| Interrogazione | |||
| numero | 35.09 | ||
| data |
1° febbraio 2009 |
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| presentata da | Fabio Badasci | ||
| documenti correlati | risposta del CdS | ||
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Decreto esecutivo concernente il recupero di rustici da locare quali alloggi turistici Il decreto esecutivo pubblicato il 9 gennaio 2009 sul FU regolamenta i criteri necessari per avere il diritto ai sussidi stanziati dal relativo messaggio no. 5874 (D-Rust.). I criteri vanno soddisfatti cumulativamente e a mio giudizio contemplano criteri superiori a quelli richiesti dalla legge votata in GC, ed in particolare per le lettere f) e g). Questi paragrafi potrebbero addirittura essere in contrasto con l’articolo 1 della legge stessa che prevede la possibilità di creare un reddito supplementare. Infatti il lavoro di pulizia, contatto e accoglienza dell’ospite può benissimo essere svolto dal proprietario del rustico, garantendo un reddito superiore ed un trattamento migliore e più diretto nei confronti del turista. Questo servizio è una concreta possibilità di lavoro nelle zone discoste per famiglie del ceto medio-basso proprietarie di rustici che altrimenti sarebbero costrette a cercare lavoro al piano, per entrambi i coniugi. Inoltre, l’obbligo di appoggiarsi ad un’agenzia anche per questo tipo di prestazioni, mette in difficoltà le valli che non posseggono questa possibilità di servizio, causandone di fatto l’impossibilità di accedere ai sussidi. Per le lettere a), b), c) e d) del decreto vi sono sul mercato agenzie anche internazionali che soddisfano appieno tutti i criteri e che “funzionano” molto bene, il costo è modico (dai 100.- ai 400.- CHF annui) e tutti i contratti vengono fatti tramite PC dal proprietario del rustico. Per questi motivi, con la presente interrogazione, si chiede al Consiglio di Stato: - non trova opportuno il CdS rivedere il decreto esecutivo abolendo le lettere f) e g)? BADASCI FABIO |