| Rapporto sul messaggio | |||
| numero | 5793 | ||
| data | 6 giugno 2006 | ||
| dipartimento | Sanità e socialità / Finanze e economia | ||
| documenti correlati | ritorno al messaggio | ||
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della Commissione della gestione e delle finanze sul messaggio 16 maggio 2006 concernente la Concessione alla Fondazione Opera Don L. Guanella, Castel S. Pietro, di un contributo a fondo perso e di un prestito agevolato in base alla LIM cantonale per i lavori di ristrutturazione, installazione dei sistemi di sicurezza antincendio e ampliamento dell'omonima casa per anziani La Commissione della gestione e delle finanze preavvisa favorevolmente il sussidio a fondo perso di Fr. 2'550'000 e il prestito agevolato di Fr. 630'000 destinato alla Fondazione Opera Don Luigi Guanella di Castel S. Pietro per i lavori di ammodernamento della Casa anziani sita nel nucleo del Comune di Castel S. Pietro. L'iniziativaLa casa anziani è insediata nell'originaria villa settecentesca e nell'adiacente casa colonica della signora Maria Escary-Pozzi-Monza, vedova di Angelo Pozzi, architetto, artista e sindaco di Castel S. Pietro: la signora morì nel 1911 e legò la sua casa ai poveri del Paese. Nel 1915 le suore di Don Guanella aprirono la casa di riposo per anziani "Divina provvidenza": all'epoca le suore vivevano del contributo della gente, e facendo la questua ricevevano di che nutrire gli anziani ospiti della casa. I ricoveri e istituti scolastici guanelliani sorti a inizio secolo nella Svizzera italiana e curati dalle Figlie di S. Maria della Provvidenza sono parecchi: Roveredo, Capolago, Castel S. Pietro, Maggia, Riva S. Vitale, Pollegio, Bellinzona. Essi costituiscono una grande opera che precorre lo Stato sociale. Tempi e realtà che non sono eccessivamente lontani per apprezzare il livello raggiunto dal Paese in questo ambito, livello che deve essere salvaguardato con un'oculata politica finanziaria, principio di cui, come vedremo, tiene conto il presente progetto. L'attuale iniziativa di rinnovamento della casa anziani di Castel S. Pietro implica un notevole sforzo in termini finanziari (800'000 Fr.) e di messa a disposizione di personale religioso da parte della Congregazione delle Figlie di S. Maria della Provvidenza: essa è sostenuta dal Comune di Castello e dalla Regione Valle di Muggio. L'immobileLa casa anziani di Castel S. Pietro conserva alcuni gioielli artistici del '700, tutelati già in occasione dei lavori del 1972 dal prof. Giuseppe Martinola, a nome della Commissione per la protezione dei monumenti storici e artistici che scriveva: "la sala stuccata, che rappresenta l'elemento di maggior presa del corpo settecentesco, sarà conservata com'è attualmente, escluso quindi ogni altro intervento come era stato previsto dal progettista. Anche la facciata dell'avancorpo sarà conservata nel suo aspetto originale, modificazioni introdotte ne altererebbero i suoi valori così enunciati." Martinola diede indicazioni anche per la cappella al piano superiore, in particolare per il recupero della medaglia affrescata: opera, come gli stucchi, di artisti locali. Per quanto riguarda gli altri vani settecenteschi, "anche se dispiace vederli sacrificati", la Commissione diede il via libera alla loro trasformazione. Purtroppo parte dei pregevoli stucchi della sala crollarono alcuni anni dopo, per motivi strutturali: andarono irrimediabilmente perduti i medaglioni della primavera e dell'estate, mentre si salvarono i rilevi dell'autunno e dell'inverno L'arch. Tita Carloni, incaricato del restauro nel 1982, redasse una breve relazione per il restauro, che fu una ricostruzione parziale della parte crollata. Carloni ricorda che il soffitto della "sala nobile" è descritto dal prof. Giuseppe Martinola nell'Inventario d'arte del Mendrisiotto nel vol. 1 a pag. 156 e che le fotografie sono pubblicate nel vol. 2 a pag. 117: qui il Martinola riferisce la tradizione orale che attribuisce ai Pozzi, stuccatori di Castello, la parte più antica dell'Istituto Don Guanella. Per ultimare questa breve descrizione del piccolo tesoro contenuto nella casa anziani segnaliamo la presenza di tre dipinti del settecento appartenenti alla villa settecentesca: uno di Antonio Balestra (1666-1740), uno di Giambettino Cignaroli (1706-1770), mentre il terzo autore non è identificato. Il progettoNel progetto di rinnovo della casa anziani di Castel S. Pietro il controllo dei costi è stato permanente, grazie a una collaborazione iniziata subito allo stadio del progetto tra l'architetto progettista e l'architetto della direzione lavori: si è partiti da un progetto ottimale di ca. 9 milioni Fr. (che prevedeva 51 posti letto) per rientrare sui 6,3 milioni (con 40 posti letto). Un rientro che comporta il sacrificio, non indolore, di 11 posti letto, di nuovi magazzini, di lift supplementari, di una nuova terrazza per gli ospiti e di un rifugio, che dovevano essere ricavati principalmente con scavi nella parte rocciosa del sedime. Nel progetto ottimale tutti gli ospiti dell'unità abitativa avrebbero fruito di camera con un letto e un servizio: invece per contenere i costi si sono conservate varie camere doppie con servizi comuni, si sono mantenuti il più possibile i muri esistenti e si è rinunciato anche alla veranda sul terrazzo attuale del corpo centrale. Rispetto al messaggio, alla luce dei piani definitivi, precisiamo che la Casa anziani è inserita in pianificazione ospedaliera con 35 letti e che i posti letto totali del progetto sono 40, così suddivisi: - 17 posti nell'unità abitativa A ripartiti su 3 piani - 9 posti nel gruppo autonomo A - 9 posti nel gruppo autonomo B - 5 posti letto per le suore. I costi per posto letto della ristrutturazione, indicati nel messaggio, sono quindi pienamente nella norma. I lavori cominceranno nell'autunno del 2006 e dureranno ca. 2 anni e causeranno il trasferimento di tutti gli ospiti in una struttura provvisoria. La gestioneLa gestione avverrà razionalmente istaurando le seguenti sinergie: - con la casa anziani guanelliana di Tesserete: per gli 86 posti letto complessivi di Castello e Tesserete vi saranno 1 direttrice, 1 responsabile delle cure, 1 governante, 1 chef di cucina; inoltre il personale sarà mobile in caso di necessità - per il grosso dei lavori di lavanderia si farà capo alla lavanderia OSC Mendrisio - la cucina rimane in loco per servire anche bisogni locali (pasti a domicilio), come già avviene a Tesserete (pasti per la fondazione La Fonte di Vaglio).
* * * * * * * * * * Con queste considerazioni, la Commissione della gestione e delle finanze invita il Gran Consiglio ad approvare il decreto legislativo, allegato al messaggio governativo, per un sussidio a fondo perso di Fr. 2'550'000 e per un prestito agevolato di 630'000 Fr. destinato alla Fondazione Opera Don Luigi Guanella di Castel S. Pietro per i lavori di ammodernamento della Casa anziani sita nel nucleo del Comune di Castel S. Pietro Per la Commissione
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