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numero 5915    
data

27 marzo 2007

   
dipartimento Territorio    
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Rapporto del Consiglio di Stato sulla mozione 16 ottobre 2006 presentata da Lorenzo Quadri e cofirmatari affinché l’abbonamento a metà prezzo (per tutta la tratta su territorio elvetico) risulti valido su tutti i treni diretti in Svizzera, e non "a singhiozzo"

Signor Presidente,

signore e signori deputati,

con la mozione menzionata a margine si chiede di trattare con Trenitalia per rendere valido senza eccezioni l’abbonamento a metà prezzo su tutti i treni italiani diretti in Svizzera.

La mozione segnala, inoltre, il problema dell’obbligo di riservazione che spesso non è agevole, soprattutto per le escursioni della durata di una sola giornata.

Abbonamento a metà prezzo

Questo abbonamento, diffusissimo tra tutta la popolazione, in particolare a nord delle Alpi, permette di acquistare a metà prezzo i biglietti per viaggi singoli e le carte per più corse.

L’abbonamento è riconosciuto dalle imprese di trasporto facenti parte del cosiddetto “traffico diretto” (in Ticino FFS, AutoPostale e tutte le altre imprese che eseguono servizi di trasporto regionale); in taluni casi esso è riconosciuto anche dalle imprese di trasporto che operano negli agglomerati (in Ticino le FART per le linee urbane locarnesi). 

In Ticino, l’abbonamento a metà prezzo è valido per tutta l’offerta ferroviaria ad eccezione del tratto Chiasso-Lugano e viceversa, se il treno Cisalpino di tipo pendolino non prevede nell’orario la fermata di Chiasso. Più precisamente, per un treno Milano-Lugano senza fermata a Chiasso, a livello tariffale la corsa non viene suddivisa in Milano-Chiasso e Chiasso-Lugano, ma viene considerata tratta unica con l’applicazione della tariffa Cisalpino Milano-Lugano, concordata tra FFS e Trenitalia.

Questo principio vale anche per l’abbonamento Arcobaleno; ad esempio, l’utente con un abbonamento, le cui zone coprono il tratto Lugano-Rivera, per un viaggio Lugano-Bellinzona, può servirsi di questo titolo di trasporto fino a Rivera e comperare il biglietto singolo da Rivera a Bellinzona, unicamente se effettua il viaggio con un treno regionale che ferma nella varie stazioni; per il medesimo viaggio su un treno diretto Lugano-Bellinzona, quindi senza fermate intermedie, non può far valere l’abbonamento arcobaleno e deve quindi acquistare un biglietto, intero o a metà prezzo, per l’intero percorso Lugano-Bellinzona.

In ambito di trasporto regionale si stanno però già migliorando le modalità di vendita. Infatti, la società TILO SA (Treni Regionali Ticino Lombardia) ha introdotto a partire dal giugno 2006 una tariffa particolare a prezzi ridotti valida nel traffico internazionale fra Biasca e Milano (in Svizzera valida sui treni TILO e IC/EC ed in Italia solo sui treni TILO), che permette ai possessori dell'abbonamento a metà prezzo di ottenere prezzi ulteriormente ridotti.

Sistemi di vendita

Le FFS, in collaborazione con le imprese del “traffico diretto”, hanno installato e gestiscono un performante sistema centrale di vendita (denominato PRISMA) che permette l’acquisto di titoli di trasporto da qualsiasi postazione di vendita allacciata a questo sistema. Per l’utente del trasporto pubblico svizzero si tratta di un servizio molto comodo; i pregi del sistema svizzero emergono evidentemente quando capitano fatti come quello denunciato nella mozione.

Questa grande comodità deriva anche dal fatto che l’accesso al trasporto pubblico in Svizzera, ed in particolare ai treni svizzeri, è molto facile grazie al fatto che non è richiesta una riservazione preventiva.

Trenitalia a partire dall’anno scorso ha deciso di richiedere la riservazione obbligatoria; questa le permette di rimanere flessibile per quanto riguarda le offerte mirate che possono scostarsi dal tariffario (un po’ analogamente alla riservazione dei voli aerei tipo easyjet). Il sistema, con evidenti vantaggi per la clientela che compie viaggi lunghi e facilmente pianificabili, non si addice però alla clientela che fa viaggi brevi alla giornata, come può essere il caso di ticinesi o turisti che dal Ticino si recano a Milano per affari o semplicemente per diletto.

La domanda posta

La mozione chiede “di attivarsi, magari per il tramite della Regio Insubrica, presso le Ferrovie italiane, affinché l’abbonamento a metà prezzo (per la tratta su territorio elvetico) risulti valido su tutti i treni italiani diretti in Svizzera, senza più eccezioni”.

La questione posta è apparentemente semplice, ma molto impegnativa per la sua risoluzione: necessita il coinvolgimento di più attori, quali le FFS (con TILO), Trenitalia e Cisalpino che operano in un campo tipicamente di mercato per il quale occorre elaborare velocemente prodotti aggiornati per i vari tipi di clientela.

I sistemi di vendita, inoltre, sono ritagliati sui rispettivi interessi e abitudini “nazionali” e sono complessi nella loro “armonizzazione” internazionale.

Allo scopo di migliorare la qualità del servizio transfrontaliero e di aumentare le quote di chi si muove con il trasporto pubblico, i servizi competenti si sono già attivati per trovare soluzioni di vendita integrate per l’offerta di traffico regionale che si va delineandosi per i prossimi anni (treni TILO fino a Como Albate dal 2009 e Lugano – Mendrisio – Varese dal 2011). Le discussioni sono in corso con FFS, Cisalpino SA, TILO SA e la Regione Lombardia e le Province di Como e di Varese. In occasioni di incontri avvenuti, si è già potuto puntualizzare, assieme alla Regione Lombardia, la nostra insoddisfazione al riguardo del problema denunciato; ne sono, tra l’altro, ben coscienti anche le imprese di trasporto, in particolare la TILO SA, che gestisce i servizi regionali da una parte e dall’altra della frontiera.

L’obiettivo è quello di risolvere al più presto i problemi puntuali denunciati, come pure di trovare modalità di vendita uniformi, con titoli di trasporto che corrispondano alle esigenze della clientela pendolare (per esempio con l’estensione del principio dell’abbonamento a zone arcobaleno) e altra (biglietti singoli e altri titoli di trasporto); a tal riguardo Cisalpino SA ha già introdotto, dal 10 ottobre 2006, biglietti Ticino-Milano a prezzi convenienti in combinazione con l’abbonamento Arcobaleno Occorre sottolineare come Cisalpino SA abbia reso più flessibile l’obbligo di riservazione, che rimane sempre tale, ma che non costringe più l’utente a dover assolutamente utilizzare la corsa riservata (non potrà però pretendere il posto riservato, se sceglierà di prendere un treno diverso da quello scelto inizialmente).

Interessante è anche la cosiddetta “carta d’ammissione ETR” (equivalente ad un abbonamento mensile) in combinazione con l’abbonamento Arcobaleno; possono approfittare di questo prodotto, che tra l’altro non prevede l’obbligo di riservazione del posto, i pendolari transfrontalieri e altri utenti regolari.

In conclusione, il problema denunciato viene seguito da questo Consiglio nell’ambito di discussioni già in corso, dalle quali ne risulta una situazione meno grave di quanto denunciato e anzi si profilano soluzioni interessanti anche per le relazioni Ticino-Milano

Vogliate gradire, signor Presidente, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima.

Per il Consiglio di Stato:
Il Presidente,   L. Pedrazzini
Il Cancelliere,  G. Gianella

 Annessa:  Mozione 16.10.2006

MOZIONE

 

Il Consiglio di Stato si attivi affinché l’abbonamento a metà prezzo (per la tratta su territorio elvetico) risulti valido su tutti i treni italiani diretti in Svizzera, e non "a singhiozzo"

del 16 ottobre 2006

La recente politica delle Ferrovie italiane certamente non rende la vita più semplice al viaggiatore ticinese che si reca nella vicina penisola in treno (concretizzando così quella politica di utilizzo del mezzo pubblico che il Cantone s’impegna a promuovere).

Il nuovo sistema tariffario delle Ferrovie italiane, in vigore dallo scorso anno, costringe chi acquista un biglietto di andata e ritorno per l’Italia ad indicare anche l’orario di ritorno; ciò che spesso non è agevole, soprattutto per escursioni della durata di una sola giornata, non pianificate rigidamente.

L’obbligo generalizzato di prenotazione provoca inoltre più disagi che vantaggi (scarsa chiarezza sull’occupazione dei posti, difficoltà di "scambio consensuale", ecc).

A questo si aggiunge che su alcuni treni diretti in Svizzera le Ferrovie italiane non riconoscono più l’abbonamento a metà prezzo (ovviamente per la tratta percorsa su territorio elvetico). Il fatto è stato confermato dal portavoce FFS Alessandro Malfanti sul portale Ticinonline[1].

Si comprende facilmente come questa situazione possa provocare al viaggiatore una maggiore spesa non da poco. E come non renda un buon servizio non solo alla popolazione ticinese, ma neppure al turista, magari d’oltralpe, che si muove nell’area insubrica.

Almeno su quest’ultimo inconveniente, si ritiene che il CdS, magari tramite Regio Insubrica, potrebbe attivarsi presso le Ferrovie italiane e legittimamente richiedere che l’abbonamento a metà prezzo sia riconosciuto su tutti i treni in arrivo dall’Italia e non, come ora, "a singhiozzo", in base ad eccezioni poco comprensibili e fonte di ulteriori complicazioni e costi per l’utenza.

Un intervento in questo senso sarebbe assai auspicabile nell’ottica di quella promozione del trasporto pubblico in cui il Cantone investe notevoli risorse; oltre che, va da sé, in quella della collaborazione insubrica.

Con la presente mozione si chiede pertanto al Consiglio di Stato:

-          di attivarsi, magari per il tramite della Regio Insubrica, presso le Ferrovie italiane, affinché l’abbonamento a metà prezzo (per la tratta su territorio elvetico) risulti valido su tutti i treni italiani diretti in Svizzera, senza più eccezioni.

 

Lorenzo Quadri

Bergonzoli - Bobbià - Boneff - Bordogna - Butti
Celio - Colombo - David - Lotti - Marra - Marzorini -
Merlini - Pantani - Pedrazzini - Pelossi - Regazzi -
Rizza - Robbiani - Torriani - Vitta


[1]http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=290923&idtipo=3