Interrogazione  
     
numero 252.08    
data

19 novembre 2008

   
presentata da Pierre Rusconi per il Gruppo UDC
documenti correlati risposta del CdS    
       
       

Animali protetti sulla carta?

Sottopongo la seguente interrogazione prendendo spunto da un caso personale (nella veste di Presidente della Protezione Animali di Lugano) che in fase di approfondimento trova riscontri nel mondo agricolo cantonale.

Le incongruenze che si determinano tra la legge edilizia agricola (fuori zona) e la legge federale sulla protezione degli animali sono sovente fonti di conflitto.

Permessi edilizi non concessi sono in contraddizione con le necessità reali di tutela e di adempimento alla legge sulla protezione dalle intemperie, sia per i capi detenuti da allevatori professionisti sia per i semplici detentori amanti degli animali.

La coordinazione fra gli uffici che devono adempiere a tale scopo (licenze, agricoltura, veterinario) denota carenze di interpretazione.

Tutto questo rischia solo di creare situazioni di abusivismo edilizio o di animali tenuti all’addiaccio.

Chiediamo pertanto alcuni chiarimenti:

1) Vi è una chiara procedura che esamini e consideri i vari fattori in gioco in simili casi? (Coordinamento tra le varie istanze)

2) Si tiene conto delle necessità edilizie che il coinvolgimento di animali richiede per l’erezione di ripari anche se temporanei?

3) Quali sono i parametri che vengono considerati prioritari? Legge sugli animali (federale) legge edilizia (cantonale, comunale)

4) Su di un fondo agricolo si possono tenere animali ma non si può dar loro un riparo per leggi edilizie, non è una contraddizione di fatto?

5) Sono previste deroghe? Se sì, con quali motivazioni?

PER IL GRUPPO UDC:
PIERRE RUSCONI