Iniziativa parlamentare
 
data 17 dicembre 2003    
presentata in forma generica da Jacques Ducry - Raoul Ghisletta - Renato Ricciardi e cof.
documenti correlati rapporto    
 
       

"Scuola media: per la libera scelta tra francese, tedesco e inglese per gli allievi e le famiglie e per la salvaguardia del latino"

La scuola media obbligatoria ha due scopi:

1.    creare un grado scolastico con fini e metodi di insegnamento conformi alle caratteristiche intellettuali, fisiche ed affettive del preadolescente;

2.    assicurare all'allievo una valida formazione morale, culturale e civica di base e la possibilità di scelte e di orientamenti scolastici in conformità con le sue attitudini e i suoi interessi.

L'insegnamento delle lingue seconde deve inserirsi in questo contesto, caratterizzato da una realtà eterogenea dal profilo sociale e culturale: si pensi ad esempio che in Ticino un 1/5 degli allievi è di lingua materna alloglotta; si pensi che un allievo su 10 giunge al termine della scuola media con forti difficoltà di comprensione di un testo scritto in italiano (ma anche in matematica e scienze), mentre dall'altro lato la metà degli allievi di 4a già oggi opta per l'opzione inglese.

Di fronte a una simile realtà complessa occorre procedere con cambiamenti ponderati e flessibili, evitando di sovraccaricare con l'insegnamento di lingue gli allievi più deboli, ma costruendo anche delle soluzioni aperte per gli allievi più motivati e interessati (sviluppare le capacità di ciascuno nel rispetto delle differenze individuali, secondo l'art. 8 L scuola media).

Per questo motivo chiediamo di inserire nella legge sulla scuola media il principio flessibile in base al quale, a partire dal secondo biennio (ossia a partire dal ciclo di orientamento, che contiene una parte d'insegnamento differenziata accanto a quella comune), si preveda per gli allievi e per le famiglie la libera scelta dello studio di due lingue vive seconde tra le seguenti: francese, tedesco e inglese.

Chiediamo inoltre di salvaguardare lo spazio del latino nella scuola media. 

Motivazione

La griglia della scuola media presentata di recente dal DECS nell’ambito della consultazione sulla riforma 3 della SMe prevede lo studio obbligatorio del francese in 1a e 2a, lo studio obbligatorio del tedesco dalla 2a alla 4a, lo studio obbligatorio dell’inglese in 3a e 4a; il francese e il latino sono opzionali in 3a e 4a. La scelta di togliere il francese dal curricolo obbligatorio del secondo biennio è irreversibile secondo il DECS, che si riferisce alla decisione governativa sull’insegnamento della lingua inglese avvenuta nel 2002.

Non riteniamo condivisibili gli orientamenti del Dipartimento e del Governo di inserire nel curricolo della scuola media lo studio obbligatorio di tre lingue vive seconde (oltre all'italiano), perché per la maggior parte degli allievi questo sistema significherà solamente imparare male tre lingue e per una parte di essi anche avere maggiori difficoltà scolastiche.

Riteniamo inoltre l’orientamento inadeguato rispetto alle scelte degli allievi e dei genitori che danno la priorità all’apprendimento - ciò che presuppone una continuità nel curricolo scolastico - delle lingue nazionali (francese e tedesco) e delle relative culture. Ricordiamo che al liceo il 40% degli allievi continua lo studio della lingua e della cultura francese, con un livello di approfondimento interessante date le basi acquisite e la continuità dello studio: si tratta di una percentuale minoritaria (l'80% sceglie il tedesco e il 90% l'inglese), ma certo non trascurabile anche dal profilo della quantità, oltre che della qualità. 

Come soluzione alternativa allo statu quo e alla soluzione dipartimentale riteniamo più saggio e produttivo che gli allievi della scuola media si concentrino sullo studio obbligatorio di due lingue seconde (evidentemente a livello opzionale gli allievi interessati potranno scegliere anche altre lingue) e sull'italiano.

La libertà di scelta a partire dal secondo biennio della scuola media permetterà di garantire continuità nello studio della lingua francese alle famiglie e agli allievi interessati alla cultura francese e al proseguimento degli studi (non solo universitari) nell'area francofona.

La libertà di scelta dalla 3a media permetterà inoltre alle famiglie e agli allievi di coniugare francese e latino (+ seconda lingua viva), scelta che viene fortemente penalizzata e, in una variante, esclusa in 4a dai nuovi programmi della scuola media messi in consultazione dal Dipartimento.

La riduzione da tre a due delle lingue seconde nella griglia obbligatoria della scuola media, oltre all'italiano, permetterà infine di mantenere uno spazio adeguato per gli studenti che scelgono lo studio della lingua e cultura latina (21% in 3a e 13% in 4a)

Jacques Ducry - Raoul Ghisletta - Renato Ricciardi
Allidi-Cavalleri - Beretta-Piccoli F. - Boneff - Butti -
Calastri - Celio - Croce - Dominé - Duca Widmer -
Fornera - Gemnetti - Ghisletta D. - Maggi -
Quadri - Salvadè - Savoia - Torriani - Truaisch