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Rapporto
sulla petizione |
relatore della Commissione delle petizioni Norman Gobbi |
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data 10 febbraio 2003 |
dipartimenti
Finanze e economia |
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Richiesta di sostegno alle rivendicazioni sottoposte al DATEC nell’ambito della manifestazione "famiglie contadine in difesa del territorio"
1. PREMESSE
1.1 La petizione
La petizione, presentata da Cleto Ferrari e altri deputati del Gran Consiglio, aveva l’intento di porre l’accento sull’importanza delle rivendicazioni verso il DATEC fatte dall’UCT e dalle famiglie contadine, a causa della situazione creatasi a Pollegio e Biasca con l’inizio dei cantieri AlpTransit. Le rivendicazioni erano state consegnate al Governo cantonale e alla Deputazione ticinese alle Camere federali, durante la manifestazione del 12 settembre 2002; queste due istanze si facevano promotrici ed ambasciatrici dei bisogni delle famiglie contadine ticinesi che si trovano e si troveranno nell’indigenza economica, data la perdita della quasi totalità dei terreni coltivabili e foraggieri.
La petizione, nei fatti riportando le rivendicazioni degli agricoltori, chiede:
Tale petizione, per decisione dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, è stata demandata alla commissione petizioni e ricorsi, la quale è stata confermata quale prima istanza per l’esame di questi atti civili garantiti al cittadino dalle Costituzioni cantonale e federale.
Nel frattempo il DATEC si è detto disposto a riesaminare la procedura degli indennizzi per i terreni sottratti, in accordo con le autorità preposte a livello cantonale; un’apertura declamatoria che però, finora, non ha trovato una sua pratica attuazione.
1.2 I lavori commissionali
La commissione, dopo breve discussione e valutando l’opportunità di una celere evasione, ha deciso di demandare la petizione ad una sottocommissione formata da Franco Ferrari, Norman Gobbi, Fiamma Pelossi e Paolo Tarchini. Il gruppo creatosi si è subito occupato del tema, in modo da risolvere entro tempi brevi ed in modo fattivo il mandato ricevuto, ossia trovare una soluzione alla situazione sorta nel comparto di Bodio - Biasca.
Il 7 ottobre 2002 la sottocommissione ha riunito ad una tavola rotonda il capo della sezione agricoltura Giovanni De Giorgi, il capo della sezione pianificazione urbanistica Moreno Celio, il consulente giuridico del Gran Consiglio Michele Albertini, il dottor h.c. in diritto Adelio Scolari "padre" della Legge cantonale sulla conservazione del territorio agricolo, e Cleto Ferrari in rappresentanza dell’UCT e dei petenti.
Dalla discussione nata in quella sede sono sorti molti spunti importanti, i quali hanno permesso un approfondimento della problematica e una miglior intelligibilità della realtà agricola in Ticino. Questi spunti sono presentati e affrontati nel capitolo seguente.
2. CONSIDERAZIONI
2.1 Ricevibilità della petizione
La ricevibilità della petizione è stata discussa in sede commissionale, dove è stato appurato che i punti 2 e 3 della petizione sono ricevibili, mentre il punto 1 è irricevibile perché autorità competente in materia non è il Gran Consiglio, bensì la commissione federale di Stima.
Tenendo conto di questa realtà, la commissione ha in ogni caso approfondito la globalità dei punti sollevati, in modo da avere una visione completa ed esaustiva della situazione e onde poter avere le conoscenze in materia allo scopo di trovare una soluzione.
2.2 La situazione delle aziende agricole ticinesi
La maggior parte delle nostre aziende agricole ha la parte preponderante dei terreni in affitto (si confrontino i messaggi – riassunti nella tabella 1 esposta di seguito - per l’ottenimento di crediti e sussidi da parte d’aziende agricole) e solo una minima parte in proprietà. A livello cantonale i terreni in proprietà raggiungono il 34% dei terreni utilizzati, mentre a livello federale la proporzione si stravolge, raggiungendo il 55%. Desumiamo dunque la precarietà in cui le aziende ticinesi operano e l’importanza di salvaguardare all’agricoltura parte del nostro territorio, visto che i 2/3 dei terreni da loro gestiti potrebbero assumere nuove destinazioni che non quella agricola.
Nel primo comparto AlpTransit di Bodio-Biasca, le aziende presentano la reale situazione della maggior parte delle famiglie contadine ticinesi, soprattutto quelle legate all’allevamento; infatti, nelle aziende maggiormente toccate, tra cui quella della famiglia Simoni di Pollegio, solo il 3-6% di 27-24 ettari è in loro proprietà. A ciò va aggiunto che la quasi totalità dei terreni verrà occupata da AlpTransit, sia dal tracciato sia dal cantiere, per oltre 15 anni. È lapalissiano che, con la sottrazione di tali terreni in modo definitivo o temporaneo, il prosequio dell’attività agricola per tali famiglie e tali aziende è severamente compromesso.
Tabella 1: Terreni in proprietà delle aziende agricole beneficianti di crediti e sussidi
(fonte: Messaggi Consiglio di Stato)
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Messaggio |
Località |
Totale (ha) |
Di cui in proprietà (ha) |
Percentuale |
|
5298 |
Breno |
73.13 |
8.00 |
10.94 |
|
5297 |
Campo Blenio |
55.44 |
14.79 |
26.68 |
|
5263 |
Chiggiogna |
18.78 |
1.58 |
8.41 |
|
5222 |
Capriasca |
25.25 |
0.90 |
3.56 |
|
5208 |
Dalpe |
20.70 |
0.21 |
1.01 |
|
5207 |
Giornico |
28.35 |
6.05 |
21.34 |
|
5101 |
Nante |
40.00 |
2.50 |
6.25 |
Dalla discussione è anche sorto il problema di un ripensamento del nostro territorio, spunto già spesso ripreso ma che mai ha saputo superare il limite della sola declamazione. Una riorganizzazione territoriale che ha quale scopo primo la valorizzazione del nostro patrimonio territoriale, elemento essenziale dell’attrattività del nostro Ticino. Quest’azione potrà essere concretamente affrontata solo con un celere avanzamento dei lavori di revisione del Piano Direttore cantonale che, ricordiamo, costituisce uno degli obiettivi governativi di legislatura.
2.3 Territorio sottratto dal tracciato e dal cantiere di AlpTransit Gottardo
L’opera ferroviaria del secolo occuperà territorio agricolo in modo definitivo (con il tracciato) quantificabile in metri quadri 623'391 ed in via temporanea con le istallazioni dei cantieri 887'635 metri quadri. A questo totale di 1'511'026 metri quadri vanno aggiunte le superfici forestali dissodate, che sono 91'478 metri quadri in modo definitivo e 333'273 in modo temporaneo.
Grafico 1: Sottrazione di territorio ticinese per cantiere AlpTransit (fonte: sezione Pianificazione, ottobre 2002)

Siamo consapevoli che un cantiere di simili proporzioni necessiti d’adeguati spazi, ma non va dimenticato che oltre ad essere il cantiere del secolo, AlpTransit sarà anche "la sottrazione di territorio agricolo del secolo" per il Ticino. È opinione largamente condivisa, che una simile operazione possa e debba essere sottomessa a compensazione, tanto più che Leggi federali e cantonali sanciscono la conservazione del territorio agricolo. Va altresì considerato che la maggior parte del territorio agricolo pregiato si trova in Comuni situati sotto i 600 metri d’altitudine, quindi il tracciato di AlpTransit sottrarrà questa zone di alto valore agricolo.
Grafico 2: Variazioni delle superfici "Traffico" e "Agricoltura", causate dai cantieri AlpTransit
(fonte: dati "Annuario Statistico 2000" e sezione pianificazione; elaborazione: relatore)

2.4 Compravendite e rescissione dei contratti d’affitto dei terreni da parte di AlpTransit
In risposta alla lettera del CdS del novembre 2000, AlpTransit Gottardo spiegava a fine gennaio 2001 che le procedure di compravendita e disdetta dei contratti d’affitto hanno rispettato le normative vigenti; infatti, AlpTransit per non incappare in errori procedurali aveva chiesto all’Unione Svizzera dei Contadini una consulenza in questo campo.
Come spiegato le procedure sono avvenute nel rispetto delle leggi vigenti, benché alcuni comportamenti ambigui da parte di AlpTransit hanno creato eccessive illusioni nel settore agricolo. Va altresì detto che in un solo caso la procedura è risultata errata, tanto da far rivedere la decisione. Ad inizio ottobre il DATEC si è dimostrato disposto a voler rivedere gli indennizzi legati alla compravendita dei terreni nel comparto Bodio-Biasca. Dato che non è previsto un indennizzo agli affittuari, la situazione delle famiglie contadine con pochissimi terreni in proprietà si complica ulteriormente, in quanto la perdita di guadagno non è e non sarà indennizzata.
2.5 La conservazione e la compensazione del territorio agricolo
Con la Legge cantonale introdotta nel 1989 (LTAgr) si promuove la conservazione del territorio agricolo a livello cantonale. Questa legge trova giustificazione nella Legge federale sulla Pianificazione del territorio, la quale prevede che vantaggi o svantaggi rilevanti dovuti a scelte pianificatorie vengano compensati. La Legge cantonale prevede altresì che ad essere assoggettato sia l’ente pianificante, in questo caso il DATEC, con l’opzione di regresso nei confronti del proprietario della costruzione, dell’impianto o del fondo. (vedi allegato 1 e 2 – Legge e Regolamento d’applicazione).
Dall’introduzione della Legge, il territorio agricolo sottratto e finora compensato in termini pecuniari è stato di 193'051 metri quadri, pari al 12% del totale occupato definitivamente e provvisoriamente da AlpTransit. Sorge dunque l’evidenza e l’esigenza di compensare in via reale o pecuniaria la sottrazione di territorio da parte di AlpTransit, poiché il settore agricolo perde una considerevole fetta del territorio ad esso dedicato. A titolo comparativo nell’allegato 3 troviamo le azioni compensative attuate in Ticino dal 1993.
Ciò detto non può essere sottaciuto che il Ticino a livello nazionale è il penultimo Cantone per territorio agricolo utile con il 14,3% della superficie totale cantonale, subito prima di Basilea Città con il 12%. È dunque palese la necessità di salvaguardare il territorio ticinese da ulteriori deturpamenti che andranno a discapito dell’intera economia cantonale, in quanto il fattore "paesaggio" è una determinante del successo ticinese.
Rapporto tra superficie agricola e superficie traffico nel territorio al di sotto dei 600 msm (1992-’97) (fonte USTAT)
Finora il Cantone ha provveduto a far compensare la perdita di terreno agricolo soprattutto in modo pecuniario, siccome le possibilità di diretta compensazione territoriale risulta di non facile attuazione; sono state però sovvenzionate bonifiche che hanno permesso la riacquisizione all’agricoltura di nuove superfici, anche se spesso di minor valore agricolo.
2.6 Imposta o tributo causale?
Grandi discussioni, nell’intento di compensare i terreni agricoli sottratti, ha sollevato la questione di sapere se l’assoggettamento della Confederazione alla Legge cantonale sulla conservazione del territorio agricolo è legale oppure no.
Se diverse leggi garantiscono alla Confederazione, ai suoi Dipartimenti e alle sue Regie o aziende di essere esonerate dal pagamento di imposte dirette a Cantoni e Comuni, le stesse entità possono essere assoggettate al pagamento di tributi causali, derivanti da opere di pianificazione o di miglioria.
La questione è stata approfondita con la collaborazione del dott. iur. h.c. Adelio Scolari e del dott. iur. Michele Albertini. In sunto, tenuto conto che il contributo compensativo previsto dalla LTAgr non ha lo scopo di procacciare allo Stato nuove entrate fiscali, bensì quello di alimentare un fondo cantonale destinato all’acquisto, al miglioramento o al recupero di aree agricole, vi sono fondati motivi per considerarlo un tributo causale puro, analogo a quello previsto dalla Legge federale sulle foreste del 4.10.1991 (RS 921.0).
Di conseguenza, la Confederazione, rispettivamente AlpTransit Gottardo S.A., non sono di massima legittimati a prevalersi della norma di esenzione, nel caso concreto risultante dall’art. 21 cpv. 1 LFFS...
2.7 Terreni di proprietà della Confederazione e del Cantone
La petizione chiedeva di subordinare la destinazione dei numerosi terreni di proprietà della Confederazione all’uso agricolo degli stessi. Già ora la maggior parte di questi terreni sono dedicati all’attività agricola, benché la loro destinazione pianificatoria sia diversa. In verità c’è da rilevare il pericolo non remoto che tali terreni possano in un futuro prossimo assumere un interesse finanziario, giacché i vari Dipartimenti federali hanno cominciato a rinunciare alla proprietà, puntando sulle compra-vendite di terreni e immobili. Questa situazione è già stata vissuta in altri casi, in cui la Confederazione ha venduto stabili e terreni a singoli privati, in modo da diminuire i propri costi di gestione. Non va altresì dimenticato che spesso i terreni di proprietà pubblica e gestiti da agricoltori sono soggetti a comodato, ossia l’usufrutto agricolo avviene gratuitamente, però non essendoci contratto la disdetta ha effetto immediato.
È opinione della Commissione che Cantone e Confederazione debbano impegnarsi (ponderando tutti gli interessi in gioco) per un mantenimento di tali terreni alla loro funzione attuale, garantendo così un territorio adeguato all’attività agricola in Ticino. Infatti, con il comodato (pratica assunta anche dalla nostra amministrazione) si destabilizza il settore agricolo, poiché i terreni lavorati potrebbero essere persi senza indennizzo alcuno. È dunque consigliabile in ambito pubblico assumere una nuova attitudine nell’ambito agricolo, stilando contratti scritti per l’affitto e l’usufrutto dei terreni e contemplando allo stesso tempo il principio dell’offerta.
Analoga attitudine di ferma volontà dovrà essere assunta in futuro anche dagli uffici preposti all’agricoltura, in modo da promuovere e difendere gli interessi del settore agricolo ticinese verso ogni qualsivoglia tentativo di lederne le energie e la struttura.
3. CONCLUSIONI
Considerata l’urgenza della materia soggetta a decisione, considerata la situazione attuale e futura per le famiglie contadine ticinesi, considerata la continua erosione del territorio agricolo cantonale, richiamate le Leggi cantonali e federali e la legislazione in materia, la petizione è dichiarata accolta per i punti ricevibili.
Nel contempo s’invita il Consiglio di Stato a voler:
Per la Commissione
petizioni e ricorsi:
Norman Gobbi, relatore
Franco Ferrari, Fiamma Pelossi e Paolo Tarchini, correlatori
Arigoni - Bernasconi - Bosia - Colombo - Gianoni -
Minotti - Quadri - Ricciardi - Vitta
Allegati:
Allegato 1
Azioni compensative LTAgr in Ticino dal 1993 (Fonte: Sezione pianificazione urbanistica)
|
RIASSUNTO COMPENSO AGRICOLO |
|||||||||
|
NO. |
COMUNE |
ZONA/AREA |
MQ |
MQ TOT. |
FR. |
FR. TOT. |
PROROGA |
IN ATTESA |
DILAZ. |
|
|
|
|
|
|
|
|
FINO AL |
approv. CdS |
PAGAMENTO |
|
1 |
ANZONICO |
|
|
18'550.00 |
|
58'432.50 |
|
|
|
|
2 |
CABBIO |
|
|
10'060.00 |
|
33'801.60 |
|
|
|
|
3 |
CALONICO |
|
|
19'500.00 |
|
114'660.00 |
|
|
|
|
4 |
CALPIOGNA |
PAESE |
2'430.00 |
|
7'144.20 |
|
|
|
|
|
|
|
PRIMADENGO |
5'500.00 |
7'930.00 |
19'635.00 |
26'779.20 |
|
|
|
|
5 |
CANEGGIO |
SETTORE A |
9'540.00 |
|
90'820.80 |
|
|
|
|
|
|
|
SETTORE B |
5'680.00 |
|
47'712.00 |
|
|
|
|
|
|
|
AREA VIGNATA |
1'500.00 |
16'720.00 |
119'700.00 |
258'232.80 |
30.10.2002 |
|
|
|
6 |
CASTRO |
|
|
5'314.00 |
|
76'260.00 |
|
|
30.04.2003 |
|
7 |
CAVAGNAGO |
|
|
6'250.00 |
|
13'125.00 |
|
|
|
|
8 |
CHIRONICO |
ZONA PAESE |
1'750.00 |
|
8'478.75 |
|
|
|
|
|
|
|
ZONA NIVA |
2'300.00 |
4'050.00 |
17'986.00 |
26'464.75 |
30.10.2002 |
|
|
|
9 |
GNOSCA |
|
|
550.00 |
|
9'350.00 |
|
|
|
|
10 |
IRAGNA |
|
|
2'800.00 |
|
25'704.00 |
|
|
|
|
11 |
MAIRENGO |
SETTORE A |
4'220.00 |
|
8'608.80 |
|
|
|
fr. 10000 entro 31.12.2002 |
|
|
|
SETTORE B |
12'750.00 |
13'170.00 |
65'025.00 |
73'633.80 |
|
|
fr. 30000 entro 31.12.2003 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
fr. 33633,80 entro 31.12.2004 |
|
12 |
MALVAGLIA |
|
|
740.00 |
|
1'541.05 |
|
|
|
|
13 |
MEDEGLIA |
AREA VITICOLA |
1'150.00 |
|
45'747.00 |
|
|
|
|
|
|
|
AREA AGRICOLA |
3'260.00 |
4'410.00 |
38'794.00 |
84'541.00 |
|
X |
|
|
14 |
MUGGIO |
|
|
8'900.00 |
|
57'316.00 |
|
|
|
|
15 |
POLLEGIO |
|
|
2'801.00 |
|
55'900.00 |
|
|
|
|
16 |
PONTO VALENTINO |
|
|
4'240.00 |
|
24'931.20 |
|
|
|
|
17 |
PRATO LEVENTINA |
RODI |
2'290.00 |
|
11'095.05 |
|
|
|
|
|
|
|
PRATO LEVENTINA |
10'140.00 |
12'430.00 |
49'128.30 |
60'223.35 |
|
|
|
|
18 |
PREONZO |
|
|
2'160.00 |
|
34'992.00 |
|
|
|
|
19 |
QUINTO |
|
|
1'070.00 |
|
1'364.00 |
|
|
|
|
20 |
RIVERA |
|
|
30'186.00 |
|
250'487.00 |
|
|
|
|
21 |
ROSSURA |
|
|
2'280.00 |
|
6'224.40 |
|
|
|
|
22 |
SOBRIO |
PARNASCO |
5'800.00 |
|
19'488.00 |
|
|
|
|
|
NO. |
COMUNE |
ZONA/AREA |
MQ |
MQ TOT. |
FR. |
FR. TOT. |
PROROGA |
IN ATTESA |
DILAZ. |
|
|
|
|
|
|
|
|
FINO AL |
approv. CdS |
PAGAMENTO |
|
|
|
VILLA SETTORE B |
2'400.00 |
|
8'064.00 |
|
|
|
|
|
|
|
VILLA SETTORE C |
1'100.00 |
|
6'776.00 |
|
|
|
|
|
|
|
RONZANO SETTORE A |
1'400.00 |
|
3'822.00 |
|
|
|
|
|
|
|
RONZANO SETTORE B |
7'400.00 |
|
31'080.00 |
|
|
|
|
|
|
|
RONZANO SETTORE C |
840.00 |
18'940.00 |
5'174.40 |
74'404.40 |
31.12.2002 |
|
|
|
TOTALE |
|
|
193'051.00 |
|
1'368'368.05 |
|
|
||
|
Bellinzona, 7.10.2002 |
|||||||||
|
PAGAMENTI |
||||
|
NO. |
COMUNE |
FR. |
MQ |
ANNO |
|
1 |
BEDIGLIORA |
17'136.00 |
800.00 |
1998 |
|
2 |
GIUBIASCO |
229'079.00 |
5'154.00 |
2002 |
|
3 |
LIGORNETTO |
38'615.50 |
1'400.00 |
1998 |
|
4 |
VEZIA |
116'748.00 |
4'140.00 |
2002 |
|
TOTALE |
401'578.50 |
11'494.00 |
|
|
Allegato 2:
|
Superfici agricole e forestali toccate dal tracciato AlpTransit |
||||
|
superfici agricole (m2) |
superfici forestali (m2) |
|||
|
Comparto |
sup. occupate |
sup. occupate |
dissodamento definitivo |
dissodamento temporaneo |
|
Bodio, Pollegio, Biasca (compreso la Buzza) |
338'704 |
346'007 |
53'405 |
63'730 |
|
Claro |
33'637 |
90'044 |
8'991 |
40'287 |
|
Preonzo |
733 |
16'672 |
2'985 |
44'874 |
|
Gnosca |
7'551 |
31'604 |
9'011 |
34'254 |
|
Nodo di Camorino: |
|
2'579 |
|
|
|
Camorino |
65'001 |
137'039 |
98 |
2'838 |
|
S. Antonino |
9'247 |
12'246 |
|
4'080 |
|
Attraversamento PdM: |
15'293 |
29'574 |
7'468 |
4'777 |
|
Camorino |
16'627 |
5'662 |
|
|
|
Giubiasco |
128'637 |
111'371 |
|
|
|
Mte Ceneri-Lugano: |
7'961 |
62'852 |
5'047 |
117'451 |
|
Mezzovico-Vira |
|
13'628 |
|
13'498 |
|
Camignolo |
|
25'066 |
|
|
|
Vezia |
|
3'291 |
4'473 |
7'484 |
|
Totale |
623'391 |
887'635 |
91'478 |
333'273 |
|
dati dal progetto di massima |
|
|
dati dal progetto definitivo esecutivo o in via di conclusione |
|
Fonte: AlpTransit Gottardo sud SA. Elaborazione dati SPU/UPD-12.2001