Interrogazione  
     
numero 84.08    
data

15 aprile 2008

   
presentata da Carlo Luigi Caimi
documenti correlati risposta del CdS    
       
       

Ticino 2007: 613 aborti legali, uno ogni 4.5 nascite - E noi stiamo a guardare?
Ben 151 donne domiciliate all’estero (pari al 24.63% di coloro che hanno fatto ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza) sono venute in Ticino solo per abortire legalmente 

Nel 2007, nel Cantone Ticino, gli aborti legali sono stati 613: 1 aborto legale ogni 4.5 nascite (per l'esattezza: 1 ogni 4.54; nel 2006: 615, 1 ogni 4.56). Ciò risulta dai dati ufficiali provvisori sui nati vivi nel 2007 (2’785; nel 2006: 2'792), pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST) il 28 gennaio 2008, e da quelli provvisori relativi alle interruzioni legali di gravidanza (ivg) effettuate nel 2007, forniti dall'Ufficio del medico cantonale (UMC) il 12 marzo 2008.

Secondo l’UST e l’UMC i dati indicano, a livello cantonale, una tendenza alla diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza. Per mille donne tra i 15 e i 44 anni il tasso è sceso dall’8.03‰ al 7.27‰ tra il 2003 e il 2006. Il dato per il 2007 sembrerebbe indicare una nuova diminuzione, ma l’indice esatto non è attualmente ancora calcolabile (non essendo ancora disponibili i dati sulla popolazione). I dati evidenziano una forte differenza tra il tasso di abortività delle donne svizzere e quello delle donne straniere, che risulta circa il doppio.

Il tasso cantonale complessivo risulta, poi, più elevato di quello medio nazionale (che è di circa lo 0.8‰ più basso: esso è sceso da 6.78‰ nel 2004 a 6.48‰ nel 2006). 

La ripartizione delle ivg secondo il tipo di intervento - chirurgico o farmacologico (Mifegyne - RU486) - è la seguente: 

Interruzioni di gravidanza secondo il tipo d'intervento

 

chirurgico

farmacologico

entrambi

Totale

2006

260

348

6

614

2007

264

343

6

613

Di particolare rilevanza è la suddivisione secondo il domicilio della donna al momento dell’aborto: 

Anno

TI

totale

Domicilio in TI: totale

 

di cui:

svizzere

 

di cui:

straniere

Domicilio in altri cantoni

Domicilio all’estero

2003

609

524

322

202

7

78

2004

609

524

312

212

3

82

2005

592

478

279

199

4

110

2006

615

473

267

206

7

135

2007

613

449

249

200

13

151

Ciò significa che ben 151 donne domiciliate all’estero (essenzialmente di nazionalità italiana), pari al 24.63% del totale delle interruzioni volontarie di gravidanza (nel 2006: 135, corrispon­denti al 21.95%), sono venute in Ticino solo per abortire legalmente. Se si toglie questo numero dal totale delle ivg effettuate in Ticino, il rapporto tra nascite e aborti legali scende (si fa per dire!) a 1 ivg ogni 6.2 nascite.

Questo “turismo abortivo” – tanto criticato in passato dai fautori della liberalizzazione dell’aborto - rappresenta un problema giuridico e di politica sanitaria di non poco conto: ci si domanda, infatti, come i medici possano seriamente adempiere al mandato loro affidato dall’art. 120 CP. Essi, infatti, devono tenere personalmente un colloquio approfondito con la gestante che intende abortire e fornirle tutte le informazioni utili, informarla sui rischi medici dell’intervento e consegnarle, contro firma, un opuscolo contenente: 1. un elenco dei consultori messi a disposizione gratuitamente, 2. una lista delle associazioni e degli organismi suscettibili di fornire un aiuto morale o materiale, 3. informazioni sulle possibilità di adozione del nascituro; e assicurarsi personalmente che la gestante di meno di sedici anni si sia rivolta a un consultorio per minorenni.

Il numero di aborti legali effettuati in Ticino nel 2007 non può certo lasciare indifferenti, non solo coloro che vorrebbero che il diritto alla vita di ogni persona venisse seriamente garantito fin dal concepimento: che si tratti di un bambino di madre italiana o svizzera, residente o meno. 

Facendo uso delle facoltà previste dall'art. 142 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato formulo la seguente interrogazione:

1.    Il Consiglio di Stato è a conoscenza del fatto che nel 2007 gli aborti legali in Ticino sono stati 613, che ben 151 (pari al 24.63% delle interruzioni volontari della gravidanza) sono stati effettuati su donne venute in Ticino solo per abortire legalmente e che il tasso di abortività delle donne straniere è circa il doppio di quelle svizzere?

2.    Come valuta il Consiglio di Stato questa situazione? Cosa intende fare per ottenere una diminuzione delle interruzioni volontarie della gravidanza?

3.    Cosa intende intraprendere il Consiglio di Stato contro il cosiddetto “turismo abortivo”?

4.    Quali misure intende realizzare il Consiglio di Stato per ridurre il tasso di abortività delle donne straniere rispetto a quelle svizzere?

5.    Il nuovo «Regolamento sull'interruzione volontaria della gravidanza» è stato emanato dal Consiglio di Stato il 27 marzo 2007 (BU 17 del 30.03.2007, pag. 127). Dopo più di un anno dalla sua entrata in vigore il 30 marzo 2007, le norme relative all’informazione e alla consulenza (art. 5) e al rinnovato opuscolo informativo (art. 6), in particolare redatto in una lingua comprensibile per le gestanti dei principali gruppi linguistici presenti sul territorio cantonale, non hanno ancora trovato realizzazione e la documentazione prevista non è disponibile.

a. Il Consiglio di Stato è a conoscenza di queste inadempienze?

b. A cosa sono riconducibili?

c. Cosa intende fare per porre fine a questa situazione?

6.    Da anni il sito Internet del medico cantonale (http://www.ti.ch/DSS/DSP/UffMC/) alla voce “Interruzione della gravidanza” ha un link disattivato e non risultano al riguardo disponibili dati di nessun genere:

a.    Come mai?

b.    Cosa intende fare il Consiglio di Stato per finalmente mettere a disposizione anche sulla Rete le informazioni e la documentazione, in particolare sulle alternative all’interruzione di gravidanza e sugli aiuti materiali e morali forniti da enti pubblici e privati?

 

CARLO LUIGI CAIMI