| Mozione | |||
| data | 13 dicembre 2006 | ||
| presentata da | Yasar Ravi e conf. | ||
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Promozione di un rapporto paritario tra bambini, padri e madri, nonostante separazione o divorzio Il nucleo centrale della società svizzera è la famiglia. Purtroppo, le difficoltà di dialogo tra i suoi membri, le difficoltà finanziarie provocate dall'instabilità dei mercato del lavoro, per farla breve, le vicissitudini quotidiane fanno sì che da noi vi è uno dei tassi di divorzialità più alti al mondo (44%) e quasi un matrimonio su due si scioglie con il divorzio. Nel 2004 i tribunali svizzeri hanno pronunciato 17'900 divorzi, di cui 721 nel Cantone Ticino. Ogni anno quasi 500 bambini e ragazzi sono coinvolti in Ticino dal divorzio dei loro genitori. Ora, se è vero che la società attraverso lo Stato si è dotata di strumenti giuridici (ad esempio il CCS), di strutture forensi (Preture e/o Commissioni tutorie regionali), di istituzioni sociali (Ufficio delle famiglie e dei minorenni, Ufficio del tutore ufficiale, ecc.), per gestire le conseguenze che questi divorzi gravano sul futuro dei loro attori, in particolare i più deboli, cioè i figli, è purtroppo vero che permangono vari problemi da risolvere. Le cause? - Una è di natura materiale, le strutture preposte non hanno sufficiente personale per gestire in tempi brevi la mole di lavoro. La tempestività in questi casi è di primordiale importanza poiché le "vittime" principali in queste cause sono i bambini, e i bambini non hanno il tempo di aspettare... - Poi ve ne è una seconda ed è di natura umana. Ed è purtroppo sotto questo aspetto che le aspettative degli utenti vengono maggiormente disattese. Spesso, troppo spesso, visto l'interdisciplinarietà della materia, i funzionari preposti non hanno la preparazione e l'esperienza necessaria per decidere e/o gestire queste pratiche. Queste pratiche vanno affrontate sia dal punto di vista giuridico, sia per le conseguenze sociali e per quel che concerne i bambini per gli aspetti pedagogici. Purtroppo mancano la formazione, il dialogo e il coordinamento tra le strutture di tipo giuridico e quelle di natura sociale o pedagogica. Per ovviare a questa realtà si propone la costituzione di un Forum per: - promuovere e incentivare il dialogo per una maggiore consapevolezza sulle conseguenze della separazione, in particolare far sì che i figli possano mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto da ciascuno di essi. - Fare emergere l'importanza, per l'educazione e la crescita psicofisica del bambino, della funzione educante di entrambi i genitori in posizione di assoluta eguaglianza di fronte ai figli ed evidenziare la priorità da dare al mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi. Ciò sia prima, sia in modo particolare dopo la separazione. - La realizzazione di un diritto all'autorità parentale e di un dovere di mantenimento congiunti, nel rispetto del principio dell'uguaglianza e dei diritti dei figli. - In caso di separazione e/o divorzio, e in particolare in caso di conflitti tra i coniugi, promuovere la mediazione (servizi di mediazione) come soluzione offerta ai genitori in alternativa ai tribunali. Già oggi sono attivi sul territorio cantonale vari consultori che si occupano delle problematiche famigliari. - Tutelare e promuovere i diritti dei genitori, madri o padri, non conviventi e non affidatari, e dei relativi nonni. - Promuovere dibattiti e convegni con esperti e specialisti e associazioni attive in ambito famigliare per sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere una nuova cultura della paternità nell'ambito della separazione, fondata sull'importanza del ruolo educativo di entrambi i genitori. - Promuovere attività educative e culturali intese a valorizzare la funzione genitoriale. - Il Forum dovrebbe poter disporre di ampie competenze per monitorare la situazione esistente, analizzarne gli aspetti negativi e proporre correttivi all'indirizzo del Consiglio di Stato. - Il Forum dovrebbe essere aperto sia alle istituzioni ufficiali, sia alle associazioni private attive nell'ambito della famiglia e dei minori. Il Forum dovrebbe essere animato da un comitato promotore. - Per l'approfondimento tecnico di temi particolari, il Forum dovrebbe poter costituire sottogruppi specialistici. Visto quanto sopra, si chiede pertanto al Consiglio di Stato di mettere a disposizione le condizioni necessarie per l'organizzazione del Forum come sopra descritto. Con ossequio Yasar Ravi |
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