Interrogazione  
     
numero 154.07    
data

20 giugno 2007

   
presentata da Badasci Fabio
documenti correlati risposta del CdS    
       
       

Quale futuro per i vigneti collinari ticinesi tipici e più discosti?

Il periodo della vendemmia si sta avvicinando e presumiamo che si assisterà agli stessi problemi riscontrati nell’anno 2006. In effetti abbiamo subito un crollo del prezzo dell’uva e questo anche se non si è superato il contingentamento previsto dalla legge. La legge e il relativo regolamento sul DOC (8.2.1.1.1) art. 8 e 9 stabiliscono un tenore minimo in zucchero (che viene raggiunto anche nei vigneti di pianura) e una resa massima per unità di superficie senza citare la pendenza del terreno viticolo.

Questo permette ai grandi produttori di vino, che stabiliscono il prezzo, di non far grosse distinzioni tra le uve collinari più pregiate con quelle coltivate in pianura.

La lavorazione dei diversi vigneti a dipendenza della pendenza influisce in modo preponderante sul costo delle uve da parte del produttore, un vigneto di pianura può essere lavorato con più macchinari.

Il prodotto del vino 2006 non subirà comunque un abbassamento del prezzo anche se l’uva è stata pagata un prezzo inferiore.

Alcuni proprietari di viti stanno già abbandonando i vigneti più discosti causa la mancanza di redditività in rapporto alle ore di lavoro impiegate, nel contempo nascono però sempre nuovi vigneti in pianure dove fino ad oggi si coltivavano altri prodotti, gestiti in maggioranza dagli stessi grossi produttori di vino ticinesi, proprio gli stessi che stabiliscono il prezzo dell’uva.

Dopo queste considerazioni si chiediamo al Consiglio di Stato:

1.      Quanti sono in Ticino i produttori censiti di vino che  gestiscono vigneti di tipo collinare, che superficie occupa questo tipo di coltivazione in rapporto a quella di pianura ed è possibile avere dati sui costi di produzione di questo tipo di vino in confronto a coltivazioni di pianura?

2.      Il CdS non ritiene necessario intervenire per garantire un futuro ai vigneti collinari che rivestono tuttora un’importante attività quale risorsa economica ma ancora maggiormente come peculiarità paesaggistica ed architettonica ticinese?

3.      La modifica della legge 8.2.1.1.1 agli art. 8 e 9 potrebbe bastare a ridare valore al maggior lavoro sostenuto da chi opera in vigneti collinari?

4.      Il CdS intravede altre soluzioni praticabili in tempi brevi o ritiene che sia opportuno dare priorità al libero mercato?

 BADASCI FABIO
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