostà a troppi rischi.

Le valutazioni dei rappresentanti di Mezzovico-Vira e Isone

Sempre in data 4 giugno la commissione speciale delle aggregazioni ha avuto modo di ascoltare le valutazioni dei rappresentanti del Comune di Mezzovico-Vira e Isone.

I punti salienti di tale incontro si possono così riassumere, vedi verbale No. 5 - 08/09:

1. la delegazione municipale di Mezzovico-Vira dichiara che, a seguito della risoluzione adottata dal CC il 28 gennaio 2008, il Municipio sarà tenuto ad inoltrare ricorso qualora il Comune venga aggregato in maniera coatta;

2. dal punto di vista politico, la delegazione ricorda che, a seguito della nota sentenza del TF, il 26 ottobre 2008 si procederà alle elezioni comunali. In questa situazione di fatto, un'eventuale aggregazione forzata si inserirebbe in un contesto già particolarmente intricato e acceso;

3. va inoltre ricordato che una delle principali motivazioni contro il progetto di aggregazione era legato al moltiplicatore. Visto che recentemente il Municipio ha deciso di abbassare il moltiplicatore, questo tipo di argomentazione verrà ulteriormente rafforzata in caso di coazione;

4. di fronte al chiaro e inequivocabile responso popolare, il Municipio di Isone difenderà la posizione espressa dai suoi cittadini. Aggiunge, che la situazione finanziaria e gestionali di Isone permette al Comune di proseguire indipendentemente.

Le valutazioni dei rappresentanti dell’Associazione per la tutela della volontà popolare di Mezzovico-Vira

In data 11 giugno la commissione speciale delle aggregazioni ha avuto modo di ascoltare le valutazioni di una Delegazione dell’Associazione per la tutela della volontà popolare di Mezzovico-Vira.

I punti salienti di tale incontro si possono così riassumere, vedi verbale No. 5 – 08/09:

1. la delegazione reputa che l’aggregazione in un Comune Monteceneri farebbe cadere tutta una serie di vantaggi di cui attualmente gode Mezzovico-Vira, quali ad esempio il basso moltiplicatore e delle finanze solide a svantaggio dell’attrattività non solo di Mezzovico-Vira ma anche di tutta la regione;

2. la delegazione ritiene che in ambito di solidarietà intercomunale, la stessa vada ricercata tramite strumenti perequativi, e non caricandola sulle spalle di un singolo Comune.

3. i rappresentanti dell’associazione ritengono che la coazione di Mezzovico-Vira determinerà l’impossibilità di un Comune di rifiutare un’aggregazione in quanto in questo caso si tratta di una coercizione ai danni di un Comune solido, autonomo e finanziariamente sano.

4. la delegazione invita infine a rispettare la Costituzione.

Conclusioni

Per i sottoscritti deputati non esistono e non sono mai esistiti dei dubbi in merito alla posizione da difendere nel caso di aggregazioni coatte. La risposta che noi diamo è infatti sempre la stessa, NO!

In questo caso il Consiglio di Stato ben cosciente, come noi d’altronde, che il progetto proposto non rappresenta la soluzione ottimale per il riassetto istituzionale di una zona strategica e dalle grosse potenzialità come è quella dell’Alto Vedeggio, ma che l‘aggregazione così come prospettata costituisce un primo tangibile condiviso passo nella giusta direzione, ha agito in maniera saggia. I motivi che ci vedono contrari ad una procedura coatta per quanto attiene a Isone e Mezzovico-Vira, differiscono tuttavia sostanzialmente da quelli analitici elencati nelle conclusioni del messaggio del Consiglio di Stato, ossia:

1. che le premesse per procedere con un’aggregazione coatta di Isone e Mezzovico-Vira sono piuttosto deboli dal profilo politico;

2. la fortissima opposizione di Isone e di Mezzovico-Vira contro un’eventuale aggregazione coatta;

3. la volontà dei Municipi che si sono espressi in maniera favorevole a realizzare il progetto a cinque;

4. l’abbandono totale del progetto bloccherebbe “sine die” qualsiasi processo di riforma istituzionale nell’Alto Vedeggio;

5. la volontà di mantenere aperta la discussione per la ripresa del progetto d’aggregazione di tutto il comprensorio, compreso Isone e Mezzovico-Vira, a corto termine;

Noi riteniamo infatti che le decisioni espresse in votazione popolare dagli abitanti di un Comune debbano essere di principio rispettate e mai prevaricate. Mezzovico-Vira e Isone hanno espresso il loro verdetto in piena autonomia e, a nostro avviso, percorre la strada della coazione significherebbe annullare la sovranità decisionale di un Comune, ossia privare i cittadini del loro bene più prezioso, la libertà di scelta.

Il Consiglio di Stato ha fatto, a differenza nostra, un semplice calcolo di opportunità contingente valutando che, come espresso dal Consigliere di Stato Pedrazzini nel corso dell’audizione del 18 giugno 2008, non sempre fare esercizio della forza porta ai migliori risultati, esiste infatti il rischi che imporre il pugno di ferro possa creare dinamiche molto pericolose per tutte le aggregazioni del Cantone. L'eventuale inclusione di Mezzovico-Vira potrebbe infatti avere conseguenze o ripercussioni in tutto il Cantone, molto più che in precedenti casi.

Questa è la ben poco nobile motivazione di fondo di un Consiglio di stato forte con i deboli e debole con i forti.

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Per questi motivi, la minoranza 1 della Commissione speciale aggregazione di Comuni propone al Gran Consiglio di adottare il decreto proposto dal CdS con il messaggio n. 6057.

Per la minoranza 1 della Commissione speciale aggregazione di Comuni:
Marco Chiesa e Angelo Paparelli, relatori
Badasci - Rizza (con riserva)