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numero 5618    
data

11 gennaio 2005

   
dipartimento Sanità e Socialità    
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Rapporto del Consiglio di Stato sulla mozione 18 settembre 2000 presentata da Marina Carobbio e cofirmatari "Per l'introduzione di un programma cantonale per il trattamento a base di eroina"

Signor Presidente,

signore e signori deputati,

la questione dell’introduzione di programmi di prescrizione di eroina (HeGeBe) è stata discussa a più riprese nell’ambito del Gruppo esperti in materia di tossicomanie prima nella fase di preparazione del Piano cantonale degli interventi e, successivamente, nella preparazione delle schede esecutive dello stesso piano

Per poter avere indicazioni maggiori sulla realtà della tossicomania da eroina in Ticino attraverso l’Ufficio federale della sanità pubblica (che se n’è assunto anche i costi) nel 2002 è stato dato mandato all’Istituto svizzero di ricerca sulle dipendenze di Zurigo (ISF) di svolgere un’indagine sul terreno per valutare: i) l’entità del numero di persone tossicomani eligibili in un programma HeGeBe secondo i criteri fissati dalla Confederazione; ii) l’esistenza delle competenze necessarie per poter svolgere questa mansione.

Ricordiamo che una delle ragioni che avevano motivato la richiesta di questo lavoro era legata a diversi atti parlamentari presentati tra il 1998 e il 2000 e che sollevavano la questione circa l’ opportunità di offrire anche nel Cantone Ticino una terapia con eroina per i tossicodipendenti.

Come detto la questione era stata ampiamente discussa all'interno del Gruppo d'esperti nel 2000, al momento dell'allestimento del Piano cantonale degli interventi 2001-2004. In questo documento nel capitolo 2.6 si ricordavano le precedenti prese di posizione del Governo e i verdetti popolari inerenti sia alle iniziative "Gioventù senza droga" e "Droleg", sia al referendum sul Decreto federale urgente del giugno 1999 e si sottolineava l’esigenza di un’attenta valutazione di tutti gli aspetti in gioco.

Nella discussione in Gran Consiglio sul Piano cantonale degli interventi, (sessione del 6.10.2001) i relatori dei maggiori gruppi politici avevano manifestato apertura sull’argomento a riprova del fatto che oggi non sussistono sull’argomento resistenze sul piano ideologico in relazione a questa terapia, a condizione che vi sia un'approfondita e completa valutazione.

Il Piano cantonale degli interventi nel campo delle tossicomanie 2001-2004 al capitolo "Terapia" raccomandava di:

13. valutare l'esistenza nel nostro Cantone di un bisogno concreto di programmi di prescrizione con eroina. A questo riguardo le strutture di riferimento per la raccolta di informazioni sono in particolare le Antenne e MeTiTox.

14. stabilire in un secondo tempo se ci sono strutture adeguate potenzialmente in grado di offrire già ora un trattamento a base di eroina e l'accompagnamento necessario (numero di pazienti, istituzioni, personale necessario, profili professionali, tipo di presa a carico, ubicazione) e, se del caso, valutare i costi di un loro nuovo orientamento nel caso si dovesse offrire questo trattamento anche nel nostro Cantone.

Il Gruppo di esperti, nel corso del quadriennio trascorso, ha effettivamente svolto questo lavoro, non solo verificando la questione del trattamento di eroina con le Antenne e il gruppo MeTiTox, ma anche avvalendosi dei risultati del lavoro eseguito all’ inizio del 2003 dal Prof. Jürgen Rehm e dall’ISI da lui diretto commissionato dal Dipartimento e finanziato dalla Confederazione.

Il Gruppo Esperti ha più volte ribadito che prima di entrare in materia di simili trattamenti si deve dimostrare l’effettiva necessità, non basandosi su semplici inchieste, ma su indicazione precisa tenendo conto del fatto che al momento attuale è necessario e opportuno migliorare le possibilità dei trattamenti a disposizione. L’analisi dei dati durante l’esperienza MeTiTox ha in effetti mostrato che molte sono ancora le lacune soprattutto nei trattamenti metadonici anche se il lavoro compiuto finora ha permesso alcuni importanti miglioramenti.

Sia le Antenne che i medici del progetto MeTiTox ritengono che la questione debba essere inquadrata nel dispositivo socio-sanitario esistente.

Attualmente nel nostro Cantone non esistono centri di competenza in grado di affrontare concretamente questa terapia. Queste competenze non possono essere rese disponibili in breve tempo data la mancanza di presupposti professionali, organizzativi e finanziari. Per questo motivo questa offerta terapeutica non può essere messa a disposizione a corto termine.

A considerazioni analoghe giunge anche il rapporto del Prof. J. Rehm. Questo lavoro - che si fonda essenzialmente su interviste con 55 pazienti tossicodipendenti, su colloqui approfonditi con 12 esperti e su un'inchiesta scritta effettuata da 99 esperti - postula come prioritaria la creazione di due centri di competenza per il trattamento ambulatoriale, che concentrino sotto un unico tetto molte delle offerte finora esistenti . Il Prof. J. Rehm riconosce dunque una frammentazione del nostro dispositivo organizzativo e vede in uno sviluppo verso due centri di competenza la miglior soluzione per sensibilmente aumentare l'efficacia e l'efficienza degli interventi.

In questo senso si ritiene che l'eroina, alla pari di altri farmaci sostitutivi, possa rappresentare una scelta terapeutica adeguata per specifiche indicazioni. Sarebbe però ingannevole conferire alla terapia con eroina uno statuto speciale e riconoscere in essa un indicatore della qualità dell’offerta terapeutica. Nel suo rapporto il Prof. J. Rehm ricorda come "la terapia basata sulla prescrizione di eroina non dovrebbe ricoprire un ruolo centrale, bensì costituire una tra tante offerte nei centri di trattamento".

In questo ambito vi è l’intenzione da parte dell’Ufficio del Medico cantonale di proporre al Consiglio di Stato nei prossimi mesi un aggiornamento dell'attuale Regolamento sui trattamenti ambulatoriali con metadone. La scelta del farmaco con il quale avviare una terapia sostitutiva: deve essere fatta in base a considerazioni mediche - e non giuridiche o politiche. In questo senso ogni terapia sostitutiva dovrebbe essere resa accessibile se approvata Confederazione e dalle autorità sanitarie, se è sopportabile finanziariamente e se esistono competenze professionali per poterla gestire. Se una terapia consente di ottenere risultati positivi in un cantone sarebbe contrario al principio di equità negarli in un altro Cantone per ragioni che esulano da considerazioni strettamente sanitarie, sociali e organizzative.

In conclusione il Consiglio di Stato ritiene di confermare la strada fin qui percorsa e non precludere la possibilità di usare anche l'eroina tra i farmaci sostitutivi quando ve ne saranno le premesse professionali, strutturali, finanziarie e soprattutto una sicura indicazione medica. Il percorso già disegnato nel Piano cantonale d'interventi e oggi confermato dal rapporto del Prof. J. Rehm porta verso la costituzione di centri di competenza, premessa indispensabile per affrontare con elevata professionalità e qualità la cura delle persone tossicodipendenti. Si ritiene che questi centri di competenza dovranno essere una evoluzione delle attuali antenne. Il progetto AMTiTox coordinato dell’Ufficio del medico cantonale potrà dare nei prossimi quattro anni informazioni significative al riguardo. Spetterà poi all’autorità sanitaria competente, unitamente agli operatori socio-sanitari interessati, stabilire l'elenco degli strumenti terapeutici utilizzabili.

L’eroinomania classica è al momento attuale una emergenza in parziale regressione (sperando che non si tratti di un fenomeno provvisorio) a scapito di dipendenze più complesse (politossicomanie) basate anche sulla cocaina; dipendenze per le quali i trattamenti con eroina non consentono comunque di dare una risposta adeguata. Questo scenario richiede infatti un riorientamento di tutti gli approcci terapeutici e un approccio pragmatico all’intera questione.

Con le considerazioni che precedono, la mozione è da ritenersi evasa.

Vogliate gradire, signor Presidente, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima.

Per il Consiglio di Stato:
Il Presidente, G. Gendotti
Il Cancelliere, G. Gianella

Annessa: Mozione 18.09.2000