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| numero | 6057 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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16 aprile 2008 |
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| dipartimento | Istituzioni | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| documenti correlati | rapporto di maggioranza | rapporto di minoranza 1 | rapporto di minoranza 2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino in un unico Comune denominato MONTECENERI e abbandono dell’aggregazione dei Comuni di Isone e Mezzovico-Vira con Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino SOMMARIO 2. Il progetto di nuovo COmune di Monteceneri (posto in votazione) 2.1 Breve analisi dei sette Comuni 2.2 Gli aiuti cantonali previsti per il progetto posto in votazione 2.3 I motivi del NO di Isone e Mezzovico-Vira e le osservazioni del Consiglio di Stato 3. proposta di aggregazione elaborata dal Consiglio di stato e oggetto del presente messaggio 3.1 L’esito della votazione consultiva: rispetto della chiara volontà espressa 3.2 La situazione finanziaria di Camignolo e Sigirino 3.3 La valutazione dei possibili scenari 3.3.1 Aggregazione come da progetto in votazione consultiva 3.3.2 Aggregazione a sei Comuni (senza Isone e con Mezzovico-Vira) 3.3.3 Aggregazione a cinque (senza Isone e senza Mezzovico-Vira) 3.4.1 Contributo di risanamento 3.4.2 Altre richieste formulate dalla Commissione di studio 4. Il nuovo Comune Di monteceneri - COMMENTO AI DECRETI LEGISLATIVI 5. Relazione con le Linee direttive ed il Piano finanziario 5.1 Relazione con le Linee direttive 5.2 Relazione con il piano finanziario (gestione corrente) Signora Presidente, con il presente messaggio vi proponiamo la costituzione del nuovo Comune di Monteceneri attraverso l'aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino Per contro viene abbandonata l'aggregazione di Isone e Mezzovico-Vira con i suddetti Comuni. Considerazioni introduttiveLa votazione consultiva del 25 novembre 2007 ha riguardato quattro progetti aggregativi molto importanti. Da un lato è stata coinvolta, per la prima volta dopo Lugano, un'area urbana del Cantone con le due votazioni nel Mendrisiotto; dall'altro erano in discussione due progetti di ampio respiro. In entrambi i casi un'intera zona geograficamente ben delimitata e riconosciuta ha cercato di cogliere l'opportunità di un rafforzamento dell'Ente locale. Né nel Gambarogno né nell'Alto Vedeggio si tratta in effetti di aggregazioni paragonabili a quelle che negli anni scorsi hanno interessato le valli, dove la spinta principale era la necessità di superare problemi di povertà demografica e finanziaria piuttosto evidenti; ciò a prescindere dalla presenza, anche i questi casi, di un paio di Comuni in difficoltà finanziaria. I risultati delle votazioni consultive sono noti: tre progetti su quattro sono stati accolti con maggioranze chiare, mentre una (Chiasso) non ha incontrato i favori della popolazione. Complessivamente, nei quattro comprensori, il 63% dei cittadini e 20 Comuni su 25, hanno approvato l'idea dell'aggregazione, segno evidente che questo importante cantiere di riforma dei Comuni rimane ampiamente condiviso. Ciò non può che indurre il Consiglio di Stato a continuare su questa via. Il progetto Gambarogno e quello che qui ci occupa sono stati nel loro complesso approvati, ma hanno visto il voto negativo di singoli Comuni. Al Governo si è perciò posta ancora una volta l'ipotesi di una cosiddetta aggregazione coatta. Nel caso in esame, due Comuni su sette hanno respinto la proposta di aggregazione, ovvero Isone e Mezzovico-Vira. Per i motivi che si elencheranno al capitolo 3, nella fattispecie non si proporrà nessuna aggregazione coatta bensì la costituzione del nuovo Comune di Monteceneri unicamente tramite l’aggregazione dei cinque Enti che si sono espressi favorevolmente. Ciò nonostante, e va detto sin da ora, tale progetto non rappresenta certo la soluzione del tutto ideale per il riassetto istituzionale di una zona strategica e dalle grosse potenzialità come è quella dell’Alto Vedeggio. Il progetto così come presentato costituisce tuttavia un primo tangibile passo nella giusta direzione, ritenuto come in futuro è auspicabile che si riprenda il discorso con Mezzovico-Vira e Isone. Se da una parte, e lo si preciserà in seguito, il Consiglio di Stato è giunto alla conclusione che non esistono le premesse per un’aggregazione coatta dei due Comuni, è pure dell’opinione che l’abbandono totale del progetto bloccherebbe “sine die” qualsiasi processo di riforma istituzionale nell’Alto Vedeggio. Ciò va, a parere del Governo, evitato. 1. CronistoriaPer i
dettagli sull’iter che ha portato alla votazione consultiva si rimanda all’allegato
Rapporto del Consiglio di Stato alla Cittadinanza dell'ottobre 2007,
parte
- ricordiamo
innanzitutto l’esito della votazione consultiva che si è tenuta il
In cinque Comuni l'esito è stato positivo, con percentuali che vanno dal 71% all'89%, quindi estremamente chiare. Ad Isone hanno invece prevalso, in modo altrettanto chiaro, i voti negativi. A Mezzovico-Vira hanno pure prevalso i contrari, con un risultato chiaro seppure non così netto come per Isone. Nel complesso, il progetto è stato accolto da quasi 2 cittadini su 3; - ad Isone la tendenza negativa, seppur non formalmente organizzata, era conosciuta da tempo e l'esito non ha destato particolare sorpresa; - a Mezzovico-Vira si sapeva che vi potevano essere delle resistenze ma solo negli ultimi giorni prima della votazione consultiva queste hanno preso forma e si sono espresse pubblicamente con l'invio di prese di posizione a tutti i fuochi e con articoli sulla stampa; 2. Il progetto di nuovo COmune di Monteceneri (posto in votazione)Per una decisione con piena conoscenza di causa occorre qui richiamare i dati essenziali del progetto posto in votazione, in quanto la decisione finale del Consiglio di Stato oggetto del presente messaggio si discosta sostanzialmente dallo stesso. 2.1 Breve analisi dei sette ComuniA pagina 8 del Rapporto alla Cittadinanza dell’ottobre 2007 si proponeva una tabella, alla quale si rinvia, con alcuni dati significativi concernenti i singoli Comuni. In questa sede vengono espresse alcune considerazioni e analisi di complemento riguardanti il progetto posto in consultazione: - il territorio dei sette Comuni è di dimensioni piuttosto importanti per il Sottoceneri. La superficie improduttiva è sotto la media cantonale mentre gli insediamenti sono sopra tale indicatore. Ciò è dovuto al fatto che il comprensorio si situa a quote non elevate; - la popolazione nel corso del 2006 ha superato in totale i 5000 abitanti; nel 1990 era di ca. 4000 unità. Rivera è il Comune più popoloso (1499 abitanti nel 2005) seguito da Mezzovico-Vira (1003 abitanti nel 2005). Nello stesso anno il Comune più piccolo risultava essere Medeglia, con 345 abitanti. La distribuzione per classi d’età è equilibrata fra i Comuni del comprensorio, con l’eccezione di Isone e Medeglia che registrano una percentuale più elevata di anziani;
- il
numero di posti di lavoro era nel 2005 di 3322, pari a 67 posti
ogni 100 abitanti, contro una media cantonale di 52. Si tratta di una dotazione
molto buona. - dal punto di vista istituzionale, i sette Comuni domandano oggi l’impegno di 37 municipali e 141 consiglieri comunali; - parecchie sono le collaborazioni intercomunali necessarie per svolgere un certo numero di compiti. Con l’aggregazione a sette alcune di esse avrebbero potuto essere abbandonate siccome coinvolgono solo Comuni appartenenti al comprensorio; in particolare il Consorzio concernente la casa anziani, quello per la raccolta dei rifiuti, quello per le arginature dell’Alto Vedeggio; con la proposta in esame tale possibilità sarà notevolmente ridotta; - dal profilo finanziario la situazione si presenta assai diversa fra i singoli Comuni. Di seguito si propongono alcuni dati interessanti. Situazione al 31.12.2005:
* Dopo alcune rettifiche e prima del risanamento Situazione al 31.12.2006:
Si ricordano alcuni dati medi a livello cantonale: debito pubblico procapite: fr. 4'067.--, risorse fiscali procapite: fr. 3'173.--, moltiplicatore politico medio 2006: 82%. Alla luce di quanto precede appare evidente come Mezzovico-Vira si ponga come il Comune più forte dal profilo finanziario, anche se presenta un debito pubblico procapite estremamente elevato ed un’importante eccedenza passiva. Questo dato di fatto è la risultante della crisi economica che ha colpito le persone giuridiche negli ultimi anni e che, ora, per quanto riguarda quel Comune sembrerebbe superata. Il consuntivo 2006 ha infatti registrato un netto miglioramento per rapporto al 2005. Importanti sono i disavanzi d’esercizio di Camignolo, Rivera e Sigirino Se per Rivera il 2006 è risultato nettamente migliore del 2005, per Sigirino la situazione è peggiorata. Camignolo ha registrato invece un minor disavanzo d’esercizio. Preoccupanti sono pure i dati riguardanti l’eccedenza passiva (cfr. situazione Camignolo, Mezzovico-Vira - comunque migliorata nettamente - e Sigirino). In conclusione la situazione finanziaria dei sette Comuni può essere sommariamente riassunta come segue: Bironico: Camignolo: Isone:
Medeglia:
Mezzovico-Vira:
Rivera:
Sigirino: 2.2 Gli aiuti cantonali previsti per il progetto posto in votazioneLa Commissione di studio ha formulato parecchie richieste d’accompagnamento al progetto d’aggregazione; quelle “politiche” sono pertinenti anche per il progetto che viene proposto dal Consiglio di Stato e, dunque, non vengono riprese in questo momento. Di seguito si illustreranno invece sommariamente quali erano le proposte di carattere finanziario che il Governo si era impegnato a sottoporre a codesto Gran consiglio in caso d’accettazione del progetto posto in votazione. La presenza di Comuni al beneficio a suo tempo della copertura del disavanzo ai sensi della vecchia Legge sulla compensazione intercomunale (Lcint) abolita il 1. gennaio 2003, imponeva un risanamento del disavanzo strutturale, affinché il nuovo Comune potesse nascere con una gestione corrente equilibrata. Risultava pure necessario azzerare l’eccedenza passiva accumulata e dotare il nuovo Comune di un capitale proprio di partenza minimo (quantificato in fr. 1 mio.). Inoltre, il coinvolgimento di Mezzovico-Vira con un moltiplicatore politico dell’85% con tendenza al ribasso, aveva imposto parecchie riflessioni sulla pressione fiscale iniziale da assicurare al nuovo Ente. Infatti le aziende presenti a Mezzovico-Vira sono molto importanti per l’intero comprensorio e sarebbe stato auspicabile evitare una loro eccessiva penalizzazione con rischio di trasferimento. Si era quindi addivenuti ad un compromesso che permetteva, pur garantendo la parità di trattamento fra tutti i Comuni ticinesi coinvolti in un progetto d’aggregazione, di mantenere l’attuale attrattiva della zona industriale di Mezzovico-Vira e meglio: 1. Un contributo per l'abbattimento dei debito di fr. 10'000'000.--; con questo aiuto si valutava che il nuovo Comune sarebbe nato con un disavanzo di ca. fr. 350'000.--, motivo per cui, quale seconda misura si prevedeva di 2. calcolare per i primi 4 anni il contributo di livellamento separatamente per ogni ex Comune, ciò avrebbe infatti permesso di evitare la forte riduzione del citato contributo causata dall'aggregazione stessa, e dovuta all'effetto di "compensazione interna" tra le risorse fiscali degli enti coinvolti nel progetto. Con tali aiuti il nuovo Comune avrebbe avuto nei primi 4 anni: - una gestione corrente equilibrata con un moltiplicatore del 90%; - un autofinanziamento di ca. fr. 1.4 mio. all'anno; - un debito pubblico procapite iniziale dell'ordine di fr. 4'960.--; - un capitale proprio di partenza di fr. 1 mio. In seguito, decaduta la misura di cui al punto 2, la possibilità di sfruttare economie di scala ed il probabile svilupparsi del gettito di imposta (tra cui l'imposta alla fonte del cantiere AlpTransit di Sigirino) avrebbero dovuto permettere di conseguire ancora tali risultati, se non addirittura migliori.
2.3 I motivi del NO di Isone e Mezzovico-Vira e le osservazioni del Consiglio di StatoPrima di entrare nel merito dei motivi che hanno indotto a votare “n.” al progetto nei due Comuni summenzionati occorre ricordare che prima della serata pubblica finale precedente la votazione consultiva solamente ad Isone si era manifestato un fronte contrario al progetto. Per il resto, durante le presentazioni pubbliche mai si è potuto rilevare un gruppo organizzato in tale direzione in altri Comuni. È vero che era emersa qualche voce perplessa, per esempio in merito al nome piuttosto che all’entità degli aiuti; nulla poteva però far presagire a una vera e propria organizzazione, come invece si è manifestata dopo l’ultima serata pubblica e prima della votazione del 25 novembre 2007 a Mezzovico-Vira. L’atteggiamento e la tempistica scelti dai contrari a Mezzovico-Vira ha altresì impedito un dibattito sugli argomenti contrari e un confronto delle diverse tesi. Ciò rientrava verosimilmente nei loro obiettivi strategici, come poi da parte loro anche dichiarato. Ciò premesso, si cercherà ora di meglio determinare le motivazioni che hanno portato ad un voto negativo sul progetto d’aggregazione nei due menzionati Comuni. Quelle del gruppo Isone: Perché diciamo n. al progetto di aggregazione Monteceneri” sono riassumibili nella convinzione che il progetto fosse penalizzante dal profilo finanziario per Isone. Evidente era la paura di perdere alcuni privilegi dei quali il Comune può godere grazie alla presenza della Caserma, quali quelli legati alla distribuzione dell’acqua potabile ed al servizio depurazione delle acque. Si riteneva in sostanza che il vantaggio legato alla diminuzione della pressione fiscale di 10 punti non sarebbe stato sufficiente a coprire l’aggravio delle tasse causali che, a medio termine, avrebbe toccato i cittadini di Isone con l’entrata in funzione del nuovo Ente. Più in generale si riteneva poi che il territorio di Isone non sarebbe stato trattato in maniera paritaria rispetto agli altri comprensori coinvolti nel progetto. Per quanto riguarda Mezzovico-Vira, dopo la serata informativa conclusiva tenutasi al Monte Ceneri lunedì 5 novembre 2007, ai fuochi del Comune è stato recapitato un primo opuscolo, al quale ne sono seguiti altri, redatti da un gruppo denominato “Difendiamo Mezzovico-Vira”. Lo scopo era quello di invitare i cittadini del Comune ad esprimersi negativamente sul progetto perché avrebbe comportato svantaggi economici, una difficoltosa gestione del territorio e la perdita d’identità. Questi alcuni punti rilevati nelle pubblicazioni distribuite alla popolazione: - non vi sarebbe stata informazione e dibattito in quanto il progetto sarebbe stato presentato come “cosa fatta”. In particolare si lamentava la mancanza di un sondaggio presso la cittadinanza o di una serata pubblica destinata unicamente ai cittadini di Mezzovico-Vira;
- lo
studio sarebbe stato allestito troppo velocemente per potere considerare
compiutamente tutti gli aspetti in gioco. Inoltre si sarebbe trattato di un
progetto debole “senza obiettivi di una certa importanza che comportino sviluppi
eclatanti per questo Comune di Monteceneri” (cfr. foglio informativo del Gruppo
“Difendiamo - non si comprendeva perché Mezzovico-Vira, definito come un Comune funzionante ma anche funzionale, che gestisce il suo territorio in modo indipendente, avrebbe dovuto fungere da traino per gli altri Comuni; - il progetto avrebbe previsto un moltiplicatore d’imposta del 90% con possibilità di arrivare al 100% mentre il moltiplicatore a Mezzovico-Vira era, ed è, dell’85% con la tendenza ad una riduzione all’80%; - il contributo di risanamento non sarebbe stato sufficiente; - il progetto avrebbe comportato una perdita d’identità; - Mezzovico-Vira veniva definito come un Comune in cui la democrazia sarebbe funzionante; - infine, il nome Monteceneri avrebbe indicato un territorio che non è quello di Mezzovico-Vira. Con tutta evidenza, il motivo di fondo dei contrari al progetto domiciliati a Mezzovico-Vira era analogo, con le opportune sfumature, a quello di Isone. Si riteneva infatti che, dal profilo finanziario, l’aggregazione sarebbe stata penalizzante; nella sostanza é risultato di disturbo il fatto di dividere con altri il benessere del quale attualmente il Comune gode. L’8 gennaio 2008, il Direttore
del Dipartimento delle istituzioni accompagnato da alcuni suoi collaboratori, ha
incontrato i rappresentanti del gruppo ora costituitosi in Associazione
denominata “Associazione per la tutela della volontà popolare”,
rappresentata Lo scopo era quello di meglio comprendere i motivi del rifiuto del progetto. Dalla discussione è emersa una fortissima opposizione al progetto d’aggregazione e ad una eventuale aggregazione coatta di Mezzovico-Vira. Inoltre si è avuto conferma che i motivi principali che hanno spinto alcuni cittadini di Mezzovico-Vira a chiedere alla popolazione di esprimersi negativamente sul progetto d’aggregazione erano legati ad una presunta mancanza di informazione e ad una paventata penalizzazione dal profilo finanziario del loro Comune. L’Associazione dice di non essere contro al concetto d’unione dei Comuni dell’Alto Vedeggio ma non condivide questo progetto che mancherebbe di progettualità e non stabilirebbe chiaramente le priorità degli investimenti previsti. Inoltre non sarebbe stata valutata l’opzione di un’aggregazione a sud, opzione che sarebbe sostenuta da alcuni cittadini di Mezzovico-Vira. Senza voler entrare ora nel merito di ogni singola critica, si impongono quantomeno due osservazioni, per rispetto alla serietà e all’impegno con il quale la Commissione ha condotto lo studio che ha portato al progetto posto in consultazione:
- sono
state organizzate: una serata informativa con i Consigli comunali di tutti i
Comuni, tre serate per la cittadinanza (una a Rivera, una a Isone e una a - la pressione fiscale del 90% era da considerare un buon compromesso; il paventato aumento al 100% mai è stato sollevato dalla Commissione di studio, la quale piuttosto era convinta della possibilità di mantenimento nel tempo del moltiplicatore d’imposta iniziale, se non di diminuirlo a seguito di possibili economie di scala e del versamento dell’imposta alla fonte da parte di Alptransit.
Difficile non intravedere nelle altre argomentazioni un pretesto per mantenere
lo status quo. 3. proposta di aggregazione elaborata dal Consiglio di stato e oggetto del presente messaggioVisto quanto precede, è palese come il progetto d’aggregazione posto in consultazione sia la soluzione ideale, in quanto l’unico in grado di assicurare un vero riassetto istituzionale nell’Alto Vedeggio. Anche una concretizzazione del progetto a sei Comuni (escludendo Isone) raggiungerebbe lo scopo in maniera egregia. L’importanza di Isone è infatti assai ridotta nel contesto generale della proposta. Il Consiglio di Stato propone invece un progetto d’aggregazione a cinque (escludendo così Isone e Mezzovico-Vira); una scelta che, per certi versi, potrebbe sembrare sorprendente. Essa poggia sulle motivazioni sviluppate qui di seguito. In ingresso, al Governo preme evidenziare ancora una volta come questa proposta d’aggregazione vada considerata come una tappa intermedia ancora non ottimale, in prospettiva di una soluzione definitiva che coinvolge un comparto più esteso. Il Consiglio di Stato è consapevole che la soluzione qui proposta non risponde ancora appieno agli obiettivi che il nostro Cantone si è dato in materia di riordino instituzionale del Comuni. Questo Consiglio auspica, nell’interesse stesso di questo importante comprensorio, che nell’area maturi al più presto la determinazione alla completazione e al consolidamento del progetto. 3.1 L’esito della votazione consultiva: rispetto della chiara volontà espressaConsiderando unicamente i cinque Comuni che si sono espressi favorevolmente al progetto, la percentuale di SI è molto elevata (77.53%).
In primo luogo per rispetto a questa volontà sarebbe stato inopportuno procedere all’abbandono completo del progetto in questi Comuni, ritenuto come sul complesso più di 3 cittadini su 4 hanno accolto il progetto. D’altra parte anche l’opposizione di Isone è stata molto importante. Per Mezzovico-Vira la percentuale di voti negativi era meno marcata; il fronte dei contrari ha però fortemente ribadito la propria opposizione al progetto globale e ad un’eventuale aggregazione coatta nel corso dell’incontro dell’8 gennaio 2008 alla presenza del Direttore del Dipartimento delle istituzioni. Determinazione che, come detto, ha condotto alla costituzione di un’Associazione rappresentata da un legale, che si è subito manifestata tramite un ricorso al Tribunale Federale contro la proroga delle elezioni comunali generali previste per l’aprile 2008 nel comprensorio. Anche il Consiglio comunale di Mezzovico-Vira si è dichiarato contrario alla proroga delle elezioni e ad un’eventuale aggregazione coatta. 3.2 La situazione finanziaria di Camignolo e SigirinoCome in precedenza illustrato, la situazione finanziaria di Camignolo e Sigirino impone un risanamento finanziario massiccio, per portata attuabile unicamente nell’ambito di un progetto di aggregazione. Se per Sigirino la situazione potrebbe mutare grazie alle entrate del cantiere Alptransit (comunque per ora difficilmente quantificabili), per Camignolo non esistono vie d’uscita. Questa la loro situazione al 31.12.2006:
Tenuto conto del fatto che dal 2008 non sarà più versato alcun contributo transitorio, le prospettive per i due Comuni sono assolutamente negative. Si attira inoltre l’attenzione sull’enorme eccedenza passiva dei due Enti. Anche il debito pubblico procapite si situa su livelli troppo elevati alla luce della forza finanziaria dei due Comuni. Si ricorda che questi due
Comuni rientrano nel novero dei 43 Comuni in situazione di dissesto finanziario
menzionati nel messaggio governativo n. 5825 “Stanziamento di un credito quadro
di fr. 120'000'000.-- destinato all’aiuto per le nuove aggregazioni dei Comuni
in dissesto finanziario e delle periferie” approvato dal Gran consiglio in data
3.3 La valutazione dei possibili scenariConsiderato quanto precede, il Consiglio di Stato ha proceduto ad una valutazione approfondita dei possibili scenari, che vengono così riassunti: § aggregazione come da progetto in votazione consultiva (coatta per Isone e Mezzovico-Vira) § aggregazione a sei Comuni (senza Isone e coatta per Mezzovico-Vira) § aggregazione a cinque Comuni (senza Isone e senza Mezzovico-Vira) § abbandono dell’intero progetto.
3.3.1 Aggregazione come da progetto in votazione consultivaCome già anticipato, questa è la soluzione che meglio si addice agli scopi di riordino istituzionale del comparto e di creazione di un Ente forte alle porte del polo cittadino di Lugano Simile decisione necessita però dell’aggregazione coatta di Isone e Mezzovico-Vira e si scontra con aspetti politici e giuridici non indifferenti. Gli aspetti politici sono da ricondurre alla forte opposizione manifestatasi nei due Comuni e alla loro rispettiva valenza nella costituzione di un nuovo Comune, quelli giuridici al campo di applicazione dell’art. 9 LAggr. Ciò per motivi differenti per i due Comuni. Isone Isone è un Comune tutt’ora finanziariamente equilibrato, anche se debole e con un futuro incerto; non è pertanto dato il motivo dell’art. 9 let. a) LAggr). Isone non è poi essenziale alla costituzione del nuovo Comune dal profilo geografico, finanziario, pianificatorio, quale apporto di risorse umane o per funzionalità dei servizi (cfr. art. 9 let b) LAggr; non sono inoltre dati i motivi dell’art. 9 let c) LAggr. Mezzovico-Vira Per quanto riguarda un’eventuale aggregazione coatta di Mezzovico-Vira, potrebbero entrare in valutazione le motivazioni di cui all’art. 9 lett. b) LAggr.; non invece quelle alle lett. a) e c). Va però osservato come Mezzovico-Vira non sia solo un Comune “necessario” ai sensi di questo disposto di legge (come lo è, per esempio, S. Nazzaro nel caso del nuovo Comune del Gambarogno), ma rappresenta il perno principale del progetto posto in votazione (ciò che non è il caso di S. Nazzaro che costituisce un tassello importante si, ma non altrettanto rappresentativo) sul quale si sarebbe dovuto fare forza in caso di coatta. Ciò avrebbe con ogni verosimiglianza compromesso un buon avvio del nuovo Comune, ostacolando l’indispensabile attivazione di tutte le risorse verso un obiettivo condiviso. La forte opposizione al progetto, che ora è pure diventata istituzionale (il Consiglio comunale si è espresso contro una eventuale coazione), sarebbe certamente fonte di conseguenze negative su più livelli, non da ultimo quello dell’immagine del cantiere delle aggregazioni nei confronti dell’esterno Se infatti si può facilmente sostenere una decisione di aggregazione coatta per Comuni in grosse difficoltà, lo stesso non si può dire nel caso di Comuni forti ed autonomi, con prospettive di sviluppo importanti. La seguente tabella d’analisi SWOT mostra forze e debolezze di una simile scelta:
3.3.2 Aggregazione a sei Comuni (senza Isone e con Mezzovico-Vira)L’aggregazione coatta di Mezzovico-Vira, ma non di Isone, permetterebbe comunque la nascita di un Comune che rispecchierebbe nelle grandi linee quello del progetto originario messo in consultazione. A livello istituzionale occorrerebbe prevedere la trasformazione di alcune collaborazioni ora sotto la forma del Consorzio in convenzione. Nel giro di alcuni anni non si esclude inoltre che Isone potrebbe chiedere autonomamente l’aggregazione con il nuovo Comune. Naturalmente gli aspetti negativi riguardanti l’aggregazione coatta di cui al punto 3.3.1. rimangono ancora validi. L’analisi SWOT per questa variante è la seguente:
3.3.3 Aggregazione a cinque (senza Isone e senza Mezzovico-Vira)I Municipi che hanno accettato il progetto hanno richiesto espressamente che lo stesso fosse portato avanti con i soli cinque Enti favorevoli ed alle condizioni del progetto originale (MP al 90%). Ciò permetterebbe di risanare i due Comuni ex compensazione (Sigirino e Camignolo) e di mantenere vivo, avviato e aperto il discorso concernente l’opportunità d’aggregazione dell’intero comprensorio. Si reputa infatti molto importante che il discorso di un allargamento a sette con Isone e Mezzovico-Vira, venga comunque ripreso a corto termine. Segnatamente per questa ragione è necessario che la pressione fiscale del nuovo Comune non si scosti di molto da quella di Mezzovico-Vira; caso contrario, un riavvio delle discussioni apparirebbe molto problematico. Queste le risultanze dell’analisi SWOT per tale opzione:
3.3.4 Abbandono del progettoIn questo caso vi sarebbe il rischio, da evitare, che per i prossimi anni non si parli più di aggregazione nel comparto in discussione. Si ricorda che per arrivare a questo progetto ci sono voluti molti anni di discussioni e trattative. Ciò sarebbe di grave pregiudizio soprattutto per Camignolo (Comune con grosse difficoltà finanziarie, con un disavanzo strutturale attorno ai 150'000.-- ed un eccedenza passiva di ca. fr. 800'000.--), per Bironico (Comune con un fragile equilibrio finanziario) così come per Medeglia. La situazione di Sigirino, che pure si trova al momento in grosse difficoltà finanziarie, potrebbe migliorare a breve termine a seguito del cantiere ATG ed all'imposta alla fonte che questo genererà. Quanto precede viene chiaramente espresso anche nell’analisi SWOT:
3.3.5 ConclusioniVisto quanto precede, considerate le possibili varianti e valutato in particolare: § che le premesse per procedere con un’aggregazione coatta di Isone e Mezzovico-Vira sono piuttosto deboli dal profilo politico; § la fortissima opposizione di Isone e di Mezzovico-Vira contro un’eventuale aggregazione coatta, quest’ultima emersa dopo il 25 novembre; § la volontà dei Municipi che si sono espressi in maniera favorevole a realizzare il progetto a cinque; § la volontà di mantenere aperta la discussione per la ripresa del progetto d’aggregazione di tutto il comprensorio, compreso Isone e Mezzovico-Vira, a corto termine; il Consiglio di Stato ha
deciso, nella sua seduta del 13 febbraio 2008, di optare per la variante di cui
al punto 3.3.3. che prevede appunto l’aggregazione a cinque, escludendo di
procedere in maniera coatta per quanto attiene a Isone e Il Governo è consapevole del fatto che questa non rappresenti la soluzione migliore per il riassetto istituzionale ed il rilancio economico del comprensorio. Occorre però tener conto del fatto che un abbandono coinciderebbe con un blocco di qualsiasi trattativa di aggregazione per i prossimi anni. Ciò avrebbe delle conseguenze molto negative per quei Comuni che presentano una situazione finanziaria non equilibrata e, più in generale, per un utilizzo razionale delle risorse che si trovano sul territorio, nonché per il raggiungimento dell’obiettivo che il Cantone persegue con il cantiere delle aggregazioni. Naturalmente questa decisione non può prescindere dall’impegno degli amministratori locali a riprendere a corto termine il discorso aggregativo con i due Comuni ora esclusi. In questo senso si ritiene opportuno, se non addirittura necessario, garantire che le condizioni, sia politiche che finanziarie, sulla base delle quali moltissimi cittadini si erano espressi favorevolmente in votazione il 25 novembre vengano sostanzialmente mantenute. Non è infatti per nulla certo che l’esito della votazione sarebbe stato lo stesso se il moltiplicatore d’imposta iniziale fosse stato garantito al 95%, anziché al 90%. Inoltre, una pressione fiscale troppo elevata per rapporto a quella di Mezzovico-Vira risulterebbe da freno per l’auspicata ripresa delle trattative. Nel frattempo il Tribunale Federale ha per altro accolto il ricorso di alcuni cittadini di Mezzovico-Vira contrari al progetto, che si erano pure opposti alla decisione del Consiglio di Stato di prorogare il termine delle elezioni comunali per consentire la conclusione della procedura di aggregazione fino alla decisione definitiva del Gran Consiglio. Dando seguito all’invito espresso dall’alta Corte di indire senza indugio le elezioni comunali, il Governo ha nel frattempo deciso di fissare il termine per il rinnovo delle cariche nei comuni di Mezzovico-Vira e di Isone per il prossimo autunno 3.4 Gli aiuti cantonali3.4.1 Contributo di risanamentoPer le ragioni poc’anzi dette, l’obiettivo è quello di mantenere le condizioni finanziarie promesse nel progetto a sette, e meglio una pressione fiscale del 90% nonché l’azzeramento dell’eccedenza passiva e la costituzione di un capitale proprio di partenza di fr. 1'000'000.--. Ciò anche se l’interesse cantonale per questo progetto è di gran lunga inferiore a quello originario. Trattandosi di un progetto nuovo, viste le enormi differenze con quello messo in votazione, il calcolo viene inoltre effettuato aggiornando le situazione ai consuntivi 2006. Si ricorda che la presenza di Comuni al beneficio della copertura del disavanzo ai sensi della vecchia Legge sulla compensazione intercomunale (Lcint) abolita il 1. gennaio 2003, impone un risanamento del disavanzo strutturale, affinché il nuovo Comune possa nascere con una gestione corrente equilibrata. Inoltre si rileva che nella valutazione del contributo di risanamento concernente l’aggregazione a sette, non si era considerato l’entrata fiscale della quale beneficerà Sigirino a seguito dell’insediamento di Alptransit. Ciò era soprattutto da ricollegare al fatto che neppure venivano considerati dei costi d’aggregazione legati al necessario potenziamento a livello di personale (UTC, squadra comunale, corpo di polizia) così come dei maggiori costi legati alla logistica. Inoltre si voleva comunque lasciare al nuovo Comune un ulteriore margine di manovra, per non penalizzare troppo Mezzovico-Vira. Nel
progetto a cinque i citati costi saranno certamente inferiori. Col nuovo
progetto Qualora gli introiti derivanti dalle imposte alla fonte legate al cantiere Alptransit di Sigirino dovessero risultare inferiori a quanto ipotizzato (fr. 200'000.-- medi su una durata di cinque anni dall’avvio del cantiere), il Cantone si impegna a rivedere verso l’alto l’importo di risanamento (fr. 7.0 mio) stanziato con il presente messaggio. Tale impegno è valido per un periodo di cinque anni dalla costituzione del nuovo Comune di Monteceneri. Gli approfondimenti eseguiti sui nuovi dati, tenuto conto di quanto precede, portano a quantificare il contributo di risanamento necessario a garantire una gestione corrente equilibrata fr. 7'000'000.-- arrotondato. Non esiste la necessità di calcolare il contributo di livellamento separatamente per i primi anni, come nel progetto a sette. Con tali aiuti il nuovo Comune avrà nei primi 4 anni: - una gestione corrente equilibrata con un moltiplicatore del 90% - un autofinanziamento di ca. fr. 690'000.-- all'anno - un debito pubblico procapite iniziale dell'ordine di fr. 3’400.-- - un capitale proprio di partenza di fr. 1 mio. La
situazione finanziaria del nuovo Ente appare equilibrata. 3.4.2 Altre richieste formulate dalla Commissione di studioLe altre richieste formulate dalla Commissione per le quali già i vari servizi avevano espresso una loro opinione vengono mantenute anche per il progetto a cinque. Per i dettagli si rinvia al
Rapporto del Consiglio di Stato alla Cittadinanza ottobre 2007,
pag. 10 e segg., che integra il presente messaggio. 4. Il nuovo Comune Di monteceneri - COMMENTO AI DECRETI LEGISLATIVILa nascita di un nuovo Comune implica diversi aspetti concreti da risolvere e l’esperienza insegna che vi è una fase transitoria da organizzare. La LAggr. regola alcune questioni segnatamente nei seguenti ambiti: - subingresso nei diritti e obblighi dei precedenti Comuni (art. 12 cpv. 3); - rapporti di impiego (art. 15); - regolamenti comunali (art. 16); - piani regolatori (art. 17); - modifica degli statuti e nomina dei delegati nei Consorzi o altri enti pubblici o privati (art. 18). Nel decreto legislativo trovano spazio alcune disposizioni particolari, atte a gestire ambiti che la legge rimanda al DL o alla competenza del Consiglio di Stato (art. 12 cpv. 2 LAggr.). Per il resto valgono le disposizioni della LAggr. CAPITOLO I Aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino Art. 1: denominazione e entrata in funzione Il nuovo Comune che nasce dall’aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino si chiama: Comune di Monteceneri. La sua giurisdizione si estende su tutto il territorio dei cinque Comuni sopra citati, e la sua popolazione, al 1.1.2007, era di 3’687 unità. L'entrata in funzione del nuovo Comune di Monteceneri avverrà con l’entrata in carica del nuovo Municipio, eletto in occasione delle elezioni, la cui data verrà fissata dal Consiglio di Stato non appena cresciuto in giudicato il DL allegato al presente messaggio. Art. 2 : appartenenza amministrativa Il nuovo Comune di Monteceneri fa parte del Distretto di Lugano e viene assegnato al Circolo di Taverne. Da qui la necessità della modifica della Legge concernente le Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti (del 25 giugno 1803), di cui al titolo II del dispositivo di approvazione del presente messaggio. Si ricorda come, per la prima volta a seguito di processi di aggregazione, un Comune (Medeglia) cambia di Distretto e di Circolo. Oggi infatti questo Comune appartiene al Distretto di Bellinzona, Circolo di Giubiasco. Dalla summenzionata modifica deriva che la giurisdizione della Pretura del Distretto di Lugano viene estesa al territorio dell’attuale Comune di Medeglia con effetto a far tempo dalla costituzione del Municipio del nuovo Comune di Monteceneri. I procedimenti pendenti presso il pretore del Distretto di Bellinzona al momento della costituzione del Municipio, in virtù della competenza territoriale derivante dall’attuale giurisdizione del Comune di Medeglia, sono istruiti e decisi dal giudice presso il quale sono stati iniziati. Per quanto riguarda le cause davanti al giudice di pace, vale invece l’articolo 89 della legge del 10 maggio 2006 sull’organizzazione giudiziaria, secondo il quale, “fino al 31 maggio 2009 la competenza delle Giudicature di pace è determinata dalla giurisdizione territoriale in vigore il 1° giugno 2003”. Per le procedure del registro fondiario e esecutive, pur senza indicarlo in modo esplicito nel decreto legislativo, il passaggio di competenza tra gli uffici avverrà in modo simile a quello stabilito in occasione del trasferimento dei comuni del circolo del Ceresio, dal comprensorio degli uffici dei registri e di esecuzione e fallimenti del distretto di Lugano a quello degli uffici del distretto di Mendrisio (BU 2005 393). Art. 3 : rapporti patrimoniali Viene ripreso e completato il cpv. 3 dell’art. 12 LAggr. Art. 4 : organi comunali Il nuovo Comune sarà retto, per la prima elezione, dai seguenti organi politici: - un Municipio di 7 membri; - un Consiglio comunale di 31 membri. Si ricorda che il Comune può modificare il numero dei membri degli organi comunali ogni quadriennio, previa modifica del Regolamento comunale. Viene stabilito che, fino all’approvazione del nuovo Regolamento comunale, le Commissioni del Legislativo avranno 7 membri. Le Commissioni verranno nominate nella seduta costitutiva del Consiglio comunale e si occuperanno proprio, quale primo importante lavoro, di preavvisare i nuovi regolamenti. Art. 5: circondari elettorali D’intesa con i rappresentanti nella Commissione dei cinque Comuni costituenti la nuova entità, si propone la suddivisione del comprensorio, per la prima legislatura, nei due circondari elettorali seguenti: 1. Medeglia 2. Bironico, Camignolo, Rivera e Sigirino Spetterà in seguito al nuovo Comune decidere se confermare o meno tale sistema nel proprio Regolamento comunale. Art. 6 e 7: aiuti cantonali (cfr. cap. 3.4. del presente Messaggio) L’articolo 5 stabilisce l’aiuto cantonale che accompagna la nascita del nuovo Comune di Monteceneri, e cioè: - un contributo di risanamento dei debiti pari a fr. 7'000’000.-- al quale viene aggiunto un importo di fr. 350'000.-- per gli interessi causati dal fatto che lo stesso verrà erogato sull’arco di 4 anni (cfr. il successivo cap. 5.2.); gli interessi sono del 3.5% e decorrono dal 1.1.2009, data che potrebbe modificarsi se la crescita in giudicato del DL comporterà il differimento delle elezioni oltre la primavera 2009. A maggiore garanzia della stabilità finanziaria del nuovo Comune il Governo si impegna a riconsiderare verso l’alto il contributo di risanamento qualora l’ipotesi legata alle maggiori entrate conseguenti l’insediamento del Cantiere Alptransit a Sigirino non si concretizzasse nei termini previsti. L’impegno ha una durata di cinque anni dalla costituzione del nuovo Comune. Al nuovo Comune vengono per contro fissate delle condizioni a garanzia di una corretta e parsimoniosa gestione finanziaria. In particolare il nuovo Municipio dovrà presentare al Consiglio di Stato un piano finanziario di prima legislatura. Infine è fatta menzione (art. 6) degli impegni di tipo politico presi dal Consiglio di Stato quale risposta a puntuali richieste della Commissione di studio, così come formulate nel Rapporto alla Cittadinanza (cfr. anche cap. 3.4.2.). Art. 8: calcolo dell’indice di forza finanziaria Al nuovo Comune verrà di fatto applicato da subito un proprio indice di forza finanziaria, che verrà stabilito, secondo la normale scadenza, per il periodo 2009-2010. Art. 9: applicabilità ai fini fiscali Ai fini fiscali l’aggregazione esplicherà i propri effetti con l’inizio dell’anno successivo l’entrata in funzione del nuovo Comune. Questo disposto riguarda ad esempio l’emissione delle imposte da parte del nuovo Comune, che avverrà appunto solo con l’anno seguente la sua costituzione, o la determinazione dei riparti d’imposta intercomunali tra i comuni aggregati, che verranno ancora effettuati per l’anno in cui entra in funzione il nuovo Comune. È riservata la fissazione del moltiplicatore d’imposta comunale, nel senso che il nuovo Municipio avrà la possibilità di fissare il moltiplicatore unico già per l’anno durante il quale nasce il nuovo Comune. Art. 10 e 12: disposizioni finali Al Consiglio di Stato viene data la competenza di prendere ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari a seguito dell’aggregazione. L’ultimo articolo regola l’entrata in funzione del Decreto legislativo, previo il decorrere dei termini per l’esercizio del diritto di referendum. CAPITOLO II
Per i motivi esposti nei considerandi, si propone
l’abbandono dell’aggregazione dei Comuni di Isone e Mezzovico-Vira con i Comuni
di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino Allegato: Come già citato, a seguito
dell’aggregazione è necessaria la modifica della Legge riguardante le
Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti. 5. Relazione con le Linee direttive ed il Piano finanziario5.1 Relazione con le Linee direttiveLa politica delle aggregazioni è ormai da alcuni anni uno strumento importante nello sforzo di ammodernamento delle strutture istituzionali del Cantone e in quanto tale espressamente citato nelle Linee direttive. Ciò vale anche nella nuova versione di questo documento programmatico, in particolare nell'area di intervento prioritaria definita "Equilibrio tra le Regioni" (cfr. Linee direttive e Piano finanziario 2008-2011 del dicembre 2007, pag. 87-99). Con il presente messaggio si ritiene di aver dimostrato come la costituzione del nuovo Comune di Monteceneri adempia ai requisiti necessari per fare di questa aggregazione un passo coerente sulla via del rafforzamento del Comune, quale elemento fondamentale affinché il Cantone si sviluppi in modo equilibrato. 5.2 Relazione con il piano finanziario (gestione corrente)Il credito di fr. 7'000'000.-- destinato al rimborso dei debiti viene aumentato dell’importo necessario al pagamento dell’interesse remuneratorio semplice del 3.5% p.a. (si veda l’art. 5 del seguente Decreto legislativo), pari a fr. 350'000.--, in quanto il versamento è previsto di principio sull'arco di 4 anni. La spesa di fr. 7’350'000.-- è iscritta ai conti di gestione corrente nel conto 362025 "Contributo cantonale per aggregazioni comunali" CRB 112 “Sezione degli enti locali”. La ripartizione dell'importo sui singoli anni dipenderà dall'evolversi dei progetti di aggregazione in corso. I versamenti, come detto diluiti di principio su 4 anni (2009-2012), toccheranno quindi sia il PF 2008-2011 sia il prossimo PF. La spesa per i risanamenti delle finanze comunali, relative al credito quadro di 120 mio. votato dal Parlamento il 30 gennaio 2007, è inserita nel Rapporto al Gran Consiglio sulle Linee direttive e sul piano finanziario 2008-2011 del dicembre 2007, tabella 3 a pag. 163, dove si prevede un importo di fr. 9.246 mio. per il 2008 (preventivo), e fr. 18 mio. ognuno per gli anni di PF 2009-2011. Di seguito, come in precedenti messaggi, è riassunto lo stato attuale dell’utilizzo del credito di fr. 120 mio., aggiornato ai progetti già posti in votazione consultiva:
6. ConclusioniVisto quanto precede, richiamata la Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni, considerato l’esito della votazione consultiva e richiamate le argomentazioni esposte a favore della non aggregazione coatta dei Comuni di Isone e di Mezzovico-Vira, il Consiglio di Stato invita il lodevole Gran Consiglio a volere adottare la proposta di Decreto Legislativo del presente Messaggio. Vogliate gradire, signora Presidente, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima.
Per il Consiglio di Stato:
Allegato: rapporto del Consiglio di Stato alla cittadinanza, ottobre 2007
Disegno di Decreto legislativoconcernente l’aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino
Il Gran Consiglio - visto il messaggio 16 aprile 2008 n. 6057 del Consiglio di Stato, d e c r e t a : Articolo 1È decretata l’aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino in un nuovo Comune denominato Monteceneri, a far tempo dalla costituzione del Municipio. Articolo 2Il nuovo Comune fa parte del Distretto di Lugano ed è assegnato al Circolo di Taverne. Articolo 3Il nuovo Comune subentra nei diritti e negli obblighi, compresi quelli patrimoniali, dei preesistenti Comuni. Per la destinazione dei patrimoni che risultassero legati o donati per fine specifico fanno stato le norme del Codice Civile Svizzero. La definizione dei rapporti patrimoniali in caso di contestazione è devoluta al Tribunale cantonale amministrativo, quale istanza unica. Articolo 4Il nuovo Comune è amministrato da un Municipio composto da 7 membri e da un Consiglio comunale composto da 31 membri. Le Commissioni del Legislativo saranno composte da 7 membri. Articolo 5Per l’elezione del primo Consiglio comunale del nuovo Comune vengono stabiliti i seguenti circondari elettorali: circondario 1: Medeglia circondario 2: Bironico, Camignolo, Rivera e Rigirino Successivamente farà stato il Regolamento comunale. Articolo 6Quale aiuto straordinario all'aggregazione è stanziato un credito di fr. 7’350'000.-- da destinare all'estinzione parziale dei debiti del nuovo Comune al fine di riequilibrarne la gestione corrente, posto un moltiplicatore di imposta del 90%. Per l'erogazione del suddetto contributo il Cantone può alternativamente rimborsare i debiti pendenti presso gli istituti di credito o subentrare nei relativi obblighi contrattuali. Il versamento in capitale avverrà, di principio, sull'arco di quattro anni (2009-2012) secondo un piano di rimborso dei debiti da concordare con il nuovo Comune e considerato il piano finanziario del Cantone. Di principio il Cantone effettuerà i versamenti direttamente agli istituti di credito e non al nuovo Comune. L’importo di fr. 7’350'000.-- è comprensivo degli interessi remuneratori semplici al tasso del 3,5% p.a., a decorrere dal 1° gennaio 2009, con versamento diretto al nuovo Comune, per un totale di fr. 350'000.--. Qualora gli introiti derivanti dalle imposte alla fonte legate al cantiere Alptransit di Sigirino dovessero risultare inferiori a quanto ipotizzato (fr. 200'000.-- medi su una durata di cinque anni dall’avvio del cantiere), il Cantone si impegna a rivedere verso l’alto l’importo di risanamento (fr. 7.0 mio) stanziato con il presente messaggio. Tale impegno è valido per un periodo di cinque anni dalla costituzione del nuovo Comune di Monteceneri.
L'aiuto straordinario cantonale vincola
il nuovo Comune ad una gestione finanziaria rispettosa del principio del
pareggio nel medio termine del conto di gestione corrente Il Municipio del nuovo Comune di Monteceneri presenterà al Consiglio di Stato un piano finanziario di prima legislatura che comprovi un indirizzo di gestione finanziaria compatibile con le effettive potenzialità del Comune. In particolare, l'evoluzione del debito pubblico dovrà essere sostenibile ed il capitale proprio rimanere positivo. Articolo 7Nel limite delle sue competenze, il Consiglio di Stato è invitato a tener conto degli impegni assunti nel Rapporto alla Cittadinanza dell'ottobre 2007. Articolo 8Il calcolo dei sussidi cantonali e delle partecipazioni comunali al Cantone per l'anno 2009 è effettuato sulla base dell'indice di forza finanziaria 2009-2010 che sarà calcolato per il nuovo Comune. È riservata un’eventuale modifica della LPI e del relativo regolamento di applicazione. Articolo 9Ai fini fiscali l'aggregazione esplica i suoi effetti a partire dal 1° gennaio successivo all'entrata in funzione del nuovo Comune, riservato il moltiplicatore di imposta comunale. Articolo 10Il Consiglio di Stato prenderà tutti i provvedimenti che si rendessero ulteriormente necessari per perfezionare la procedura di aggregazione dei Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino Si richiamano le disposizioni previste nella Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni del 16 dicembre 2003. Articolo 11Le cause inoltrate alla Pretura di Bellinzona fino alla costituzione del Comune di Monteceneri in virtù dell’appartenenza del Comune di Medeglia al Distretto di Bellinzona rimangono attribuite alla Pretura di Bellinzona. Articolo 12
Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, il presente decreto
e la modificazione di legge nell’allegato sono pubblicati nel Bollettino
ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi e entrano immediatamente in vigore. II.
Disegno di DECRETO LEGISLATIVO concernente l’abbandono dell’aggregazione dei Comuni di Isone e Mezzovico Vira con i Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino
Il Gran Consiglio - visto il messaggio 16 aprile 2008 n. 6057 del Consiglio di Stato, d e c r e t a :
Articolo 1Preso atto dell’esito negativo della votazione consultiva nei Comuni di Isone e Mezzovico Vira, la procedura volta all’aggregazione dei Comuni di Isone e di Mezzovico con i Comuni di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino è abbandonata. Articolo 2
Il presente decreto è pubblicato nel Bollettino
ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore. Allegato La Legge concernente le
Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti del 25 giugno 1803, è modificata
come segue: DISTRETTO DI LUGANO (…) Circolo di Taverne: Taverne-Torricella, Bedano, Gravesano, Manno, Mezzovico-Vira, Monteceneri. (…) DISTRETTO DI BELLINZONA (…) Circolo di Giubiasco: Giubiasco, Pianezzo, Sant’Antonio, Camorino, Sant’Antonino, Cadenazzo, Isone. (…)
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