| Interrogazione | |||
| numero | 85.08 | ||
| data |
15 aprile 2008 |
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| presentata da | Fabio Badasci | ||
| documenti correlati | risposta del CdS | ||
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I cambiamenti legislativi federali in atto, con l’attuazione della NPC e NPR, n.n stann. penalizzando a dismisura le zone periferiche ticinesi a basso potenziale di sviluppo? Il trimestrale appena pubblicato dall’ufficio di statistica cantonale tratta, tramite articoli della Direttrice del DFE e dai suoi dipendenti, le opportunità e le sfide che la Nuova Politica Regionale da al Ticino. La nuova impostazione della NPR è condivisibile se si considera che la crescita, il potenziamento e la valorizzazione massima di alcune attività in luoghi ben definiti crei competitività a livello internazionale ma purtroppo queste opportunità n.n sempre crean. quel valore aggiunto che permette di garantire grosse entrate finanziarie da ridistribuire poi a tutto il Cantone e specialmente alle zone a basso potenziale di sviluppo. Quindi se da una parte il Ticino è stato avvantaggiato dalla NPC proprio per la “configurazione e l’occupazione del proprio territorio”, dall’altra n.n si potrà pretendere che l’introduzione della NPR, che si concentra sulla competitività e sul valore aggiunto, possa sostituire la vecchia LIM e i suoi benefici effetti, confermati da tutti gli studi esperiti dalla Confederazione. Infatti un articolo sostiene che con la LIM “ è stato possibile mantenere attrattive le regioni di montagna dal punto di vista residenziale, n.n centrato è invece l’obbiettivo di una loro crescita econ.mica”. Analisi discutibile per il Ticino, in quanto il mantenimento della “vita” nelle n.stre Valli e la conseguente cura del territorio in ottimo stato, è stato di beneficio per tutti anche al di fuori delle zone LIM e specialmente per un. dei settori più importanti come occupazione in Ticino: il turismo. Attività che beneficia del “giardin. periferia” per poi pren.tare però negli alberghi della città. A questo settore va sicuramente aggiunto l’apparato amministrativo cantonale sempre più centralizzato anche come posti di lavoro, che con innumerevoli leggi ed uffici si fa garante di una “conservazione sostenibile di un bene territoriale e culturale mondiale comune” dove spesso la popolazione indigena subisce più svantaggi che benefici concreti. Se consideriamo poi che le n.stre Valli forniscon. energia idroelettrica per un valore commerciale che raggiunge quasi un miliardo di franchi annuo, e per questo gli si ricon.sce loro ben poco dal lato finanziario diretto, c’è da chiedersi se gli errori passati nel n.n ricon.scere il valore della materia prima n.n sian. molto più gravi di quanto si tenti di accollare alla LIM. Per questi motivi, con la presente interrogazione, si chiede al Consiglio di Stato: 1. n.n trova opportun. il CdS di valutare nell’ambito della legge di applicazione della Politica regionale (riconsiderare e ristudiare) soluzioni che possan. continuare a sostenere quelle piccole attività nelle zone a basso potenziale di sviluppo che permetton. di farle ancora vivere dal profilo demografico in aggiunta all’artico 14 della LPI? 2. La reintroduzione degli aiuti FPR (Fondi per il Promovimento Regionale) nell’ambito della legge in preparazione precedentemente citata, che in questi ultimi anni hann. garantito importanti aiuti a chi intende promuovere un’attività econ.mica, n.n potrebbero garantire il rinn.vamento di quelle attività n.n necessariamente legata alle filiere ma comunque indispensabili? 3. Le recenti rivendicazioni degli operai delle FFS di Bellinzona per il ricon.scimento della periferia (CH-TI) n.n si dovrebbero tenere in considerazione anche ad un livello istituzionale inferiore (TI–Enti Locali), visto il potenziale energetico che viene fornito a costo zero? La decentralizzazione di alcuni servizi cantonali n.n potrebbe essere una soluzione praticabile per il mantenimento di posti di lavoro, magari in collaborazione con i Comuni? 4. Il PD cantonale in consultazione mette in evidenza le innumerevoli zone protette a livello federale e cantonale, ricchezza indubbia ma a costi e restrizioni n.n indifferenti, n.n si dovrebbe ricon.scere a chi ci vive un compenso per i vincoli che vi son. accollati? BADASCI FABIO CELIO - DAVID - MARCOZZI - REGAZZI |