| Interrogazione | |||
| numero | 49.05 | ||
| data |
28 marzo 2005 |
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| presentata da | Giuseppe (Bill) Arigoni | ||
| documenti correlati | risposta del CdS | ||
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Inquinamento e salute - Legge sanitaria Se guardiamo i dati sulle polveri fini in Ticino riguardanti il periodo dal 20 marzo al 26 marzo costatiamo che la media giornaliera dei 50 ug/m3, che può essere superata al massimo una volta all’anno, è superata tutti i giorni con una punta massima a Chiasso di 150 ug/m3. La media sui 7 giorni è di: 110.28 ug/m3 per Chiasso 93.21 ug/m3 per Bioggio 97.70 ug/m3 per Comignolo 78.00 ug/m3 per Moleno Perché il CdS non interviene? Eppure la legge sanitaria dà al Governo questo diritto quando è in pericolo la salute della popolazione e lo studio intitolato "Effetti nocivi delle PM10 sulla salute umana" non può tranquillizzare le persone che hanno a cuore la salute dei più fragili (bambini e anziani). Riprendo ancora una volta i principi della legge sanitaria con la speranza che qualcuno li legga e abbia il coraggio di applicarli (CdS) o di farli applicare (GC). La legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (Legge sanitaria) è molto chiara sulle responsabilità e sul dovere di intervenire, agli articoli 2 e 3 enuncia: Art. 2 - Scopo 1 Lo Stato promuove e salvaguarda la salute della popolazione quale bene fondamentale dell'individuo e interesse della collettività nel rispetto della libertà, dignità e integrità della persona umana.2 In particolare esso promuove, in modo coordinato, favorendo l'assunzione della responsabilità individuale e collettiva dei cittadini, la prevenzione delle malattie, il mantenimento ed il ricupero della salute di tutti i cittadini senza distinzione di condizione individuale e sociale. Esso crea le premesse affinché siano garantite prestazioni, servizi ed interventi di qualità a costi economici e finanziari sopportabili.3 Nell'attuare questi scopi lo Stato si avvale della collaborazione dei Comuni, di altri Enti pubblici nonché di persone fisiche e giuridiche di diritto privato, in particolare degli operatori sanitari e degli Ordini delle arti sanitarie, promuovendo la solidarietà a livello cantonale.Art. 3 - Mezzi Nei limiti dell'articolo 4, gli scopi previsti dall'articolo 2 sono in particolare conseguiti mediante: a) la protezione delle libertà individuali dei pazienti e della loro integrità psicofisica; b) l'educazione e la promozione della salute della popolazione nonché la prevenzione e la lotta alle malattie trasmissibili; c) la salvaguardia delle condizioni indispensabili al mantenimento della salubrità dell'ambiente di vita in generale, abitativo, scolastico, di svago e di lavoro in particolare; d) la promozione della diagnosi precoce delle malattie curabili e delle affezioni in età prescolare nonché la lotta alle malattie sociali, a quelle di larga diffusione e alle tossicodipendenze; Art. 37 - Pericolo imminente 1 Ove sia accertato e documentato un imminente grave e non altrimenti evitabile pericolo per la salute, il Consiglio di Stato può decidere ogni provvedimento indispensabile, in particolare:a) il divieto, la sospensione, l'annullamento o la chiusura temporanea o definitiva di attività, esercizi, manifestazioni e processi produttivi; b) il divieto temporaneo o definitivo di vendita di sostanze, prodotti, derrate alimentari, utensili, apparecchiature; c) il trasferimento e lo sgombero coatti, temporanei o definitivi, di popolazione e animali; d) il divieto di accesso, di transito, di passaggio o di circolazione temporaneo o definitivo in aree pubbliche o private; e) l'inabitabilità e l'inagibilità di costruzioni ed edifici privati e pubblici. Quando i dipendenti doganali italiani, usando un loro sacrosanto diritto (lo sciopero), si mettono in agitazione per delle rivendicazioni contrattuali, all’interno della Svizzera sul tratto autostradale Basilea-Chiasso si formano colonne di Tir fermi che aspettano di poter entrare in Italia. Questa situazione di transito bloccato non mette giustamente in discussione gli accordi con l’Europa perché chi ha fermato i Tir sta usando un suo diritto sindacale e allora mi chiedo perché non vale lo stesso principio anche per la difesa della salute della popolazione ticinese. Chiedo quindi al CdS: - non pensa sia giusto, in difesa della salute (legge sanitaria) di chi abita in Ticino nei momenti di inquinamento da polveri fini che si protrae per diversi giorni, oltre ad intraprendere quelle misure logiche per ridurre il traffico locale e l’inquinamento (trasporti pubblici gratuiti, giornate senza auto, sensibilizzazione nelle scuole per allievi e genitori, trasporti pubblici per gli allievi, trasporti aziendali, ecc. ) di bloccare il transito dei Tir o almeno mettere un contingentamento? GIUSEPPE (BILL) ARIGONI Allegata: tabella inquinamento dal 20.3.05 al 26.3.05 |